New York City’s digital roadmap

E’ il titolo del report sull’agenda digitale di Micheal Bloomberg che racconta lo stato dell’arte nelle iniziative che la città di New York ha sviluppato negli ultimi 4 anni per lanciare la città come distretto tecnologico leader negli Stati Uniti. E’ innanzitutto importante premettere che tutte queste policy sono state definite con delle calls for proposal aperte al pubblico e in qualche maniera quindi sono state indirizzate ‘dal basso’, dalla città stessa.

Le policy del sindaco di New York si fondano su 5 pilastri:

accesso, con l’obiettivo di portare la connettività Internet al 100% dei cittadini entro il 2014 la città ha svolto sia iniziative dirette (ad esempio fornendo la connettività a 72 scuole e 16.000 studenti,  l’accesso Internet nelle linee della metro), sia attraverso partnership pubblico-private (insieme a Verizon portando la fibra al 100% delle case entro il 2014 e con AT&T per portare il wifi in tutti i parchi della città). Ora il wifi verrà portato nelle cabine telefoniche e verrà introdotta una nuova piattaforma tecnologica per i taxi.

educazione, focalizzando l’attenzione sulle scienze applicate con diverse iniziative, alcune di altissimo profilo internazionale:

  • Con il bando “Applied sciences NYC”  la città ha chiesto alle principali istituzioni educative di sottoporre il proprio progetto per sviluppare un nuovo campus nelle scienze applicate e ingegnerie in cui il Comune avrebbe donato la terrà e finanziato il seeding dell’operazione. Da questo bando è nato CornellNYC Tech che sorgerà a Roosvelt Island su un’area di due milioni di piedi quadrati in partnership con l’Università Cornell e l’Istituto Technion. Il progetto prevede anche un fondo revolving da 150 milioni di dollari per finanziare le startup che nasceranno sul campus. 2 miliardi di dollari di investimento.
  • A Downtown Brooklyn nascerà il CUSP, Centro per le scienze urbane e il progresso con il focus sull’urbanizzazione, smart cities, trasporti, risparmio energetico.
  • Academy for software engineering, indirizzata agli studenti delle scuole superiori: un super master per sviluppatori che coinvolge hackNY, Facebook e Fred Wilson.
  • iZone, una piattaforma online che oggi coinvolge 400 scuole della città e supporta le scuole nello sviluppare programmi di apprendimento personalizzati, migliorare la produttività e la collaborazione degli insegnanti e con gli studenti;
  • Mouse, un’organizzazione che si occupa di supportare gli studenti con minori possibilità nello sviluppare la propria carriera nel campo tecnologico

open government. Ad oggi NYC ha rilasciato 900 dataset sul proprio sito. Ha organizzato 15 hackatons coinvolgendo 200 sviluppatori e ricevuto 600 idee nel proprio challenge NYC Bigapps 3.0. Nel frattempo ha varato la legge 11 del 2012, il più grande e significativo pezzo di normativa sull’open government ad oggi negli USA.

engagement. La città si è data degli obiettivi di interazione digitale con i propri cittadini e ad oggi attraverso i suoi vari canali raggiunge circa 5,4 milioni di individui digitalmente ogni mese su oltre 280 canali diversi. Tra queste diverse app (nate da hackaton e challenges). Molto popolare NYC311 con la possibilità di segnalare problemi, fare ed inviare foto e avere informazioni dal Comune e dai vari enti collegati.

industria. Solo nel primo trimestre del 2012 il venture capital ha investito sul territorio di NY 264,65 milioni di dollari in 68 startup. In tutto il 2011 sono stati investiti a New York 2,8 miliardi di dollari di venture capital con una crescita del 41% rispetto al 2010. Come ha detto Fred Wilson, la superstar del venture Newyorkese “non c’è stato un periodo più eccitante nell’high-tech di New York”. Il Sindaco ha visitato personalmente le principali startup della città Foursquare, Etsy, General Assembly, Seamless e Tumblr. Inoltre ha supportato l’espansione della presenza locale di Facebook, Twitter e Yelp. Tra le varie iniziative:

  • NYC tech talent draft, sessioni di incontro sui campus di CEO e CTO delle principali startup cittadine
  • NYC Venture Fellows, un programma che si concentra sulle 20-30 ‘star potenziali’ tra le startup di NY
  • NYCEDC Incubator network. Una rete di 10 incubatori in città focalizzati sulle startup tecnologiche che da soli hanno attratto 83 milioni di dollari di investimenti e creato 500 occupati

Ora… non dico di scopiazzare tutto, molte cose qui in Italia non avrebbero senso o non si potrebbero fare, ma forse una bella visitina a NY per un pò dei nostri amministratori ci starebbe, o no?


Vladimir Luxuria

Su Matrix, questa sera. Bellissima trasmissione, bravo Mentana. La prima trasmissione elettorale che valeva la pena vedere fino ad oggi nella campagna.
Luxuria parla chiaro, di cose vere e della stupidità dei pregiudizi con un garbo e un’intelligenza rara. 


Flickr

Phyllotaxy Poster, fatto con 1.099 immagini raggruppate in circolo. Tutti i diritti sono stati licenziati e selezionati come favoriti almeno una volta. Alcuni dei più popolari sono sul bordo.

http://www.krazydad.com/phyllotaxy/phyllo_closeup.html


Larry Page al CES

Bella presentazione del fondatore di Google TV.

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Video spettacolare su Google TV

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Pubblicità e arte

Un genio si è inventato un progetto pazzesco. The Million Dollar Homepage. Ha suddiviso il milione di pixel che compongono il monitor di un computer, in microscopici annunci pubblicitari, centinaia ognuno di dimensioni di pixel diversi. Li ha messi su un server impegnandosi a tenere online quella pagina per almeno 5 anni, ma a seconda del successo del progetto anche di più.

Poi ha messo in vendita ogni annuncio su eBay con un’asta che partiva da 1$ per pixel (qui sotto la foto del negozio).

Il progetto ha avuto un successo enorme. Nel momento in cui scrivo su Alexa è il 1.219mo sito più visitato di Internet.

Avg. Review for milliondollarhomepage.com: 4.5 of 5 stars
Traffic Rank for milliondollarhomepage.com:  1,219

Ha appena finito di vendere il milionesimo pixel. L’asta si è chiusa. Quella pagina sarà così per sempre. Chi c’è, c’è. O al limite la gente si potrà rivendere quei pixel mettendoli all’asta su Ebay, perchè i prezzi saliranno con la notorietà che sta avendo questo progetto geniale che tutto sommato ognuno di noi si poteva immaginare. Il monitor come l’estremo spazio pubblicitario che affascina per la sua genialità, al limite dell’arte. Il progetto ha avuto un successo ed eco enorme e a ha cominciato ad essere imitato. Eccone uno ancora aperto. Il che farà aumentare il valore dei pixel originali già venduti.

Bellissimo articolo del Washington Post.


Nuova forma di pubblicità.

E’ ormai provato. E’ nato un nuovo modo di farsi pubblicità. Dipingere sul tetto della propria azienda il proprio logo, il tetto fotografato dal satellite, è rilanciato in tutto il mondo da Google Maps. Qui l’esempio di Target, catena di supermercati US.