Una bella settimana

Nel venture capital tenere la motivazione per 8-10 anni di management period di un fondo è sempre una sfida. Ma questa settimana due cose per cui ne è valsa la pena.

– il CEO di una nostra startup del portafoglio che presenta un bel piano industriale, solido, sound, ben testato, correttamente implementato. E ti rendi conto che è passato qualche anno e vedi che veramente sta venendo fuori un vero imprenditore;

– stasera in Metro, vedere le nostre startup di WCAP in uno spot pubblicitario nazionale di TIM con il mitico Pif. Gente come Pedius, Oilproject, Starteed, Wiman in prime time.

Peccato che una settimana così ti capita una volta su dieci

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Make in Nugoro! E’ partito un Fab Lab nel cuore della Sardegna

Rientro da Nuoro, dove ho avuto il piacere di veder nascere un Fab Lab nel centro della Sardegna, in mezzo alle quattro Barbagie, creato per iniziativa della Camera di Commercio di Nuoro e fortemente spinto dall’amico Nicola Pirina. Un progetto nato dalla vision del Presidente di Camcom, Agostino Cicalò, dopo un percorso che ha portato in modo unanime l’intera giunta camerale e quindi le categorie fondamentali di un tessuto di oltre 25.000 imprese a sposare il progetto.

La terza rivoluzione industriale sta arrivando e stiamo passando, come insegna l’amico Amleto Picerno Ceraso, fondatore del primo Fab Lab del Sud Italia, da un’economia in cui le aziende vanno alla ricerca del lavoro a basso costo ad una in cui comincia a pesare la possibilità di trovare eccellenza, artigianalità, creatività e capacità di progettare ‘a basso costo’.

La fabbricazione digitale è destinata a ridisegnare i poli di eccellenza nella capacità di fare oggetti e macchinari utili, funzionali, affidabili, belli ed ergonomici. Roba in cui il concetto di ‘Made in Italy’ è ancora – nonostante tutto – uno statement forte, chiaro, distintivo. Sarà una trasformazione orizzontale che cambierà molte cose dentro e fuori all’azienda. Ma la cosa interessante è che proprio questa trasversalità, richiederà ad ogni territorio di interpretarne al meglio il concreto potenziale di impatto sulla competitività.

Per questo da oggi inizia la fase 1 di Make in Nuoro: è iniziata la mappatura del territorio ed una serie di attività che si nei prossimi mesi porteranno la Camera di Commercio ed il suo staff ad identificare le aree di opportunità per collegare il tessuto delle aziende esistenti alle attività del FabLab. Se conoscete una delle 25.000 aziende nel Nuorese che possono usare il FabLab, con questo modulo che possono compilare online, lo staff della Camera avrà a disposizione tutti gli input necessari per progettarlo nel modo più idoneo. Questa fase consentirà anche di identificare le macchine necessarie e le attrezzature di cui dovrà essere dotato, affinchè possa essere uno strumento di crescita per le aziende e per tutto il territorio.

E questa Primavera, nella terra di Nugoro, verrà piantato un seme. Stasera al rientro verso l’aeroporto di Olbia, la Sardegna ci ha salutato così. Un buon segno.

Make in Nugoro


FFF – New Funk Generation


The new funky generation: Marco De Rossi, Andrea Latino, Mario Vigentini

Questa settimana, abbiamo annunciato al TedXLecce, l’assegnazione del primo Funky Prize. Il premio di 15.000 euro in denaro è andato al fondatore di Oilproject, Marco De Rossi. E’ stata una scelta non facile tra una shortlist di eccellenti candidati individuata dopo aver scrutinato decine di proposte pervenute sul sito e attraverso la rete di amici di Funkyprofessor.

Al TedXLecce è stato anche annunciato che Andrea Latino, fondatore di GSE ha vinto il Premio Speciale Funky Prize Sole 24 Ore, con la partecipazione gratuita ad uno dei Master del Sole. Che va ad aggiungersi al FunkyGrant di Working Capital già assegnato a Mario Vigentini e al team di Mario Way.

Eccola la new funky generation.

Marco De Rossi

Andrea Latino

Mario Vigentini


Tickete vince la Start Cup Emilia Romagna

Si è concluso oggi pomeriggio all’Auditorium del Mambo di Bologna il Techgarage di StartCup Emilia-Romagna che ha laureato i suoi dieci finalisti e proclamato i vincitori di questa edizione.

Ha vinto Tickete, (super!) che sta sviluppando una app mobile per tracciare, organizzare e monitorare le proprie spese fotografando e riconoscendo in OCR i contenuti. Luca Gisi e il suo ottimo team si portano a casa 10.000 euro e si apprestano ad entrare in beta.

Al secondo posto Intelligent Structures, un progetto ad altissimo contenuto tecnologico che affogando speciali sensori nelle fusoliere degli aeroplani costruisce un sistema nervoso di monitoraggio delle strutture per passare dalla diagnosi predittiva a quella preventiva. Intelligent Strucutures consentirà di ridurre in modo drammatico i tempi (e i mancati guadagni) negli stop di manutenzione degli aerei.

Terzo, Goodeed, un progetto che cambia il modo di donare online, offrendo un’esperienza molto più diretta, concreta e tangibile. Su Goodeed i donatori comprano direttamente gli oggetti della donazione e possono vederne direttamente l’impatto. Una bella idea, smart e scalabile.

La verità che anche tutti gli altri finalisti – IootaBulboCustomappWerealize, RIUp, Agromet, Scent – sono progetti decisamente interessanti con dietro team motivati e competenti. Abbiamo fatto decine di Techgarage (ecco qui la lista di Alumni) e devo dire che questa classe è decisamente di livello ottimo. Così come posso dire di molti altri progetti tra i 129 team partecipanti, che non sono arrivati in finale ma con cui abbiamo lavorato negli scorsi mesi e abbiamo avuto la possibilità di apprezzare.

L’organizzazione di Spinner è stata impeccabile e soprattutto abbiamo trovato una vera e propria rete su tutta la regione Emilia Romagna di attori ben collegati in ogni provincia e tappa di Barcamper. Credo che la pagina dei partner di StartCup Emilia Romagna parli da sola. Ma quello che abbiamo visto sul territorio va oltre i marchi stampati sulla pagina: ogni partner ha collaborato al progetto veramente, sono stati assegnati diversi premi per ogni tappa, sono affluiti team e progetti da tutte le province e le diverse Università. Insomma di tanti tour che abbiamo fatto con il nostro camper, questo è stato da ‘braccio fuori dal finestrino’, tutto è filato liscio come l’olio. Prossimo appuntamento: Premio Nazionale dell’Innovazione, che quest’anno sarà il 4 e 5 Dicembre a Sassari.

Grazie a tutti quelli che hanno lavorato in questi mesi per la Start Cup e in bocca al lupo a tutti i team. Avete intrapreso una strada entusiasmante ma ardua, quella di fare gli imprenditori. Ci saranno momenti belli e altri orrendi, giorni in cui sarete in cima a una montagna o vi sentirete in fondo a un buco. E’ brutto essere demoliti (e noi ci mettiamo il carico di essere anche antipatici e politicamente scorretti, scusateci) ma ricordatevi che quello che non uccide fortifica ed ogni problema ha sempre una soluzione, basta farsi le domande giuste.

Buon cammino.

tickete


Non sono i cervelli che contano, ma la fuga. Da una terra che non dà opportunità.

Marco Massarotto

Quattro anni fa ho incontrato Augusto Marietti in un incubatore di San Francisco e l’ho intervistato per WIRED (articolo): era un ventenne incazzato con il nostro paese come pochi, al confine con la superbia. Non aveva (ancora) combinato nulla a San Francisco, ma non sarebbe mai tornato indietro. Oggi ha decine di dipendenti pagati 10.000 USD al mese e una startup riconosciuta e usata dai developer di tutto il mondo: Mashape. Eccolo in un video di qualche giorno fa a “Di martedì” il programma di La7.

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L’Italia un morto che cammina

Questo intervento di Augusto Marietti a La7 è da guardare. C’è tutta la rabbia di una generazione schiacciata, ma sopratutto è impressionante la sua lucida analisi di cosa sta succedendo al mondo con la tecnologia “l’Italia è un morto che cammina, è troppo lenta”. Colpisce anche guardare le facce basite degli altri mentre Augusto racconta la sua storia. Sono tra quelli che non l’ha finanziato (ma non per l’età) o almeno non ci sono riuscito. Credo che a venticinque anni, vista dalla Bay Area, si, probabilmente l’Italia è un morto che cammina. Per fortuna, di Silicon Valley ce n’è solo una e non è replicabile (anche se adesso arriva la Cina).