Vietare le armi letali a guida autonoma

Si sta sviluppando in rete un dibattito sui LAW (Lethal Autonomous Weapons): robot, droni e altri dispositivi che in modo autonomo e guidati da intelligenza artificiale sono in grado di uccidere umani.

Ci siamo ormai quasi abituati ai droni militari, sono anni che girano. Ma i LAW di cui si parla adesso sono una nuova generazione inquietante di dispositivi, ben descritta da questo video.

Il punto è stato anche sollevato da alcuni guru del digitale come Elon Musk, alla luce del fatto che i progressi e la ricerca sull’intelligenza artificiale ci mostrano cose che fino a qualche anno fa non erano immaginabili. Robot che cambiano atteggiamento, si inventano linguaggi per comunicare tra loro incomprensibili agli umani, algoritmi che modificano le proprie tattiche o che si mettono a competere tra loro.

Il dibattito nasce anche dalla pubblicazione di un appello per il divieto di queste tecnologie che vanno considerate un uso inaccettabile dell’AI.

 

 

 

 

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Venture capital nella space economy

Oggi annunciamo come Primomiglio SGR una nuova iniziativa nel venture capital, l’obiettivo è lanciare a fine anno un fondo di investimento tecnologico specializzato sulla new space economy. Il fondo avrà un target di raccolta di 80 milioni di Euro e annunciamo il supporto del progetto da parte dell’Agenzia Spaziale Italiana come cornerstone investor.

Lo spazio è un settore in grandissima crescita.  Ha toccato i 327 miliardi di dollari nel 2017 ed è destinata a crescere in modo estremamente significativo nei prossimi trent’anni fino a raggiungere i 2700 miliardi nel 2045. Negli ultimi anni il settore ha iniziato un processo di trasformazione e accelerazione, sono nate nuove aziende private come ad esempio Space-X (Elon Musk), Blue Origin (Jeff Bezos) e Virgin Galactic (Richard Branson). Le innovazioni trecnologiche, che stanno investendo tutta la filiera industriale – dalla drastica riduzione dei costi di lancio alla disponibilità di grandissime quantità di dati prodotte da diverse costellazioni di satelliti – stanno aprendo il settore a nuove startup.

 

 

Il settore commerciale sta sviluppandosi in modo molto rapido e con esso gli investimenti. Dei 6,3 miliardi investiti in startup spaziali negli ultimi vent’anni, l’80% sono avvenuti ultimi tre.

Gli ambiti di investimento riguarderanno sia ‘upstream’ ovvero tecnologie, servizi e startup che operano nello sviluppo delle infrastrutture spaziale, sia ‘downstream’ ovvero applicazioni terrestri abilitate da infrastrutture spaziali. In questo contesto le tecnologie di osservazione e rilevazione terrestre sono in fortissima crescita ed abilitano un numero crescente di nuovi servizi nei campì più differenti tra cui ad esempio logistica, agricoltura, trasporti, telecomunicazioni, nelle auto a guida autonoma e meteorologia.

 

L’ASI, tra i fondatori e terzo contributore dell’ESA (European Space Agency) è attiva in moltissimi ambiti: robotica spaziale (Cassini, Mars Express, Rosetta, Venus Express, Dawn, Juno), lanciatori (Vega e Ariane 5), osservazione della terra, osservazione dello spazio, navigazione, telecomunicazioni, volo umano, volo suborbitale anche in partnership con diversi operatori leader (NASA, Israele, India, Cina) e istituzioni accademiche, private e di ricerca.

Il team di investimento guidato da Matteo Cascinari e Giorgio Minola, sarà supportato nelle attività di scouting e advisory dalla Fondazione E. Amaldi, attiva nella new space economy e che ha lo scopo di promuovere e sostenere la ricerca scientifica finalizzata al trasferimento tecnologico, partendo dal settore spaziale, come strumento fondamentale per lo sviluppo economico del Paese e come fonte di innovazione per il miglioramento della competitività, della produttività e dell’occupazione.

 

“L’Agenzia Spaziale Italiana crede molto nel venture capital per sviluppare la space economy”, ha detto il Presidente dell’ASI, Roberto Battiston. “Al nostro sistema, che da sempre detiene eccellenze scientifiche, tecnologiche e industriali, mancava la quarta ed importante gamba dei nuovi strumenti finanziari, che insieme al modello delle partnership pubblico private, sono il futuro della new space economy”.

Nuove infrastrutture, satelliti e sensori spaziali rimandano sulla terra Terabyte di informazioni sull’osservazione terrestre, che possono oggi essere elaborate con tecnologie big data e di intelligenza artificiale per abilitare nuove soluzioni e tecnologie.

Ogni giorno interagiamo 36 volte con dati di derivazione spaziale e L’Italia in questo settore è da sempre un’eccellenza essendo il sesto al mondo nella produzione di ricerca scientifica in ambito spaziale, il terzo contributore in Europa al budget e alle missioni dell’European Space Agency e uno dei pochi paesi ad avere la filiera industriale completa. E’ un mercato la cui crescita nei prossimi anni sarà esplosiva offrendo agli investitori un opportunità di diversificazione ed al mondo delle start up Italiane ed Europee una fonte sviluppo del sistema”

L’Italia è stata la terza nazione al mondo nel lanciare in orbita un satellite, ed oggi il settore aerospaziale produce in Italia 1,6 miliardi di euro di fatturato, su 250 aziende operative in tutta la filiera. Fornisce un notevolissimo contributo di ricerca ed innovazione a livello internazionale, ma poca di questa innovazione viene trasferita sul mercato anche a causa della scarsità di investitori specializzati.

L’iniziativa di Primomiglio SGR nasce da queste considerazioni e si pone l’obiettivo di valorizzare e potenziare questo importante patrimonio qui ben descritto dal Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Roberto Battiston, alla festa dei trent’anni di ASI.


Barcamper riparte alla ricerca di startup nelle energie rinnovabili

E’ partito lo scouting di ERG Regeneration Challenge, la nuova edizione del Barcamper in versione energie rinnovabili. Lo scorso anno, nella sua prima edizione abbiamo incontrato 66 team nel verticale greentech, che coinvolgevano 300 persone, riuscendo a lavorare nella fase finale con 19 startup.

La partnership con Barcamper, nasce dalla volontà di ERG di promuovere lo sviluppo di realtà imprenditoriali innovative nei settori dell’energia green e soluzioni applicabili ai processi di produzione dell’energia da fonti rinnovabili.

Lo scorso anno le tre realtà più interessanti emerse dallo scouting erano state: Wisepower, Agesic ed Elemize.

 

ERG ReGeneration Challenge 2018

ERG Re-Generation Challenge 2018 avrà respiro nazionale, con focus particolare nello scouting di startup in regioni del Centro Sud Italia, inizierà a Luglio e finirà a Novembre, in inverno poi il bootcamp e il demo day.

Chi è interessato a partecipare o a saperne di più può registrarsi su questa pagina del Barcamper.

La  prima edizione aveva coinvolto Umbria, Lazio e Marche quest’anno sono già previste tra tappe in dieci città per incontrare i team: Sassari, Napoli, Salerno, Potenza, Bari, Cosenza, Catania, Palermo, Campobasso e Terni.

Ma il team di dpixel sta lavorando per cercare di estendere e connettersi con nuovi partner interessati all’innovazione imprenditoriale al Sud e ai temi delle energie rinnovabili <contattarmi se interessati>.

Durante il percorso verranno selezionate 40 business ideas o startups che parteciperanno a un workshop di due giorni sul business modelling. Nella seconda fase dei 40 progetti ne verranno selezionati 20, che potranno partecipare ad un bootcamp di una settimana a cui partecipo sempre con il ‘Demolition Day’.

In questa fase verranno anche individuati i dieci finalisti che presenteranno al demo day e agli investitori. In ballo ci sono anche premi per 60.000 Euro.