Parte la StartCup Emilia Romagna 2014

Rientro a Milano dopo due giorni in giro per la Romagna ed ieri nella bellissima San Marino (la più antica e piccola repubblica al mondo), dove gli amici dell’Associazione Sanmarinese di informatica mi hanno ospitato per parlare ad un convegno sul tema delle startup, dell’innovazione e agenda digitale.

Mi aspetta un botto di lavoro, essendosi appena chiusa la call di Working Capital a cui hanno aderito 1.300 team, oltre trecento dei quali hanno chiesto di venire a Bologna, nello spazio appena aperto.

Lo so che c’è un sacco di startup interessanti in Emilia Romagna, le statistiche del registro startup innovative lo confermano. Per cui la notizia di oggi mi rende particolarmente felice: parte la StartCup Emilia Romagna 2014!

Quest’anno ci sono diverse un sacco di novità. I partner dell’iniziativa coordinata da Spinner sono tanti e diffusi su tutto il territorio della regione. Quest’anno la StartCup consisterà in un percorso di accelerazione in quattro momenti:

1) Giovedi 5 Giugno inizia lo scouting. Con il camper partiremo per un tour sul territorio per incontrare i giovani gli innovatori, le startup, gli studenti, i ricercatori e professori che vogliono fare un proprio spinoff o una nuova impresa innovativa. Nove tappe su sette città: Bologna, Ferrara, Cesena, Faenza, Ravenna, Piacenza e Modena. Le date sono già online per cui potete già prenotare il vostro appuntamento con il nostro team di scouting sul sito del Barcamper.

2) Seguiranno due Techmeeting a cui saranno ammessi 40 team in totale. Il Techmeeting è una due giorni di lavoro con la squadra di dpixel su cui lavoreremo sui progetti con l’obiettivo di affinare le idee nel loro aspetti fondamentali per completare un primo pitch più chiaro ed efficace.

3) Il 50% dei partecipanti ai due Techmeeting saranno ammessi a partecipare alla Techweek un bootcamp di una settimana in cui si riprende il lavoro. In 5 giorni faremo lavorare duramente questi venti team su aspetti come il product market fit, il business planning, la documentazione, con un mix di attività frontale, sessioni di feedback e di lavoro collettivo. Lavoreremo su alcuni temi fondamentali come il business model canvas e l’approccio lean allo sviluppo della startup.

4) I 10 progetti migliori emersi dalla Techweek avranno accesso al Techgarage e potranno presentare a investitori, giornalisti e rappresentanti istituzionali. Al Techgarage si giocheranno i premi in ballo. Oltre ai primi 3 che porteranno a casa rispettivamente 10k, 5k e 2k c’è una bella lista di premi speciali. Andatevela a vedere perchè è tanta roba. I tre finalisti inoltre andranno a competere al Premio Nazionale dell’Innovazione.

Fatevi sotto con il vostro progetto, la caccia ai migliori è aperta, astenersi pizzaioli (maestri della pizza prendetevela con Briatore non con me) e perditemo.

 

 

 

 

 

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Prestigio e amore

Quest’anno ho ricevuto diversi incarichi, ma nessuno così caro e prestigioso come essere stato chiamato a servire la giuria del Funkyprize, insieme ad amici con cui condivido un percorso professione e il privilegio di aver goduto dell’amicizia con Marco.

Funkyprofessor è stato un grande connettore dell’ecosistema dell’innovazione, oltre ad avere il merito di aver letteralmente costruito insieme ad un nucleo di pionieri la rete Internet in Italia. Ma soprattutto Marco è stato un grande evangelist della tecnologia, rendendola semplice, accessibile, comprensibile, divertente. Facendo capire come questa possa migliorare la nostra vita e la nostra società. Di come possa renderci migliori.

Se conoscete qualcuno che ritenete meritevole di ricevere il primo Funkyprize in assoluto ed entrare negli annali del prestigio tecnologico, questa è la pagina dove fare la vostra segnalazione.


Concluso l’IWBank Digital Tour: il vincitore è Wolf of Trading

Si è concluso scorsa settimana a Rimini l’IWBank Digital Barcamper Tour, un tour di Barcamper nel campo del fintech, ha vinto Wolf of Trading, startup di crowd trading intelligence presentata recentemente durante il lancio Italiano di  “The Wolf of Wall Street” di Martin Scorsese. Seguono al secondo e terzo posto “Scratch & Screen” e “ONB Analytics” specializzate rispettivamente nel settore del Mobile marketing loyalty e del software gestionale per le risorse umane.

La premiazione si è svolta nell’ambito di TechGarage, la tappa conclusiva dell’IW Digital Tour all’ITForum di Rimini, il principale evento dedicato al trading online e al risparmio gestito. Wolf of Trading è una piattaforma ideata da Davide La Spina con l’obiettivo di supportare gli

Dopo il tour di scouting che ha fatto tappa in diverse città d’Italia, i nove team finalisti hanno esposto, in due batterie di pitch da sei minuti, i loro progetti davanti a una platea di esperti e appassionati del settore, ma anche rappresentanti della comunità finanziaria e giornalisti.

 


Super convegno sulla digital fabrication: Olbia, Venerdi 23 Maggio

Si parla di terza rivoluzione industriale a Olbia, con un panel di personaggi di altissimo profilo.

Nella prima sessione di interventi si parlerà di innovazione, fablab e PMI e di nuovi scenari produttivi – il Mediterranean Fablab e Medaarch con Amleto Picerno Ceraso (Mediterranean Fablab), dell’evoluzione delle città e dei territori: Responsive environments con Walter Nicolino (Studio Carlo Ratti Associati), dell’evoluzione dei cittadini e delle comunità: Smart citizen e Social Innovation con Tomas Diez (Fablab Barcelona) e della relational design e nuovi modelli sociali con Stefano Mirti (Interaction design lab).

Dopo un veloce buffet offerto da Formez PA, nella seconda sessione è previsto l’intervento di Stefano Epifani(Università La Sapienza di Roma) che parlerà di Internet of Things (IoT) a Internet of Everything (IoE) e la presentazione di due business cases: il caso di Paraimpu, startup che opera nel settore dell’Internet delle Cose (Internet of Things, IoT) con Antonio Pintus e Andrea Piras (fondatori di Paraimpu Srl) e la storia della Sky Survey System: la prima azienda sarda produttrice di DRONI con Giuseppe Cosseddu, Alberto Masala e Pascal Pintori(fondatori di Sky survey systems).

Modalità di partecipazione

Il convegno si svolgerà a Olbia, il prossimo 23 maggio, dalle ore 09.30 alle ore 17.00, presso la Sala Convegni Aeroporto Costa Smeralda.

Per maggiori informazioni o per iscriversi all’iniziativa, è sufficiente collegarsi al sito web del progetto I’m Sardegna (sul sito anche modulo di adesione e programma da scaricare) e compilare online il modulo di adesione o inviare un’e-mail all’indirizzo di posta elettronicaim.sardegna@formez.it La partecipazione all’evento è gratuita ma per motivi organizzativi si richiede di segnalare lapartecipazione al buffet offerto dal FormezPA, entro il 22 maggio 2014.

 


Articolo di Repubblica su Sardex e i circuiti regionali

E’ triste leggere questa mattina su Repubblica un articolo a pagina 21, intitolato “Le valute regionali aggirano il fisco. I servizi segreti accendono un faro sulle criptomonete in uso in 7 regioni: non sono tracciabili.”

L’articolo prende una pagina intera della sezione ‘Economia’ di Repubblica ed espone i loghi di Sardex, Sicanex, Piemex, i cosiddetti “casi”.

Insomma si parla di noi, di un’azienda in cui sono Amministratore affermando che evadiamo il fisco e che i servizi segreti hanno acceso un faro in quanto quello che facciamo non è tracciabile. Si parla di Sardex e degli altri circuiti regionali affiliati che stanno partendo in tutta Italia per portare sui nostri territori uno strumento di sviluppo e coesione sociale.

E’ triste perchè il giornalista, Alberto Custodero, che pubblica su uno dei quotidiani più importanti d’Italia una non-notizia, ovvero un dossier dei servizi (segreti) preoccupati della non-tracciabilità delle cosiddette “criptomonete”.

E’ un peccato che Custodero non si sia minimamente curato di contattare la società Sardex per informarsi sulla materia prima di scrivere che la nostra azienda aggira il fisco.

Cito: “ma cosa sono le criptomonete? Si tratta di monete complementari nate vista la difficoltà di ottenere crediti bancari, che si basano sul vecchio principio del baratto.

Non so cosa Custodero o i servizi segreti intendano per criptomonete, certamente lui è confuso sull’argomento. Ma sarebbe stato semplice contattare il suo collega di Repubblica Riccardo Luna che ha ampiamento trattato l’argomento nei suoi articoli e nei suoi libri. Ad ogni modo bastava una mail, e lo avremmo informato – se ci avesse contattato – che Sardex è più o meno cripto quanto il conto online di un qualunque servizio di home banking, ogni transazione è nei nostri database e visibile dalle parti nel relativo conto online. Conto che serve a tracciare la transazioni effettuati tra aziende del circuito. Custodero si informasse, che Sardex è una camera di compensazione di crediti non una criptomoneta (qualunque cosa essa sia).

“queste nuove forme di scambi commerciali basati su monete virtuali (di difficile tracciabilità), osservano gli 007, potrebbero prestarsi ad evasione e elusione fiscale”

Le monete complementari non consentono l’evasione o l’elusione fiscale, al contrario per completare la transazione occorre documentarla con la relativa fattura. Ne sanno qualcosa le autorità fiscali che si complimentano con noi durante le visite di controllo. Così come la Banca d’Italia di cui abbiamo sollecitato un’opinione diversi mesi fa sul funzionamento del sistema.

Al contrario le valute regionali come Sardex, Piemex e Sicanex, si basano sul sacrosanto diritto delle aziende e delle persone di fare credito ad un’altra azienda o un’altra persona. Sancito anche dal nostro codice civile.

E via andare il resto dell’articolo è di questo tenore, c’è poco da dire se non nelle sedi competenti.

Sardex e i circuiti affiliati sono aziende che stanno offrendo un servizio a migliaia di aziende ed individui. Che lavorano, fatturano e pagano le tasse. Sardex vuol dire posti di lavoro, sviluppo, coesione sociale. Alla luce del sole. C’è ben poco di segreto qui.

E’ triste che ci siano esempi di pessimo giornalismo come questi. E’ offensivo, non solo per noi, per gli sforzi che stiamo facendo e per i nostri dipendenti. Lo è particolarmente nei confronti delle migliaia di aziende e persone che invece lavorano, guadagnano, combattono la crisi e pagano le tasse utilizzando i nostri circuiti di credito commerciale.

Se volete discutere, su twitter il tag è #iostoconsardex


Il Barcamper all’ASI di Taranto!

Lo Startup Revolutionary Road Tour del Barcamper 2014 arriva a Taranto: venerdì 16 Maggio presso l’incubatore di ASI Taranto.

Siamo in ascolto per sentire le vostre idee, in questo momento cerchiamo team che vogliono entrare nel programma di accelerazione di Working Capital. La call è aperta fino al 26 Maggio, ci sono 40 assegni da 25.000 euro e l’accesso al programma di accelerazione a Milano, Bologna, Roma e Catania.

Molti ci hanno scritto chiedendo extra tempo per completare il pitch, ma ci sono solo più queste due settimane e poi dovremo iniziare le selezioni. Ricordate che l’ottimo è nemico del buono.

Per celebrare la tappa, Confindustria Taranto ha deciso di offrire un premio di 5.000 euro al miglior progetto presentato da soggetti espessione del territorio provinciale. Startup di Taranto o interessate a insediarsi a su questo territorio.

Siamo arrivati qui grazie alla pazienza e tenacia dell’Ingegner Carroccia, direttore di ASI. Anni fa feci una presentazione ad un convegno di real estate a Milano di come il mondo delle startup, gli incubatori, i fablab delineano nuove necessità di spazi, oltre che di modalità di lavoro e interazione. E possono rappresentare un modo di riqualificare grandi aree industriali dismesse.

A fine presentazione si avvicinò l’ingegnere e mi diede il suo biglietto da visita dicendomi una frase del tipo “la prego venga a Taranto, lei è la nostra ultima speranza”.

Ci vollero mesi per trovare nella mia assurda agenda lo spazio per andarci e così l’ingegner Carroccia vedendo che il tempo passava, prese un aereo e venne a Milano e portandosi il geometra Carrieri, presidente di ASI Taranto, un consorzio industriale nato negli anni ’60. Proprietario di un’area di 110.000 mila ettari che insiste su 18 Comuni. Su cui insiste la stessa ILVA.

E così decisi di andare con l’amico Nicola Pirina, che ha uno speciale legame con quella città.

barcamper taranto

 

Fui molto colpito dalla visita. Non solo dai segni materiali che quel tipo di industrializzazione ha lasciato sul territorio, ma anche nel constatare che questa monocultura nello sviluppo, ha di fatto praticamente ridotto al minimo la diversità e la ricchezza del resto del sistema economico del territorio.

E così decidemmo di organizzare un evento oltre alla tappa di scouting, per lanciare un messaggio invitando un Tarantino DOC: Cosimo Palmisano.

L’invito a partecipare è aperta a tutti: TARANTO: SI PUO’ FARE!  inizierà alle 18Il tutto succederà presso l’ASI, Via del Tratturello Tarantino n.6. Avrò il piacere di intervistare Cosimo per raccontare la sua storia e le nuove evoluzioni dell’azienda che ha fondato.

La sua startup, Decisyon (alumni #WCAP) dopo il recente aumento di capitale di 22 milioni di dollari è pronta a scalare nel mercato della social media intelligence. Fuffa, come dice un altro geometra.

Bene, se avete della fuffa di questo tipo nella vostra testa, il vostro posto è il Barcamper. Per tutti gli altri c’è una divertente trasmissione televisiva.

Abbiamo 15 slot per appuntamenti da 20 minuti a disposizione per sentre il vostro progetto, saremo presso l’incubatore dell’ASI Taranto.

E se avete idee su come riempire o riqualificare 110.000 ettari che saranno da bonificare e rilanciare questo territorio, venite con 5000 ragioni in più.