Due giorni di Barcamper a Napoli

Il Barcamper fa rotta su Napoli, dove lo scorso anno abbiamo avuto modo di conoscere il mondo delle startup locali con il progetto del Comune di Napoli, Vulcanicamente.

Un mondo ricco di idee e progetti interessanti. Da Vulcanicamente si sono laureate diverse startup che poi sono effettivamente partite in modo significativo. Saremo a Napoli con il Barcamper per due giorni:

  • CSI – Centro Servizi Incubatore Napoli Est, l’incubatore di imprese innovative del Comune di Napoli dove verrà realizzato anche il Lab “How to build your first Windows 8 APP” durante la quale si può impara con i tecnici  di Microsoft Student Partner a produrre una app mobile (20 maggio con orario 12,30-16,30).
  • Università degli Studi di Napoli Federico II, presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell’Informazione dove si terrà il workshop “Come accelerare la tua idea” condotto dal team dPixel e da esperti Microsoft (21 maggio con orario 10-12).

Stiamo facendo scouting per diversi programmi, oltre che per nuovi investimenti seed che seguiamo direttamente come dpixel. Stiamo in particolare cercando 15 startup da accelerare nei tre spazi di #WCAP (Milano, Roma, Catania), 15 grant Working Capital da 25.000 euro da assegnare entro il 30 Maggio e i grant per il programma AppCampus di Nokia.

Qui tutti i dettagli del programma e la possibilità di prenotarsi un appuntamento online.

Nel frattempo le startup di Vulcanicamente sono andate avanti. Tra queste LinkPass e DeRev che ha vinto lo scorso anno e successivamente hanno raccolto rispettivamente 1 milione di euro e 1,2 milioni di euro.


Verso la peer-to-peer society

Questa sera da non perdere la puntata di Report in cui la Gabanelli esplorerà un concetto: è possibile eliminare completamente la moneta contante? Personalmente sono assolutamente convinto che il contante scomparirà nel giro di una decina d’anni. Il trend inarrestabile di calo di utilizzo del contante come mezzo per scambiarsi “valore” subirà l’ultima botta dalle reti e dalla tecnologia digitale. Un pò come il CD e gli mp3. Già con l’arrivo dei telefonini con pagamento NFC – in questo momento in fase di beta test in Italia – tutti potremo pagare (e ricevere pagamenti) fino a 25 euro con un semplice click. Quando queste tecnologie saranno in mano a tutti, probabilmente daremo l’addio definitivo alle monetine e il portafoglio. Sistemi come Sardex inoltre mostrano come è possibile ripensare completamente alla moneta come sistema di pagamento basato sull’accumulazione di ricchezza anzichè sulla produzione di valore. Caratteristiche della moneta analogica che determina non poche conseguenze negative sulla società odierna. A proposito di questo devo ringraziare la sempre brillante Milena Gabanelli. Quando due cari amici a Cagliari, mi parlarono di Sardex la prima volta, subito ripensai a quella trasmissione di Report su Banca WIR e le monete complementari e ho chiesto di poterli conoscere.

Stiamo diventando sempre più una peer-to-peer society con tutte le conseguenze del caso. Un fatto che su scala globale sta cambiando aspetti fondamentali come l’informazione, l’educazione, l’economia, il divertimento, le relazioni sociali e – attenzione attenzione – la politica. Con l’avvento della Wikicrazia, sarà sempre meno necessario avere degli ‘intermediari del consenso’, affinchè una certa comunità possano parlarsi e fare delle scelte.


Scatto in avanti dell’Italia nella censura digitale, ma non ci sono limiti al peggio

L’Italia è terreno sempre più fertile per le norme assurde e fuori dal mondo, specie nel campo digitale, e così quatto quatto, trullo trullo, il garante per le Comunicazioni sta per varare un provvedimento che è una chicca delle più ghiotte, tra le proposte assurde, impraticabili e non allineate alle leggi e normative internazionali. Ma tant’è:

“Se il titolare dei diritti di un contenuto audiovisivo dovesse riscontrare una violazione di copyright su un qualunque sito può chiederne la rimozione al gestore. Che, «se la richiesta apparisse fondata», avrebbe 48 ore di tempo dalla ricezione per adempiere. Se ciò non dovesse avvenire, il richiedente potrebbe, secondo la delibera ancora in bozza, rivolgersi all’Authority che «effettuerebbe una breve verifica in contraddittorio con le parti da concludere entro cinque giorni», comunicandone l’avvio al gestore del sito o del servizio di hosting. E in caso di esito negativo, l’Agcom potrebbe disporre la rimozione dei contenuti. Per i siti esteri, «in casi estremi e previo contraddittorio», è prevista «l’inibizione del nome del sito web», prosegue l’allegato B della delibera, «ovvero dell’indirizzo Ip, analogamente a quanto già avviene per i casi di offerta, attraverso la rete telematica, di giochi, lotterie, scommesse o concorsi in assenza di autorizzazione, o ancora per i casi di pedopornografia».

Cari lettori, che pagate come me lo stipendio a questa gente che passa le giornate a “fare l’Authority” e questo è il prodotto che genera. Ma dico vi siete anche voi rotti di queste cose come me o è solo il caldo estivo? Ulteriori informazioni qui: http://www.agoradigitale.org/nocensura


Kroes sull’Agenda Digitale. L’Europa la sta cercando e l’Italia che fa?

Sono quasi 13.000 i sottoscrittori di Agendadigitale.org

Unisciti al dibattito, ci serve un'agenda digitale per il futuro dell'Italia. Aderisci anche tu.


Hanno arrestato Assange, e adesso?

E adesso si preannuncia un doloroso dibattito sulla libertà di stampa e sulla libertà di Internet, di cui Assange è il punto di rottura.

My idea is) to use internet technologies in new ways to report the truth. 

 

Assange ci sta solo facendo vedere come stanno le cose oggi: siamo nudi su Internet. Il potere di un singolo uomo di denudare il Re è reso possibile da un'enorme fotocopiatrice digitale che consente di duplicare all'infinito l'informazione per poi trasmetterla nello spazio e nel tempo. L'unico modo per fermare i leaks oggi è spegnere Internet. Il sito è replicato su 300 'mirror' (letteralmente specchi), centinaia di migliaia di files sono ormai di pubblico dominio e possono circolare i mille modi sulle reti di tutto il mondo.

D'altra parte molti giornali hanno scelto di pubblicare le informazioni dei leaks. Dovremmo forse chiudere anche i giornali? Lo stesso leak è legale su un giornale ed è illegale su Internet? Con Internet è nato un nuovo diritto, quello di scrivere una lettera a tutto il pianeta o semplicemente ad un'altra persona. 

Abbiamo arrestato Assange e allora? La cosa non cambia di una virgola la situazione. 

 


Le primarie a Milano, un’altra occasione persa

Ho partecipato alle primarie ieri.

Erano anni che non andavo più a votare e avevo troppa voglia di poter mettere la mia croce su una faccia. E' stato come stappare una bottiglia chiusa in cantina da troppi anni. Ho scelto Boeri dopo aver fatto la mia corposa 'due diligence', convinto dalle politiche per costruire un futuro alla nuova generazione di Milanesi. I nostri figli, che nei prossimi anni dovranno affrontare un mondo in rapidissima e difficile trasformazione competitiva.

E' stato rinfrescante e mi ha fatto ritrovare un senso di cittadinanza verso la città in cui vivo, Milano. Francamente ci fosse stato qualcosa di simile nello schieramento della Moratti mi sarebbe piaciuto poter partecipare anche a quelle primarie. Avrei potuto appagare completamente il mio desiderio di sentire più mia questa città.

Spiegare la bassa partecipazione con la pioggia francamente mi sembra non considerare che evidentemente molte cose non hanno funzionato. Nemmeno qui a Milano "capitale morale" (con tutto l'amore che voglio a questa città… da Torinese mi sono chiesto se questo primato sia mai veramente esistito e quando).

Personalmente tre cose mi hanno deluso:

– nessuna donna candidata (la Moratti piaccia o no è donna), se fossi donna mi farei due conti. 

– età dei candidati, un'altra occasione mancata di mandare un segnale di ascolto alle nuove generazioni

– non si poteva partecipare alle primarie da Internet, perchè?


Legge sul venture capital in Italia: le prime proposte

Lo Spazio della Politica ha pubblicato sul suo sito le prime idee relative alla proposta di una legge per lanciare il venture capital in Italia. Ecco i punti essenziali, la creazione di un fondo di fondi pubblico/privato che si ispira all'iniziativa Yozma lanciata vent'anni fa in Israele.