Parte Vulcanicamente 2013!

Dopo il successo della prima edizione di Vulcanicamente, il Comune di Napoli lancia la seconda tornata del programma di selezione e mentorship collegato all’incubatore di startup. Ecco un breve video che spiega i contenuti della nuova edizione del progetto coordinato da CSI – Incubatore di Napoli Est di cui si è tenuta ieri la conferenza stampa. Qui ulteriori info.

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Last night a Gdrive saved my life

Ieri Google Drive mi ha salvato la vita. In queste settimane sto editando un documento via cloud con la mia fidanzata e a causa di una mia distrazione ho praticamente cancellato il lavoro di settimane, rendendomi conto solo dopo che quella disponibile online era l’unica versione del documento. Sono stato prontamente minacciato di gravissime ripercussioni dalla mia compagna, che giustamente ha minacciato di eliminarmi dalla faccia della terra se non avessi trovato un qualche hacker che nel giro di poche ore fosse riuscito a ripristinare il documento perduto.

Magicamente ho scoperto però che Google Drive ha una splendida funzionalità: File > Cronologia delle revisioni, che ti consente di recuperare uno qualunque degli edit effettuati in passato su quel documento! Salvandomi le chiappe seduta stante e facendomi fare la figura dell’esperto informatico (cosa che in effetti non sono).

Grazie Google! Questa è dedicata a te.


Vulcanicamente 2: conferenza stampa mercoledi a Napoli

Riparte “VulcanicaMente: dal talento all’impresa“, iniziativa promossa dal Comune di Napoli con l’obiettivo di individuare ed ospitare in spazi dedicati idee innovative, giovani talenti, ragazze e ragazzi che vogliono provare a creare la propria startup.
L’iniziativa è gestita dal Centro Servizi Incubatore d’Impresa di Napoli Est, che ha sede in via Bernardino Martirano 17, in una struttura modernamente attrezzata dotata di moduli, aree per il co-working, sale riunioni, sala convegni, laboratorio.
VulcanicaMente ha avuto una prima edizione, nel 2012, che ha registrato oltre 140 partecipanti, startup finanziate da investitori privati, sette imprese ospitate presso i locali dell’incubatore.
Tra gli alumni della prima edizione di Vulcanicamente DeRev, Linkpass, SupermarioWay, Intertwine, Virtual Stadium.
La seconda edizione intende ripartire con nuove occasioni di mentorship e networking per idee innovative di impresa da trasformare in Start Up.
Candidabili saranno tutte le idee brillanti ad alto potenziale di sviluppo con preferenza a tutto campo: WEB; ICT; Social&Business Innovation; Clean Technologies; Tecnologie Maker (Internet of things, DYI, artigianato digitale, makers world); Open data e Smart cities Solutions; Bio-med; Nanotech.
L’iniziativa sarà presentata nel corso di una Conferenza stampa il prossimo 24 luglio alle ore 11.00 presso l’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino.Il programma della Conferenza stampa e del relativo workshop è consultabile sul sitowww.incubatorenapoliest.it.
Il sito riporta anche le informazioni per chi volesse partecipare.

Marceddì

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La nuova definizione di startup innovativa

In seguito agli emendamenti effettuati dal Ministro Zanonato, questa è la nuova definizione di startup innovativa.

Ai fini del presente decreto, l’impresa start-up innovativa, di seguito
«start-up innovativa», è la società di capitali, costituita anche in forma
cooperativa, di diritto italiano ovvero una Societas Europaea, residente in
Italia ai sensi dell’articolo 73 del decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917, le cui azioni o quote rappresentative del capitale
sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema
multilaterale di negoziazione, che possiede i seguenti requisiti:
a) i soci, persone fisiche, detengono al momento della costituzione e
per i successivi ventiquattro mesi, la maggioranza delle quote o azioni
rappresentative del capitale sociale e dei diritti di voto nell’assemblea
ordinaria dei soci;
b) è costituita e svolge attività d’impresa da non più di quarantotto
mesi;
c) ha la sede principale dei propri affari e interessi in Italia;
d) a partire dal secondo anno di attività della start-up innovativa, il
totale del valore della produzione annua, così come risultante dall’ultimo
bilancio approvato entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio, non è
superiore a 5 milioni di euro;
e) non distribuisce, e non ha distribuito, utili;
f) ha, quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la
produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto
valore tecnologico;
g) non è stata costituita da una fusione, scissione societaria o a seguito
di cessione di azienda o di ramo di azienda;
h) possiede almeno uno dei seguenti ulteriori requisiti:
1) le spese in ricerca e sviluppo sono uguali o superiori al 15 per cento
del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione della start-up
innovativa. Dal computo per le spese in ricerca e sviluppo sono escluse le
spese per l’acquisto e la locazione di beni immobili. Ai fini di questo
provvedimento, in aggiunta a quanto previsto dai princìpi contabili, sono
altresì da annoverarsi tra le spese in ricerca e sviluppo: le spese relative allo
sviluppo precompetitivo e competitivo, quali sperimentazione, prototipazione
e sviluppo del business plan, le spese relative ai servizi di incubazione forniti
da incubatori certificati, i costi lordi di personale interno e consulenti esterni
impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo, inclusi soci ed amministratori, le
spese legali per la registrazione e protezione di proprietà intellettuale,
termini e licenze d’uso. Le spese risultano dall’ultimo bilancio approvato e
sono descritte in nota integrativa. In assenza di bilancio nel primo anno di
vita, la loro effettuazione è assunta tramite dichiarazione sottoscritta dal
legale rappresentante della start-up innovativa;
2) impiego come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in
percentuale uguale o superiore al terzo della forza lavoro complessiva, di
personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un
dottorato di ricerca presso un’università italiana o straniera, oppure in
possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca
certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all’estero,
ovvero, in percentuale uguale o superiore a due terzi della forza lavoro
complessiva, di personale in possesso di laurea magistrale ai sensi
dell’articolo 3 del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270; (110)
3) sia titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa
industriale relativa a una invenzione industriale, biotecnologica, a una
topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale
ovvero sia titolare dei diritti relativi ad un programma per elaboratore
originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per
elaboratore, purché tali privative siano direttamente afferenti all’oggetto
sociale e all’attività di impresa


More good news: Mangatar esce con la beta di Dengen Chronicles

Il team di Mangatar è uscito con la beta pubblica del suo nuovo trading card game: Dengen Chronicles. Il nuovo gioco, si avvale delle ultime tecnologie web ed è un potente work in progress che prevede continui rilasci di nuove funzionalità.

“Oggi facciamo level up! Dengen Chronicles è il gioco che avremmo voluto realizzare dal primo momento. Per Mangatar rappresenta non solo un’innovazione tecnologica, con nuove soluzioni tecniche ed un approccio più vicino al mondo mobile, ma un’evoluzione importante del nostro DNA da
startup. Finalmente ci presentiamo al mercato con un prodotto maturo ed in grado di competere con i
principali player internazionali del settore.” ha dichiarato il CEO Andrea Postiglione.

Dengen Chronicles ha un legame speciale con Mangatar Saga, che in un anno di attività ha raccolto quasi sessantamila utenti e ha permesso di raccogliere un numero notevole di feedback. Il costante dialogo con i giocatori è stato prezioso e determinante per la realizzazione del nuovo gioco, che è stato ideato con il duplice fine di soddisfare gli utenti di Mangatar Saga e di conquistarne nuovi.
Niccolò Sanarico, associato in dPixel: “In questi sei mesi, il team ha lavorato intensamente per realizzare la propria visione. Siamo molto orgogliosi di quello che Dengen Chronicles sta diventando – un social card game davvero completo per tutti gli amanti dei manga.” Fabio Lalli, CEO di Iquii e advisor di Mangatar racconta  “Ho conosciuto i ragazzi di Mangatar tre anni fa durante un aperitivo di networking nel quale mi illustrarono il loro progetto. Quello che mi colpì di loro fu la determinazione, la preparazione del team ed il loro affiatamento. E’ difficile trovare dei progetti in cui il team sia così forte e strutturato e penso che questa sia la loro vera forza. Il progetto ha delle potenzialità enormi e si va ad inserire in un segmento di mercato in forte crescita e con un alto potenziale di business.”
La completezza di Dengen Chronicles risiede nella sua specifica complessità, che colloca il gioco in una
posizione originale rispetto ai competitor. Le dinamiche dei Trading Card Game si uniscono a quelle dei
Role Playing Game creando interessanti peculiarità:
Personalizzazione. Il deck dei giocatori non viene scelto casualmente dal sistema,ma ogni singola
carta può essere personalizzata nel dettaglio. Attraverso la personalizzazione i guerrieri migliorano le
proprie abilità ed evolvono.
Strategia. A differenza dei Trading Card Game puri, Dengen Chronicles contiene una parte di strategia
molto importante, tipica dei Role Playing Game. Una serie di funzionalità gestionali e strategiche sono
state implementate in modo tale da rendere l’esperienza di gioco più coinvolgente e duratura.
Scontro. Il team di Mangatar ha ideato una modalità di scontro altamente innovativa che prevede la
rappresentazione dei combattimenti sotto forma di un fumetto manga e l’archiviazione di tutti gli
eventi all’interno di un albo personalizzato in una sorta di cronologia fumettistica.

Socialità. Altra dinamica rilevante che si inscrive nella complessità del gioco è quella social. In una
prossima release verranno introdotte le “coven” e alcune modalità di scontro di gruppo che è raro
vedere nei giochi di carte.

“Con questo gioco vogliamo accontentare tanto i più fedeli utenti di Mangatar, che ritroveranno il look
and feel che hanno amato nel nostro primo titolo, tanto i gamers più appassionati che scopriranno un
card game non convenzionale, che riunisce elementi di strategia tipici degli RPG, possibilità di
personalizzazione illimitate, senza dimenticare la dimensione social. Il tutto immerso in un contesto
manga in grado di trasformare l’esperienza di gioco in un vero e proprio fumetto.” conferma Raffaele
Gaito, co-Founder di Mangatar.


Quarta exit in casa dpixel: Alkemy ha acquisito Seolab

Seolab, social media marketing agency, fondata a Torino da Luca Russo nel 2007 è stata acquisita da Alkemy. Con i suoi 20 dipendenti e dopo una crescita costante Seolab ha superato i 3 milioni di euro di fatturato, con clienti in tutta Italia tra cui Seat, Feltrinelli, Kimberly Clark e Bakeca.

Seolab è la quarta exit profittabile che ci portiamo a casa come dpixel.

Un’altra milestone importante nel mestiere del venture capital. Come conseguenza all’acquisizione mi sono dimesso dal consiglio di amministrazione della società, dopo aver seguito per anni questa startup. In tutta onesta, un successo che va assolutamente attribuito alle qualità del team di Seolab ed in particolare del duo Luca Russo – Giuseppe Tempio, i due cofounder che ora entrano all’interno di un gruppo più ampio: Alkemy, digital enabler.

L’azienda milanese, guidata da Riccardo Lorenzini e Duccio Vitali ha rilevato da Digital investments e da Mailclick di Giulio Valiante il 65% del capitale di Seolab. Luca Russo e Giuseppe Tempio e Claudio Grossano entreranno a far parte del management team di Alkemy.

L’intesa fra le due società inizia lo scorso anno fin dalla nascita di Alkemy: l’obiettivo è creare un player strategico nello sviluppo del business digitale delle aziende. Alkemy inizia così a collaborare con SeoLab su clienti importanti quali Foppapedretti, Condé Nast e Mediaset Premium. Gli ottimi risultati e le performance ottenute dalla collaborazione dei due team convincono i fondatori di Alkemy ad acquisire il 65% di Seolab, raggiungendo un fatturato aggregato di circa 13 milioni di Euro annui e uno staff di 70 dipendenti complessivi.

Luca Russo ha commentato così l’acquisizione: “Crediamo nella vision di Alkemy e la condividiamo. Il mercato digitale vale oggi in Italia dai 3 ai 4 miliardi di Euro con una crescita annua a doppia cifra e sempre più aziende stanno spostando dinamiche e budget di comunicazione e marketing  in ambito digital. Integrare la nostra offerta con quella di Alkemy ci permette di seguire i clienti a 360° nelle dinamiche Digital accompagnandoli dalla strategia alla performance. 

E’ sempre un pò un dispiacere quando una storia come questa si conclude, ma nel contempo c’è la soddisfazione di aver completato un’operazione di successo dall’ingresso all’uscita. Soddisfazione che non capita esattamente tutti i giorni se si fa questo mestiere.