Startup Revolutionary Road 3.0 lascia gli ormeggi!

Parte la nuova edizione di Startup Revolutionary Road 2015, il Barcamper è a pieni giri: siamo alla ricerca delle migliori startup. Fatevi sotto, perchè il vincitore (da battere) dell’edizione 2014 è nientepopodimeno che Horus Technology.

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Startup Revolutionary Road 2014, la migliore startup è Horus Technology

Si è concluso oggi il 18esimo Techgarage, tappa finale di Startup Revolutionary Road, il tour nazionale di Barcamper che ha girato l’Italia alla ricerca di startup da supportare ed avviare verso il mercato. Ha vinto Horus Technology, un team incontrato nella tappa di Genova che ci ha subito colpito. Giovani scienziati esperti di computer vision, hanno prototipato un device che rende il mondo ‘ascoltabile’ (making the invisible audible), consentendo a ciechi ed ipovedenti di conquistare indipendenza, funzionalità e possibilità prima inimmaginabili. Come ad esempio abbandonare il bastone ed essere guidati via audio nel cammino o poter leggere un libro, grazie alla capacità dei sensori di individuare, riconoscere e tradurre in audio un testo scritto.

Horus ha iniziato proprio in questi giorni la sua raccolta in reward crowdfunding sulla nuovissima piattaforma di #wcap. La raccolta è appena iniziata, potete contribuire qui.

Ha vinto il premio speciale di 5.000 euro istituito da Finindustria e ASI Taranto come miglior startup salita nella tappa di Taranto, Discovery Food, un agguerrito terzetto di Pugliesi che vogliono utilizzare storytelling, social media e servizi di commerce per traghettare nel digitale le PMI di produzione agroalimentare di qualità Italiane. La cosa divertente e che sono ancora in stealth mode, ma sono già in campagna TV nazionale.


Ma come ricordiamo al Techgarage ogni volta ai finalisti, che da oggi entrano tutti nell’albo Alumni del programma, in questo evento non si perde e non si vince. Questa è solo una tappa del percorso imprenditoriale che avete intrapreso (a proposito, vi auguro sinceramente il successo sperando in dpixel di avervi dato stumenti utili per la navigazione).

Mi preme però ringraziare chi ha reso possibile questo bellissimo tour: Tutto il team di amici in Microsoft, Filarete e Fondazione Cariplo per il loro supporto e per la sensibilità con cui indirizzano queste tematiche tanto importanti. Così come il Sindaco, la Giunta del Comune di Monza e l’Assessore Carlo Abbà per la grande accoglienza prima del nostro Barcamper e poi dell’evento di oggi al Binario 7.

Per me il top moment della giornata è stato vedere il nostro ‘duro’ opponent Mario Fontana, uomo Microsoft, che dopo il pitch (che personalmente classificherei nella categoria jawdropping) di Horus, emozionato col groppone in gola, non è riuscito a spiccicare una domanda difficile da fare a Benedetta, la fondatriche, che aveva appena presentato.

Wow effect! Questo momento da solo è valso tutto il tour.


Tickete vince la Start Cup Emilia Romagna

Si è concluso oggi pomeriggio all’Auditorium del Mambo di Bologna il Techgarage di StartCup Emilia-Romagna che ha laureato i suoi dieci finalisti e proclamato i vincitori di questa edizione.

Ha vinto Tickete, (super!) che sta sviluppando una app mobile per tracciare, organizzare e monitorare le proprie spese fotografando e riconoscendo in OCR i contenuti. Luca Gisi e il suo ottimo team si portano a casa 10.000 euro e si apprestano ad entrare in beta.

Al secondo posto Intelligent Structures, un progetto ad altissimo contenuto tecnologico che affogando speciali sensori nelle fusoliere degli aeroplani costruisce un sistema nervoso di monitoraggio delle strutture per passare dalla diagnosi predittiva a quella preventiva. Intelligent Strucutures consentirà di ridurre in modo drammatico i tempi (e i mancati guadagni) negli stop di manutenzione degli aerei.

Terzo, Goodeed, un progetto che cambia il modo di donare online, offrendo un’esperienza molto più diretta, concreta e tangibile. Su Goodeed i donatori comprano direttamente gli oggetti della donazione e possono vederne direttamente l’impatto. Una bella idea, smart e scalabile.

La verità che anche tutti gli altri finalisti – IootaBulboCustomappWerealize, RIUp, Agromet, Scent – sono progetti decisamente interessanti con dietro team motivati e competenti. Abbiamo fatto decine di Techgarage (ecco qui la lista di Alumni) e devo dire che questa classe è decisamente di livello ottimo. Così come posso dire di molti altri progetti tra i 129 team partecipanti, che non sono arrivati in finale ma con cui abbiamo lavorato negli scorsi mesi e abbiamo avuto la possibilità di apprezzare.

L’organizzazione di Spinner è stata impeccabile e soprattutto abbiamo trovato una vera e propria rete su tutta la regione Emilia Romagna di attori ben collegati in ogni provincia e tappa di Barcamper. Credo che la pagina dei partner di StartCup Emilia Romagna parli da sola. Ma quello che abbiamo visto sul territorio va oltre i marchi stampati sulla pagina: ogni partner ha collaborato al progetto veramente, sono stati assegnati diversi premi per ogni tappa, sono affluiti team e progetti da tutte le province e le diverse Università. Insomma di tanti tour che abbiamo fatto con il nostro camper, questo è stato da ‘braccio fuori dal finestrino’, tutto è filato liscio come l’olio. Prossimo appuntamento: Premio Nazionale dell’Innovazione, che quest’anno sarà il 4 e 5 Dicembre a Sassari.

Grazie a tutti quelli che hanno lavorato in questi mesi per la Start Cup e in bocca al lupo a tutti i team. Avete intrapreso una strada entusiasmante ma ardua, quella di fare gli imprenditori. Ci saranno momenti belli e altri orrendi, giorni in cui sarete in cima a una montagna o vi sentirete in fondo a un buco. E’ brutto essere demoliti (e noi ci mettiamo il carico di essere anche antipatici e politicamente scorretti, scusateci) ma ricordatevi che quello che non uccide fortifica ed ogni problema ha sempre una soluzione, basta farsi le domande giuste.

Buon cammino.

tickete


Come è nato Techstars, in una mail

Fantastico il racconto di David Cohen e David Brown di come è nato Techstars: no vision, all drive 


Parte la StartCup Emilia Romagna 2014

Rientro a Milano dopo due giorni in giro per la Romagna ed ieri nella bellissima San Marino (la più antica e piccola repubblica al mondo), dove gli amici dell’Associazione Sanmarinese di informatica mi hanno ospitato per parlare ad un convegno sul tema delle startup, dell’innovazione e agenda digitale.

Mi aspetta un botto di lavoro, essendosi appena chiusa la call di Working Capital a cui hanno aderito 1.300 team, oltre trecento dei quali hanno chiesto di venire a Bologna, nello spazio appena aperto.

Lo so che c’è un sacco di startup interessanti in Emilia Romagna, le statistiche del registro startup innovative lo confermano. Per cui la notizia di oggi mi rende particolarmente felice: parte la StartCup Emilia Romagna 2014!

Quest’anno ci sono diverse un sacco di novità. I partner dell’iniziativa coordinata da Spinner sono tanti e diffusi su tutto il territorio della regione. Quest’anno la StartCup consisterà in un percorso di accelerazione in quattro momenti:

1) Giovedi 5 Giugno inizia lo scouting. Con il camper partiremo per un tour sul territorio per incontrare i giovani gli innovatori, le startup, gli studenti, i ricercatori e professori che vogliono fare un proprio spinoff o una nuova impresa innovativa. Nove tappe su sette città: Bologna, Ferrara, Cesena, Faenza, Ravenna, Piacenza e Modena. Le date sono già online per cui potete già prenotare il vostro appuntamento con il nostro team di scouting sul sito del Barcamper.

2) Seguiranno due Techmeeting a cui saranno ammessi 40 team in totale. Il Techmeeting è una due giorni di lavoro con la squadra di dpixel su cui lavoreremo sui progetti con l’obiettivo di affinare le idee nel loro aspetti fondamentali per completare un primo pitch più chiaro ed efficace.

3) Il 50% dei partecipanti ai due Techmeeting saranno ammessi a partecipare alla Techweek un bootcamp di una settimana in cui si riprende il lavoro. In 5 giorni faremo lavorare duramente questi venti team su aspetti come il product market fit, il business planning, la documentazione, con un mix di attività frontale, sessioni di feedback e di lavoro collettivo. Lavoreremo su alcuni temi fondamentali come il business model canvas e l’approccio lean allo sviluppo della startup.

4) I 10 progetti migliori emersi dalla Techweek avranno accesso al Techgarage e potranno presentare a investitori, giornalisti e rappresentanti istituzionali. Al Techgarage si giocheranno i premi in ballo. Oltre ai primi 3 che porteranno a casa rispettivamente 10k, 5k e 2k c’è una bella lista di premi speciali. Andatevela a vedere perchè è tanta roba. I tre finalisti inoltre andranno a competere al Premio Nazionale dell’Innovazione.

Fatevi sotto con il vostro progetto, la caccia ai migliori è aperta, astenersi pizzaioli (maestri della pizza prendetevela con Briatore non con me) e perditemo.

 

 

 

 

 


Concluso l’IWBank Digital Tour: il vincitore è Wolf of Trading

Si è concluso scorsa settimana a Rimini l’IWBank Digital Barcamper Tour, un tour di Barcamper nel campo del fintech, ha vinto Wolf of Trading, startup di crowd trading intelligence presentata recentemente durante il lancio Italiano di  “The Wolf of Wall Street” di Martin Scorsese. Seguono al secondo e terzo posto “Scratch & Screen” e “ONB Analytics” specializzate rispettivamente nel settore del Mobile marketing loyalty e del software gestionale per le risorse umane.

La premiazione si è svolta nell’ambito di TechGarage, la tappa conclusiva dell’IW Digital Tour all’ITForum di Rimini, il principale evento dedicato al trading online e al risparmio gestito. Wolf of Trading è una piattaforma ideata da Davide La Spina con l’obiettivo di supportare gli

Dopo il tour di scouting che ha fatto tappa in diverse città d’Italia, i nove team finalisti hanno esposto, in due batterie di pitch da sei minuti, i loro progetti davanti a una platea di esperti e appassionati del settore, ma anche rappresentanti della comunità finanziaria e giornalisti.

 


Il Barcamper all’ASI di Taranto!

Lo Startup Revolutionary Road Tour del Barcamper 2014 arriva a Taranto: venerdì 16 Maggio presso l’incubatore di ASI Taranto.

Siamo in ascolto per sentire le vostre idee, in questo momento cerchiamo team che vogliono entrare nel programma di accelerazione di Working Capital. La call è aperta fino al 26 Maggio, ci sono 40 assegni da 25.000 euro e l’accesso al programma di accelerazione a Milano, Bologna, Roma e Catania.

Molti ci hanno scritto chiedendo extra tempo per completare il pitch, ma ci sono solo più queste due settimane e poi dovremo iniziare le selezioni. Ricordate che l’ottimo è nemico del buono.

Per celebrare la tappa, Confindustria Taranto ha deciso di offrire un premio di 5.000 euro al miglior progetto presentato da soggetti espessione del territorio provinciale. Startup di Taranto o interessate a insediarsi a su questo territorio.

Siamo arrivati qui grazie alla pazienza e tenacia dell’Ingegner Carroccia, direttore di ASI. Anni fa feci una presentazione ad un convegno di real estate a Milano di come il mondo delle startup, gli incubatori, i fablab delineano nuove necessità di spazi, oltre che di modalità di lavoro e interazione. E possono rappresentare un modo di riqualificare grandi aree industriali dismesse.

A fine presentazione si avvicinò l’ingegnere e mi diede il suo biglietto da visita dicendomi una frase del tipo “la prego venga a Taranto, lei è la nostra ultima speranza”.

Ci vollero mesi per trovare nella mia assurda agenda lo spazio per andarci e così l’ingegner Carroccia vedendo che il tempo passava, prese un aereo e venne a Milano e portandosi il geometra Carrieri, presidente di ASI Taranto, un consorzio industriale nato negli anni ’60. Proprietario di un’area di 110.000 mila ettari che insiste su 18 Comuni. Su cui insiste la stessa ILVA.

E così decisi di andare con l’amico Nicola Pirina, che ha uno speciale legame con quella città.

barcamper taranto

 

Fui molto colpito dalla visita. Non solo dai segni materiali che quel tipo di industrializzazione ha lasciato sul territorio, ma anche nel constatare che questa monocultura nello sviluppo, ha di fatto praticamente ridotto al minimo la diversità e la ricchezza del resto del sistema economico del territorio.

E così decidemmo di organizzare un evento oltre alla tappa di scouting, per lanciare un messaggio invitando un Tarantino DOC: Cosimo Palmisano.

L’invito a partecipare è aperta a tutti: TARANTO: SI PUO’ FARE!  inizierà alle 18Il tutto succederà presso l’ASI, Via del Tratturello Tarantino n.6. Avrò il piacere di intervistare Cosimo per raccontare la sua storia e le nuove evoluzioni dell’azienda che ha fondato.

La sua startup, Decisyon (alumni #WCAP) dopo il recente aumento di capitale di 22 milioni di dollari è pronta a scalare nel mercato della social media intelligence. Fuffa, come dice un altro geometra.

Bene, se avete della fuffa di questo tipo nella vostra testa, il vostro posto è il Barcamper. Per tutti gli altri c’è una divertente trasmissione televisiva.

Abbiamo 15 slot per appuntamenti da 20 minuti a disposizione per sentre il vostro progetto, saremo presso l’incubatore dell’ASI Taranto.

E se avete idee su come riempire o riqualificare 110.000 ettari che saranno da bonificare e rilanciare questo territorio, venite con 5000 ragioni in più.