Barcamper Ventures investe in Cubbit

Oggi annunciamo l’investimento di Barcamper Ventures in Cubbit, la startup bolognese che ha sviluppato una tecnologia di cloud distribuita. Insieme a noi entrano due angel investors: Nicolò Manaresi e Alessandro Fiorentino che si affiancano a Barclays come investitori.

Cubbit offre un servizio cloud di nuova generazione, basato su una tecnologia distribuita proprietaria. Una rivoluzione copernicana nel mondo cloud che anzichè costruire servizi basati su datacenter centralizzati consente ad una rete di utenti di condividere le proprie risorse.

Il servizio offerto da Cubbit (e dalle cosidette Cubbit Cell) ha diversi vantaggi rispetto ad altre soluzioni di archiviazione sul mercato:

  • Fino a 4 account: all’utente sono concessi fino a 4 account. In questo modo, è possibile acquistare la cella con più amici e sfruttare insieme lo spazio di archiviazione cloud.
  • Espandibilità: la Cubbit Cell è espandibile fino a 4 TB di spazio cloud gratuitamente, collegando un qualsiasi dispositivo di archiviazione esterna tramite l’apposita entrata USB.
  • Massima Sicurezza i file non sono memorizzati all’interno di una singola unità, ma crittografati, suddivisi in blocchi, moltiplicati e distribuiti sulla rete di Cubbit.

Uno dei vantaggi principali è infatti che la tecnologia di Cubbit è radicalmente più sicura di qualunque sistema centralizzato, in quanto nessuno (nemmeno Cubbit) ha le password di accesso e può accedere ai file salvo l’utente.

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Ma non basta, secondo i nostri calcoli, la tecnologia di Cubbit scala in modo molto più significativo, è difficilmente attaccabile e allo scalare della rete di utenti ha un costo che tende allo zero. L’utente di Cubbit ottiene un servizio cloud simile a Dropbox o Google Drive, ma criptato, espandibile fino a 4TB e con impatto ambientale dieci volte inferiore agli standard. Il tutto senza dover pagare alcun abbonamento mensile.

Cubbit ha recentemente lanciato una propria campagna su Kickstarter e fino al 31 Marzo è possibile prenotare il proprio Cubbit in diverse configurazioni.

Il team di Cubbit è super ambizioso e molto tecnico, nasce all’Università di Bologna e riunisce informatici, matematici e competenze business. Aveva partecipato al programma di accelerazione Barcamper e successivamente è stata la prima startup Italiana a completare il programma di Techstars Tel Aviv, creando le basi per internazionalizzare l’azienda.

Un ulteriore riconoscimento per Cubbit arriva dall’Università di Bologna che ha deciso di assegnare a Cubbit lo status di prima startup ufficialmente accreditata dell’Alma Mater Studiorum.

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“L’investimento di Primomiglio SGR e dei nostri angels rafforza il nostro processo di crescita e ci permetterà in pochi mesi di penetrare anche il mercato B2B – spiegano Stefano Onofri e Alessandro Cillario, rispettivamente CEO e COO dell’azienda – essere la prima startup accreditata da parte dell’Università più antica del mondo, che si è enormemente aperta al tema dell’innovazione negli ultimi anni, è per noi motivo di grande orgoglio. Qui siamo cresciuti e abbiamo dato vita allo StartUp Day dell’Alma Mater. Senza l’ecosistema cittadino e universitario, non saremmo mai riusciti a raggiungere questi risultati. Ed è solo l’inizio”.

La sfida è grande, i competitor sono gente con le spalle larghissime come Dropbox e Google, ma l’approccio di Cubbit secondo noi ha una concreta possibilità di incidere sul mercato del cloud.

Come andrà? Non ho la palla di cristallo ma per il momento la campagna di Kickstarter è oversubscribed del 500%.

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