Inaugurerà nel 2016 il primo Barcamper Garage a Bologna: spazio di accelerazione per ospitare 50 startup innovative

Il prossimo anno dpixel inaugurerà il suo primo Barcamper Garage, uno spazio di accelerazione e innovazione a Bologna  che ospiterà oltre 50 startup selezionate durante i tour di scouting del nostro camperone. Il Barcamper Garage è un primo mattone del Progetto Primomiglio e il nostro obiettivo è creare a Bologna un hub di innovazione e imprenditorialità portandovi le migliori e più promettenti startup che incontriamo viaggiando per scouting in tutta Italia.

Barcamper Garage sarà collocato presso l’Istituto Aldini Valeriani, una scuola di eccellenza nella formazione tecnica superiore grazie al supporto di Unindustria e il Comune di Bologna. L’Aldini Valeriani è una bella istituzione cittadina con 160 anni di storia, un polo di eccellenza che ha formato praticamente tecnici, maestranze e imprenditori che hanno negli anni fondato e fatto prosperare aziende di successo. Fondato da due scienziati (un fisico e un economista) è stata la prima scuola tecnica superiore gratuita e aperta al pubblico in Italia, circa 160 anni fa. L’Istituto ospita oltre 2000 giovani che studiano all’Istituto materie come chimica, edilizia, elettronica, automazione, energia, informatica, meccanica tutti campi di grandissimo interesse per il venture capital.

Il Barcamper Garage punta a creare a Bologna un hub di cultura imprenditoriale e di innovazione tecnologica con particolare attenzione alle nuove generazioni attraverso eventi di scouting, workshop, networking ed attività più specifiche di mentoring e supporto alle startup. L’obiettivo è quello di costituire in città un polo in grado di attrarre nuovi progetti imprenditoriali da tutta Italia.

Il Garage di Bologna nasce grazie al supporto di Unindustria, l’organizzazione territoriale degli imprenditori di Bologna, seconda Confindustria territoriale dopo Assolombarda e il Comune di Bologna.

“Siamo orgogliosi di essere parte attiva di questo progetto che attrarrà nel nostro territorio nuove idee imprenditoriali e nuovi investimenti, consolidando così il ruolo di Bologna come capitale della creatività e dell’innovazione. La nostra Associazione scommette ancora una volta, con le proprie risorse e con la propria progettualità, su questo territorio, in un’ottica di crescita continua e arricchimento della cultura imprenditoriale. – ha sottolineato il Presidente di Unindustria Bologna, Alberto Vacchi – Nel ‘Garage’, che sarà ricavato da una riqualificazione di un’area dismessa dell’istituto Aldini Valeriani, creeremo un microclima ideale per coltivare la contaminazione fra imprenditoria e formazione, restando ancorati alla nostra manifattura, ma con lo sguardo proiettato in avanti pronti a stimolare e cogliere nuove frontiere tecnologiche”.

L’apertura del Barcamper Garage a Bologna si colloca all’interno di un più ampio progetto di sostegno anche finanziario allo sviluppo dell’imprenditorialità e dei talenti innovativi che avrà il proprio fulcro nelle attività del progetto Primomiglio già supportato da Fondo Italiano di Investimento, Banca Sella Holding e da oggi da Unindustria Bologna.

“Il progetto che presentiamo oggi è una conferma dell’attrattività di Bologna e del fermento imprenditoriale che si sta registrando. Due anni fa, nel Piano Strategico Metropolitano di Bologna, lanciammo l’idea di creare un fondo per le imprese innovative e di aprire alla collaborazione tra scuola e impresa. – afferma Virginio Merola, Sindaco di Bologna – Oggi l’inserimento di ‘Barcamper Garage’ alle Aldini Valeriani rappresenta quindi un doppio obbiettivo raggiunto. In qualità di Sindaco di Bologna e della Città Metropolitana sono molto contento di affidare questi nostri spazi per un progetto condiviso. Il Comune e la città Metropolitana collaboreranno mettendo a disposizione i propri programmi di promozione delle startup, della creatività e dell’innovazione a partire dalla rete Incredibol!”.

Barcamper Garage Bologna ospiterà su un’area complessiva di circa 800 mq le startup selezionate in tutta Italia attraverso il Barcamper per lavorare a stretto contatto con il team di dpixel e mettere a punto i propri progetti, prototipi, business plan e contatti con gli investitori. Una parte dello spazio e dei contenuti sarà specificatamente dedicato alla fabbricazione digitale e al making.

Annunci

Vulcanicamente, parte la terza edizione: 50mila euro in premio per i 10 finalisti

Per il terzo anno sarò coinvolto in Vulcanicamente, la business plan competition organizzata dal Centro Servizi Incubatore Napoli Est. Da adesso è aperta la call per le startup che vogliono partecipare ed accedere ai servizi di accelerazione dell’incubatore di San Giovanni a Teduccio del Comune di Napoli.

Nelle prime due edizioni del programma sono state valutate oltre 130 candidature, selezionando 19 team vincitori, dopo una fase di formazione intensiva che ha coinvolto oltre 150 persone. Sono passati tre anni da quando fu lanciata la prima call di Vulcanicamente ed è sempre interessante andare a vedere se e cosa è successo: tra queste 19 società che hanno completato il percorso di selezione in quanto finaliste, circa la metà ha effettivamente iniziato la propria attività commerciale ed un terzo ha raccolto capitali da investitori professionali privati (fondi di venture, venture incubators e angel investors). Un paio anche hanno vinto bandi di finanziamento pubblico.

Da Vulcanicamente sono uscite startup come DeRev, Buzzoole, Linkpass, Intertwine, MarioWay, ReHub, ArtRooms, Aycapì, Netspeed, Agritettura, Zeesty, PushApp, DaiCalcio e SmartGO.

La nuova edizione vedrà una selezione ed un programma di mentorship più intenso del passato e più ampio, ma soprattutto per la prima volta nella storia del programma, ci sono in ballo soldi veri per i vincitori della selezione.

vulcanicamente

I 10 team finalisti infatti si spartiranno premi complessivi per 50.000 euro, dai 12.000 per la startup vincente, fino a 2.000 per il decimo classificato. Soldi a fondo perduto che consentiranno di pagare le prime spese operative, oltre ad avere accesso agli spazi e ai servizi gratuiti offerti dall’incubatore. Alla fine del programma le startup che si saranno costituite come azienda potranno accedere a 20.000 euro di finanziamento in parte a fondo perduto e in parte a tassi agevolati per finanziare l’avvio.

Durante la call verranno organizzati due ‘TechDay’ per orientare i partecipanti attraverso una giornata di mentorship e lavoro sulle idee di business. La possibilità di partecipare su chiuderà il 17 Aprile e tra tutti i richiedenti verranno scelti 20 progetti per partecipare ad una settimana intensa di formazione e mentorship gratuita, la ‘TechWeek’, tra questi i dieci migliori team presenteranno ad un Demo Day pubblico. Completata questa fase di selezione i dieci finalisti potranno installare la propria startup presso l’incubatore di San Giovanni a Teduccio ed essere supportati gratuitaemnte, nei mesi successivi con l’obiettivo di entrare sul mercato.

Vulcanicamente 3 è open for business, chiunque può partecipare (il programma è aperto a qualunque cittadino Italiano).

Per chi vuole provarci e mettersi in gioco, ci si scrive online qui.


The new funky generation: Marco De Rossi, Andrea Latino, Mario Vigentini

Questa settimana, abbiamo annunciato al TedXLecce, l’assegnazione del primo Funky Prize. Il premio di 15.000 euro in denaro è andato al fondatore di Oilproject, Marco De Rossi. E’ stata una scelta non facile tra una shortlist di eccellenti candidati individuata dopo aver scrutinato decine di proposte pervenute sul sito e attraverso la rete di amici di Funkyprofessor.

Al TedXLecce è stato anche annunciato che Andrea Latino, fondatore di GSE ha vinto il Premio Speciale Funky Prize Sole 24 Ore, con la partecipazione gratuita ad uno dei Master del Sole. Che va ad aggiungersi al FunkyGrant di Working Capital già assegnato a Mario Vigentini e al team di Mario Way.

Eccola la new funky generation.

Marco De Rossi

Andrea Latino

Mario Vigentini


Tickete vince la Start Cup Emilia Romagna

Si è concluso oggi pomeriggio all’Auditorium del Mambo di Bologna il Techgarage di StartCup Emilia-Romagna che ha laureato i suoi dieci finalisti e proclamato i vincitori di questa edizione.

Ha vinto Tickete, (super!) che sta sviluppando una app mobile per tracciare, organizzare e monitorare le proprie spese fotografando e riconoscendo in OCR i contenuti. Luca Gisi e il suo ottimo team si portano a casa 10.000 euro e si apprestano ad entrare in beta.

Al secondo posto Intelligent Structures, un progetto ad altissimo contenuto tecnologico che affogando speciali sensori nelle fusoliere degli aeroplani costruisce un sistema nervoso di monitoraggio delle strutture per passare dalla diagnosi predittiva a quella preventiva. Intelligent Strucutures consentirà di ridurre in modo drammatico i tempi (e i mancati guadagni) negli stop di manutenzione degli aerei.

Terzo, Goodeed, un progetto che cambia il modo di donare online, offrendo un’esperienza molto più diretta, concreta e tangibile. Su Goodeed i donatori comprano direttamente gli oggetti della donazione e possono vederne direttamente l’impatto. Una bella idea, smart e scalabile.

La verità che anche tutti gli altri finalisti – IootaBulboCustomappWerealize, RIUp, Agromet, Scent – sono progetti decisamente interessanti con dietro team motivati e competenti. Abbiamo fatto decine di Techgarage (ecco qui la lista di Alumni) e devo dire che questa classe è decisamente di livello ottimo. Così come posso dire di molti altri progetti tra i 129 team partecipanti, che non sono arrivati in finale ma con cui abbiamo lavorato negli scorsi mesi e abbiamo avuto la possibilità di apprezzare.

L’organizzazione di Spinner è stata impeccabile e soprattutto abbiamo trovato una vera e propria rete su tutta la regione Emilia Romagna di attori ben collegati in ogni provincia e tappa di Barcamper. Credo che la pagina dei partner di StartCup Emilia Romagna parli da sola. Ma quello che abbiamo visto sul territorio va oltre i marchi stampati sulla pagina: ogni partner ha collaborato al progetto veramente, sono stati assegnati diversi premi per ogni tappa, sono affluiti team e progetti da tutte le province e le diverse Università. Insomma di tanti tour che abbiamo fatto con il nostro camper, questo è stato da ‘braccio fuori dal finestrino’, tutto è filato liscio come l’olio. Prossimo appuntamento: Premio Nazionale dell’Innovazione, che quest’anno sarà il 4 e 5 Dicembre a Sassari.

Grazie a tutti quelli che hanno lavorato in questi mesi per la Start Cup e in bocca al lupo a tutti i team. Avete intrapreso una strada entusiasmante ma ardua, quella di fare gli imprenditori. Ci saranno momenti belli e altri orrendi, giorni in cui sarete in cima a una montagna o vi sentirete in fondo a un buco. E’ brutto essere demoliti (e noi ci mettiamo il carico di essere anche antipatici e politicamente scorretti, scusateci) ma ricordatevi che quello che non uccide fortifica ed ogni problema ha sempre una soluzione, basta farsi le domande giuste.

Buon cammino.

tickete


Italian Innovation Day

Il lavoro costante negli anni di Mind The Bridge, comincia dare corpo a cosa significa costruire questo ponte tra Italia e Silicon Valley. Ecco Marco Marinucci che racconta la sua vision per il futuro.


#Makeinsouth: ecco cosa sta succedendo a Catania


L’ecosistema sta maturando

C’è un interessantissima conversazione in corso sul tema delle startup in Italia. Una discussione innescata da un post su Venturebeat, scritto da Massimiliano Magrini intitolato ‘Forget pizza and pasta, Italy has a lot of opportunities for VCs‘. Nel quale peraltro mi ha rattristato non essere stato considerato nella cosiddetta ‘serie A’ del venture capital secondo il punto di vista del mio collega neopromosso venture capitalist.

Ma vabbè, a parte questi lapsus freudiani, che capitano spesso anche a me, l’articolo ha innescato un’interessante conversazione, che è stata ripresa in un bel post di Alessia Anniballo su Startupitalia. Alla domanda di Alessia, voi cosa ne pensate? Una prima risposta – che trovo anche questa centratissima in un post di Massimo Sgrelli, ‘L’italia che cambia non chiede il permesso a nessuno“.

Francamente non mi viene da aggiungere niente di intelligente alle cose che sono già state dette. Ma vorrei rilevare una cosa che trovo importante. L’ecosistema Italiano sta maturando, la sua consapevolezza sta crescendo in maniera tangibile. Le reti si stanno stringendo, le persone si conoscono di più, e meglio. Sono ottimi segnali.