Lancia la piattaforma di crowdfunding Tim #wcap con 4 startup in raccolta

Si aggiunge un altro pezzo di pregio alla macchina per accelerare startup di Working Capital: parte la piattaforma di crowdfunding di #wcap. Da oggi sono in campagna 4 startup nella rete Working Capital: Bulbo, Horus, Orange Fiber, Last Minute Sotto Casa.

La piattaforma per ora riguarda unicamente campagne reward based, quindi la donazione dà diritto ad una serie di benefici (intangibili e non), ma è in fase di lavorazione la parte equity (tecnologia sempre made in Starteed). Le campagne di crowdfunding #wcap saranno tutte secondo lo schema ‘tutto o niente’, ovvero chi non raggiugerà il target di raccolta, nei tempi previsti, non potrà concludere la campagna e le sottoscrizioni verranno restituite.

Telecom Italia ha scelto di non avere commissioni dalla raccolta, gli unici costi di transazione saranno quindi quelli applicati da Paypal, calmierati grazie ad una convezione globale di Telecom con l’azienda Americana.

BULBO – Classe accelerazione 2014 #wcap – Progetta e produce lampade a LED altamente innovative per la coltivazione di ortaggi, erbe aromatiche, fiori e piante grasse in casa. Sono prodotti di design facili da usare che verranno gestiti anche da una applicazione mobile.

HORUS – Classe  accelerazione 2014 #wcap, neovincitore di Startup Revolutionary Road  – Dispositivo applicabile su qualunque tipo di occhiali, che permette a ciechi ed ipovedenti di essere agevolati nel quotidiano. Le sue funzioni consistono nel riconoscimento di oggetti/volti, lettura di testi e individuazione di strisce pedonali.

ORANGE FIBER –  Orange Fiber è un progetto volto alla creazione di tessuti sostenibili da rifiuti di agrumi, utilizzando le nanotecnologie e processi di ricerca e sviluppo. I prodotti sono tessili funzionali ottenuti, tramite uninnovativo processo di estrazione da rifiuti di agrumi che indossati, hanno un effetto idratante sulla pelle.

LAST MINUTE SOTTO CASA –  Last Minute sotto casa è un sistema per combattere lo spreco alimentare collegando negozi e clienti per un risparmio multiplo.


Una bella settimana

Nel venture capital tenere la motivazione per 8-10 anni di management period di un fondo è sempre una sfida. Ma questa settimana due cose per cui ne è valsa la pena.

– il CEO di una nostra startup del portafoglio che presenta un bel piano industriale, solido, sound, ben testato, correttamente implementato. E ti rendi conto che è passato qualche anno e vedi che veramente sta venendo fuori un vero imprenditore;

– stasera in Metro, vedere le nostre startup di WCAP in uno spot pubblicitario nazionale di TIM con il mitico Pif. Gente come Pedius, Oilproject, Starteed, Wiman in prime time.

Peccato che una settimana così ti capita una volta su dieci


Parte oggi WCAP2014: alla ricerca di 40 startup da accelerare

Quest’anno Working Capital si intitola ‘Make in Italy!’ A Roma presso l’acceleratore WCAP di via Santa Maria in Via ritroverò Salvo Mizzi per presentare il programma di quest’anno insieme a Antonio Puglisi, Gianmarco Carnovale e Antonio Perdichizzi che curano gli acceleratori di Bologna, Roma e Catania.

Da oggi parte la ricera dei 40 team che entreranno nel programma 2014 di Wcap. Riceveranno un assegno a fondo perduto da 25.000 euro, l’accesso gratuito ad uno dei 4 acceleratori, l’inserimento nel programma di accelerazione che si concluderà in Autunno e l’accesso ai vari strumenti predisposti da Telecom Italia (accesso rapido albo fornitori, basket innovazione, collaborazione con le business unit) tra cui il ‘brand new’ fondo di corporate venture capital, che parte con una prima dotazione seed da 4,5 milioni di euro e  il crowdfunding, che verrà lanciato dopo l’estate.

Ci saranno un sacco di ospiti oggi, salutati dal Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini. E verrà a trovarci il grandissimo PIF, che ha già visitato la scorsa settimana l’acceleratore di Bologna.

pif wcap

Si parlerà di crowdfunding nelle sue varie forme con Arianna Ciccone (IJF) e Claudio Bedino (Starteed) di open data e digitalizzazione della pubblica amministrazione con Sofia Maroudia (ActionAid Italia), Stefano Quintarelli (Camera dei Deputati) e Alessio Biancalana (C4i).

Si parlerà di policy e scenari dell’innovazione in un panel moderato da Riccardo Luna con Stefano Firpo (MISE), Alessandro Fusacchia (MIUR), Paolo Coppola (Camera dei Deputati), Antonio Palmieri (Camera dei Deputati) e Irene Tinagli (Camera dei Deputati).

Avremo alcune delle nostre startup che presenteranno il loro pitch e il punto a cui sono arrivati e ad ascoltarli abbiamo invitato diversi investitori: Mauro Del Rio (Buongiorno), Andrea Di Camillo (P101), Alessandro Sordi (Nana Bianca), Luigi Capello (LVenture) e Domenico Arcuri (Invitalia).

Partecipate alla discussione usando gli hashtag #wcap e#makeinitaly. Il resto delle info e l’iscrizione sul sito.

Inizia una fase nuova di Working Capital che in questi anni si è continuamente rinnovato, trasformandosi da programma di corporate social responsability a strumento di open innovation e corporate venture. Continua invece incessante la ricerca dei nuovi imprenditori in Italia per dargli una mano a partire e farlo qui a casa loro in Italia. Make in Italy.

 


We are happy from Bari

Davide Neve, fondatore di Skillbros una delle startup più dinamiche della classe WCAP Lambrate 2013 ha fin dal primo giorno assunto la leadership del gruppo ed è diventato il Tartufon ufficiale, animatore della classe. Davide è un energetico imprenditore, con una naturale carica di simpatia edanche lui è stato contagiato dal virus di ‘Happy’ in questo caso from Bari, la sua città. Ed ecco il risultato.

BTW per chi non lo conosce è quello che al minuto 2.22 con una collana di fiori Hawaiana ruota la giacca davanti ad un balletto di ragazzine in delirio. WCAPpers, così vi voglio, energetici, positivi e operativi! Fate le cose, realizzate i vostri progetti, tenete botta e guardate il lato mezzo piano del bicchiere.

Davide, c’è poco da fare…sei un grande. Full stop.


Eco4cloud entra in fase commerciale, firmato contratto triennale con Telecom Italia

Eco4cloud ha annunciato la firma di un contratto triennale con Telecom Italia che prevede l’integrazione della tecnologia ‘made in Calabria’ presso data center dell’operatore telefonico in Italia e all’estero. E’una tappa importante per lo spin-off di Unical e l’Istituto per il calcolo e le reti ad alte prestazioni del CNR insediato a  TechNest. Come si dice nel gergo startup, è una pietra miliare (milestone), perché segna la conclusione del primo contratto commerciale con un attore molto significativo – leader in Italia – nei servizi di cloud computing.  

“Dopo un approfondito periodi di test e validazione, abbiamo scelto la soluzione di Eco4Cloud per ridurre il consumo energetico dei nostri data center rafforzando il nostro vantaggio competitivo nel fornire sistemi di cloud efficienti” ha dichiarato Franco Regis, Energy manager di Telecom Italia.

Il prodotto, basato su sofisticati algoritmi sviluppati dai fondatori, si è evoluto notevolmente anche a seguito dell’investimento di Digital Investments e Principia, ed oggi è in grado di operare su qualunque piattaforma hardware senza problemi di scalabilità, fornendo una soluzione potente nell’ottimizzazione e consolidamento dinamico dei carichi di lavoro virtuale. Eco4cloud consente di raggiungere significativi risparmi nel consumo elettrico e vantaggi tangibili in termini di monitoraggio, pianificazione, ottimizzazione, mitigazione del rischio e controllo delle SLA di un data center.

La startup ha ormai completato diversi proof-of-concept a livello internazionale con livelli di risparmio tra il 23% e il 56% della bolletta energetica di ambienti cloud con aziende come Microsoft, Cisco, HP (ha raggiunto presso l’HP Innovation Center, una risparmio del 49% su piattaforma HP’s Gen8  BladeSystem c7000 Enclosure).

La relazione con Telecom Italia inizio a svilupparsi a fine 2011, quando Eco4Cloud vinse il Premio Nazionale per l’Innovazione, entrando nell’ecosistema e nel programma di Working Capital.

“Dopo aver intercettato la startup nel nostro radar abbiamo iniziato a Luglio 2012 un percorso di sperimentazione e validazione della tecnologia. A fine di dicembre 2013 Telecom Italia ha deciso di adottare la tecnologia  ed inserirla nel proprio portafoglio di offerta ai propri clienti” ha dichiarato Salvo Mizzi.

La bolletta energetica di Telecom Italia è di circa 400 milioni di euro l’anno e l’azienda si è data l’obiettivo di risparmiare 170 milioni a regime. Ciononostante chiudere il contratto è stato un percorso complesso, com’è normale in questo tipo di applicazioni ‘enterprise’ che vanno a toccare ambienti critici come un data center.

“Entrati in Working Capital – spiega Roberto Mircoli, AD di Eco4Cloud –  è partita una approfondita due diligence tecnica da parte dei più qualificati esperti e architetti di rete di Telecom, volta a verificare l’effettiva maturità carrier-class della soluzione. Il sistema è poi stato testato in un ambiente live e alla fine si è arrivati alla partnership commerciale. Eco4cloud verrà presto installata anche presso TIM Brasile entrando nel pacchetto di offerta per i clienti sudamericani”

Lavorare con grandi aziende come Telecom Italia richiede di dover coordinare molteplici stakeholder affrontando complessità procedurali, a partire dalla qualificazione come fornitori.

“Il Team di Working Capital, s’è dimostrato un importante facilitatore interno – spiega Roberto Mircoli – risolvendo molte delle complessità di processo e di organizzazione. Senza il loro contributo sarebbe stato difficilissimo per una start-up come Eco4cloud, con le sue limitate risorse di persone e di tempo, riuscire a lavorare con un grande gruppo come quello di Telecom.”

Eco4Cloud è una delle startup che ha potuto usufruire dell’accesso veloce all’albo fornitori di Working Capital e il basket innovazione gestito direttamente da Marco Patuano.

La startup è ancora all’inizio del suo percorso e l’esito è tutto da scrivere, tuttavia in questi primi due anni di vita, quello di Eco4Cloud è un buon esempio di come diversi attori dell’ecosistema Italiano (ricerca, Università, venture capital, grandi aziende), possono contribuire ognuno con il proprio pezzo allo sviluppo dell’innovazione in Italia e alla rigenerazione di un nuovo tessuto di aziende competitive ed a forte vocazione globale.

 

 

 

 

 

 


Telecom Italia lancia il fondo di corporate venture e annuncia l’equity crowdfunding

Telecom Italia ha annunciato che investirà nei prossimi tre anni 4,5 milioni di euro in startup nel campo digitale, Internet e green ICT. Il fondo di corporate venture lavorerà su investimenti tra 100 e 500 mila euro (seed) a potenziamento dell’attività

“Con questa iniziativa rafforziamo il nostro specifico committment alle startup iniziato cinque anni fa con il lancio di Working Capital – ha dichiarato Marco Patuano, CEO di Telecom Italia.

Da quest’anno, gli imprenditori che parteciperano al programma di Working Capital presso i quattro acceleratori, potranno accedere ad un set completo di strumenti di finanza, supporto operativo e commerciale per sviluppare la propria startup:

– Coworking (gratis) e accesso al programma di accelerazione 2014 di Milano, Bologna, Roma e Catania;

– Accesso all’albo fornitori Telecom e supporto sullo sviluppo di attività commerciali con il gruppo, con la dotazione di un budget specifico di 1 milioni di euro;

– 4,5 milioni di euro nei prossimi 3 anni per supportare la partenza delle startup e l’ingresso sul mercato.

Ad oggi il radar di Working Capital ha intercettato 6.000 idee di business, incubato 19 startup, accelerato 36 progetti ed erogato 109 grant di investimento da 25 mila euro. Con questo nuovo importante annuncio si entra in una fase nuova: Working Capital diventa il programma di corporate venture di Telecom Italia con la prima dotazione di 1,5 milioni di euro l’anno.

Ma non è finita qui, Telecom ha annunciato che nel 2014 entrerà nell’equity crowdfunding lanciando una propria piattaforma connessa con il sito di Working Capital.

Abbiamo ancora qualche decina di scrivanie da assegnare nell’area coworking di Milano Lambrate e Bologna come dpixel, per cui se state pensando di partecipare al programma di quest’anno questo è un ottimo momento per cominciare a farvi sentire, perchè ho la sensazione che andranno via in fretta.

Startupper, se pensate di avere le carte in regola a questo punto non avete più scuse.


Innovazione Italiana che si fa conoscere nel mondo

E’ appena partito l’acceleratore di Working Capital Bologna ed è con grande piacere che posso dire che averemo tra gli ospiti di via Oberdan il creatore di AriadneGPS, Giovanni Luca Ciaffoni. Eccolo raccontare la sua storia direttamente dal keynote Apple.


Italia, stay funky

Oggi alla Triennale di Milano abbiamo festeggiato la chiusura di Working Capital 2013 e lo abbiamo fatto con un sottofondo di musica  anni ’70 per ricordare l’amico Funkyprofessor – Marco Zamperini – e il suo mood funky che vorremmo preservare e continuare a tenere vivo.

E’ vero c’è la crisi, è vero le cose in Italia non sono facili, è vero il cuneo fiscale, la burocrazia, ed è vero i nostri leader possono fare di più e meglio. Ma in questo contesto difficile è anche vero che c’è qualcosa di inedito, bello, fragile e potente che sta succedendo nelle nostre città. Ci sono migliaia di giovani che vogliono fare impresa oggi in Italia. Che vogliono sfidare i loro competitor internazionali. Che non hanno paura e si vogliono mettere in gioco e vedere fino a dove possono arrivare. Nei campi e mercati più difficili e competitivi, quelli dell’innovazione.

Nonostante tutto. E così, ma come è possibile? E soprattutto. Cosa vogliamo fare?

Sono anni che in dpixel lavoriamo con Working Capital e quella di oggi è la migliore classe del programma. Mentre la quantità (2.300 nell’ultimo giro) e soprattutto la qualità dei business plan che arriva continuano ad aumentare. Vorrei come prima cosa ringraziare Telecom Italia, Marco Patuano, Salvo Mizzi e tutto il suo staff (grazie ragazzi è un privilegio poter lavorare con voi) per questo progetto che sta avendo un concreto impatto nel campo delle startup e spero nella società.

Oggi rivedendo le presentazioni delle startup, come spesso mi capita, è stato incredibile leggere i curriculum di questi giovani imprenditori. Sono super-istruiti, lauree nelle migliori Università Italiane, Master all’estero, dottorati, ricerca, vincitori di business plan competition internazionali. “World class developers che costano meno degli Indiani” (non lo dico io, lo ha detto questo signore qui,  CEO di Funanbol). Giovani pieni di energie ed idee nuove, con piani operativi per svilupparle e la consapevolezza che sarà una strada difficile e sarà una vera sfida realizzarli (e questo è il bello).

C’è una generazione intera che non ci sta ad essere una ‘generazione bruciata’. Centinaia di migliaia di giovani che oggi si affacciano alla società e al mondo del lavoro. Una generazione intera con tutta la sua forza, energia e disillusione, che non ha niente da perdere e  ha come unica possibilità quella di inventarsi il proprio futuro, perchè la nostra società non è più in grado di offrire non dico ‘certezze’ ma nemmeno troppe prospettive.

Guardateli, ammiriamoli. Sono loro il nostro vantaggio competitivo, il nostro working capital. Tra questi ci sono i nuovi imprenditori Italiani che avranno successo.

wcap finale


Ecco le 15 startup che hanno vinto il grant da 25.000 euro

Ecco le 15 startup che tra le 2.300 iscritte entrano nel programma di Working Capital. Presenteranno a Stay Funky, l’evento conclusivo dell’edizione 2013 di WCAP, mercoledi prossimo il 13 Novembre alla Triennale di Milano (registrazioni qui).

ALFRED: tool in grado di estrarre dati significativi su website esterni a favore di terze parti, allo scopo di alimentare applicazioni verticali con informazioni specifiche.

BAD SEED: piattaforma per gaming ad “alta dinamicità” per smartphone/tablet.

CERVICAL VISUAL TRACK – Ex4Neck: supporto alla riabilitazione – sotto la supervisione di  fisioterapisti  – o alla semplice prevenzione dei problemi a livello cervicale, attraverso PC/webcam o semplicemente smartphone/tablet.

CLOUBS: servizio integrato per prenotare e gestire in modo ottimale il servizio bar nelle discoteche, consentendo anche di offrire drink ad altre persone ed ottimizzando le code al bancone.

CLOUDESIRE: piattaforma che abilita il self-deployment di software in SaaS.

FATTURA24:  servizio cloud, utilizzabile da web o mobile app, che permette ad ogni libero professionista o azienda di gestire la propria fatturazione in mobilità, con la possibilità di condividere i documenti con clienti, fornitori e commercialista.

GIPSTECH: tecnologia di indoor positioning basata sulle variazioni del campo magnetico terrestre presenti in ogni indoor location. Utilizza comuni smartphone e non necessita di infrastrutture aggiuntive se non gli access point WiFi già presenti nelle strutture ospitanti.

HACK ACADEMY: piattaforma di e-learning indirizzata alla formazione nell’ambito dei makers all’interno del movimento in evoluzione del Do It Yourself.

HUBOTICS: progetto di sviluppo di un sistema indossabile a basso costo a supporto delle persone con problemi funzionali agli arti.

HULA: mobile app e website  che consente agli shoppers di condividere socialmente i loro acquisti  favoriti, favorendo lo share di gusti, tendenze e consigli.

INTOINO: applicazione per inventare e prototipare piccoli sistemi innovativi basati sul sistema Arduino con la logica dei building block, senza dover necessariamente conoscere il codice di programmazione.

SECURE DISTRIBUTED BACKUP SYSTEM: sistema per archiviazione sicura dei dati personali attraverso la distribuzione, criptazione ed organizzazione di porzioni dei dati con meccanismi anche di derivazione peer to peer.

SLOWD:  marketplace, per artigiani e designer con progetti per il mondo del DoItYourself, che valorizza il made in Italy e la distribuzione a km0.

SMARFLE: mobile app che riconosce le preferenze musicali  e seleziona la musica adatta per la specifica situazione, creando playlist speciali per ogni momento della vita degli utenti.

TREAT: piattaforma per la terapia dei bambini affetti da autismo attraverso la programmazione di  robot di fattezze umanoidi.


13 Novembre: Milano stay Funky

Working Capital 2013 si chiude il 13 Novembre con un evento alla Triennale di Milano. E’ stato deciso di dedicare la giornata ad un amico e tra le tantissime altre cose mentor, spesso presente a Lambrate con noi quest’anno, Funkyprofessor.

Dalle 10 alle 18 celebreremo un anno significativo di WCAP con la conclusione del primo anno di accelerazione. Presenteranno le startup che hanno partecipato al programma e le nuove 15 che hanno ottenuto il grant da 25.000 euro nella seconda call.

Interverranno, tra gli altri:

  • Mariana Mazzucato (Università del Sussex)
  • Ali Jafari (Twitter)
  • Ferran Minguella (European Investment Bank)
  • Alessandro Fusacchia (Consigliere del Ministro degli Affari Esteri)
  • Roberto Sambuco (Ministero dello Sviluppo Economico)
  • Gianmario Verona (Università Bocconi)
  • Francesco Daveri (Università Bocconi)
  • Angelo Miglietta (Università IULM)

Modereranno:

  • Anna Masera (La Stampa)
  • Gianluca Dettori (dPixel) ovvero me medesimo