A new era in online video has opened up in Italy

There has been a recent event that will change the TV and online video market in Italy. Michele Santoro, one of the most popular TV journalist has been thrown out of the National TV (public) channel RAI. A television channel financed by the government and run by politically nominated managers. Needless to say that the government was very critical of Santoro news investigations and the fact has ignited a major debate on freedom of speech and the role public TV should play in the Italian political scene, if any. A delicate discussions, considering our Prime Minister involvement in that industry.

Santoro for the new season decided to bring his show “Servizio Pubblico” direct, indipendently and online. The show launched on the web last week and was also distributed on TV and satellite through a syndacate that includes also large newspaper websites and TV Channels both on national and local level, including Sky.

Recently the first  data analysis has started to come out.

The show has been watched online by 1,8 m via Internet, while 1,9 m was the TV audience. Duplication was 2% only. More interestingly another 2,9 m people watched the show online in the next days. 43% missed the live show and another 57% watched it again. 26% followed the event on Twitter and Facebook, 1 user out of 5 has posted online, while 1 out of 3 commented on someone’s else post. More than 6 m people discussed on the web, blog and social media.

“Infatti la trasmissione è stata seguita online da un milione e 860 mila navigatori e in tv da un milione e 935 mila spettatori, mentre la radio ha ricoperto un ruolo secondario con 300 mila ascoltatori. La duplicazione tra web e tv, ovvero la sovrapposizione tra i due pubblici sui diversi mezzi, è stata solo del 2% e ha confermato la maturità di Internet come alternativa al piccolo schermo. Il ruolo del web è stato ancor più centrale nel caso della visione ‘catch up’, che ha aggiunto 2,9 milioni di utenti ai 3,9 della diretta. Di questi, il 43% erano spettatori che non avevano visto il programma sui canali televisivi della multipiattaforma e il restante 57% ha invece rivisto alcuni spezzoni o l’intera puntata. Il 26% del pubblico online ha inoltre seguito l’evento su Twitter e facebook. Uno spettatore web su 5 ha postato online, mentre uno su tre ha commentato i contenuti di altri. L’onda lunga della trasmissione è proseguita anche oltre la diretta e la differita di Servizio pubblico, visto che oltre 6 milioni di utenti ha approfondito i contenuti proposti di persona, sul web e attraverso i blog e i social media.”

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Carlo De Benedetti all’incontro Between di Capri

Tra i vari interventi interessanti dell'evento di Capri, quello di De Benedetti.

 

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Carlo De Benedetti al convegno di Between a Capri 2010 from Marco Massarotto on Vimeo.


Rai per una notte

Non sono ancora chiari i numeri della trasmissione multimediale di AnnoZero, si parla di 13% di share, 120.000 stream in contemporanea, alcune centinaia di migliaia di share, retweet, pubblicazioni su Facebook in corso.

E' stato sicuramente il più grande evento crossmediale Italiano fino ad oggi. La coda lunga ora sta diffondendo come un virus questo materiale, se qualcuno avesse ancora dubbi sull'impossibilità della censura nell'era digitale.


Tecnologie dei prossimi secondo Microsoft


Bella trasmissione di Radio24

Su digitale e copyright. Qui in mp3.


A Settembre tutti al cinema

Rai e Mediaset censurano lo spot pubblicitario di Videocracy. A Settembre al cinema. Per chi è interessato ad approfondire, consiglio di leggere la lettera pubblicata da Repubblica.it con cui RAI spiega la censura (ne vale la pena).


Social media e politica

Ricercando "Berlusconi" su Facebook, escono 12.000 risposte. Tra questi tre gruppi con complessivamente oltre 650.000 membri (di 'comunisti' 🙂 che dichiarano che non voteranno Berlusconi (oggi 373.539 membri), che ne chiedono le dimissioni (200.918 membri) e che chiedono scusa ad Obama (150.978).

Curiosamente cercando "Dario Franceschini" vengono fuori tre omonimi, tra cui quello "famoso" per essere alla guida del PD.