Barcamper + Motel Connection = rock&roll

Oggi a Perugia proviamo un esperimento nuovo. La tappa zero del We(R)evolution Tour, un tour che mette insieme due ingredienti fondamentali: startupper e studenti universitari.

I Motel Connection e il Barcamper nel pieno dei loro rispettivi tour si incontrano all’Università di Perugia, per la festa della Facoltà di Ingegneria. Proveremo a mixare i ragazzi per a diffondere l’energia dell’innovazione con la forza fludificante nelle reti sociali della musica.

Il Barcamper è oggi tutto il giorno parcheggiato all’Università per fare scouting di startup.

La parola chiave della giornata è WE: vogliamo insieme ai Motel creare nuove connessioni e reti tra i giovani.

Nel pomeriggio alle 15 iniziamo con una collaborative conference alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Perugia. Sul palco i Motel connection faranno una performance live. Poi un panel moderato da Luca Tremolada del Sole 24 Ore, in cui partecipo con Pierfunk, bassista dei Motel, Marcella Mallen di CFMT per spiegare la logica del Tour. Nuova gig dei Motel e poi Davide Cecchini fondatore di ThePitch animerà, con il suo format sviluppato per fare rete, le testimonianze di 4 fondatori di startup che stanno lavorando sulle frontiere della musica digitale: Soudreef, Biobeats, Sounday, Dropin. Ancora musica e poi in un dialogo con gli studenti, discuteremo con loro su come si può rilanciare l’economia facendo startup.

La tappa si chiude in serata con un concerto gratuito e aperto al pubblico dal Redbull mobile stage in Università. Ragazzi ecco quello che vi aspetta.

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Concluso il Techgarage Innautic, ecco i vincitori

Si è concluso oggi il Techgarage di Innautic Barcamper Challenge a La Spezia. Durante il tour sono salite sul Barcamper una sessantina di startup del mercato nautico, nelle tappe di scouting di La Spezia, Cagliari, Viareggio, Milano e Monfalcone.

Su 10 finalisti hanno vinto il Challenge:

1. Johnatan Project. Una startup che sta realizzando un oil skimmer per bonificare acque inquinate, incubata in Area Science Park a Trieste.
2. Sati Tek. Startup di Pisa che sta realizzando una nuova tecnologia per fare batterie partcolarmente performanti ed ecologiche.
3. Termodinamica. Una startup di Milano che produce sistemi di condizionamento ad inverter navali di nuova generazione.

Devo dire che pur non essendo un tecnico nel campo e nel mercato della nautica, ho trovato promettenti e interessanti tutti e dieci i progetti finalisti oggi: H2O che produce fuel cell per la nautica, Operaviva che recupera barche d’epoca con tecnologie ecosostenibili, ABC che fa barche a vela per camping nautico, Alter22 con il progetto di un bellissimo catamarano, Sea Power Control di Napoli che con sensori ed algoritmi ottimizza gli assetti della barca in navigazione, Antlos AirBnB della nautica e TUNAS che fa barche a vela a impatto zero per fare charter in aree marine protette.

C’erano una novantina di persone e 16 tra investitori e industriali della nautica, uno dei settori in cui l’Italia eccelle e a cui le startup possono fornire nuova linfa e nuove idee. Ma in ogni caso la maggior soddisfazione per me di ogni Techgarage è nel vedere le presentazioni finali e l’impatto che riusciamo ad avere nei confronti dei team. Molti di loro a fine evento me lo hanno confermato de visu: le cose imparate e capite durante la TechWeek gli sono state concretamente utili ed hanno aperto loro nuove consapevolezze nuove idee. A tutti voi in bocca al lupo.


Vanity post, intervista di RAI Economia: il venture capital, motore di sviluppo economico

Spesso dico un sacco di baggianate, in pubblico o in interviste. In questo caso mi compiaccio con me stesso per essere riuscito in quest’intervista a fare più o meno un discorso sensato sul perchè oggi come oggi, se fossi stasera il Presidente Letta a ragionare su quel tesoretto di 8-9 miliardi di euro, farei un pensierino al tema delle startup. Che sono la materia prima per un possibile sviluppo duraturo e sostenibile. 

 


Open-day con il Barcamper oggi a Jesi Cube

Open day oggi all’incubatore Jesi Cube, vicino ad Ancona. Il Barcamper sarà parcheggiato tutto il giorno all’incubatore per incontrare le startup e questo pomeriggio. Ecco il programma della giornata:

9.00 – 18.00 Barcamper – Scouting. Venture Capital / dPixel

11.00 – 13.00 Garden Speech – Confronti tematici. Percorsi per lo studente imprenditore. Paola Bucceroni – Università di Macerat, Simona De Simone – Università degli Studi di Camerino, Sabrina Dubbini – ISTAO, Alessandro Iacopini – Università Politecnica delle Marche, Francesca Martinuzzi – Università degli Studi di Urbino Carlo Bo

Contenitori di startup creative. Federico Bomba – Progetto Jes! Roberto Caporale – Bizcom.it, Domenico Fucili – Gal Montefeltro Sviluppo, Massimo Pigliapoco – tonidigrigio

9.00 – 20.00 Camper Food – Free Buffet
14.00 – 16.00 Garden Speech – Confronti tematici. Finanziare lo startup d’imprese. Floriano Bonfigli – ISTAO, Ivan Cenci – Focus Gestioni SGR, Cristina Panara – Sida Group, Patrizia Sopranzi – Regione Marche, Educare alla cultura imprenditoriale, Franco Bucciarelli – Confindustria Ascoli Piceno, Simone Capriotti – Italia Camp Marche, Federico Ferrini – Confindustria Pesaro Urbino, Maria Cristina Loccioni – Confindustria Ancona

16.30 – 18.30 Workshop – Racconti. Esperienze e strumenti per le startup. Coordina Giuseppe Iacobelli – Jesi Cube, Gianluca Dettori – dPixel, Ulderico Pacchiarotti – Telecom Italia (Working Capital), Antonio Tombolini – Simplicissimus. Intervento conclusivo di un rappresentante di Microsoft Italia

18.30 – 19.30 Aperitivo – Happy Cube Hour


We(R)evolution Tour, tappa zero con i Motel Connection

Ecco il programma definitivo del 30 a Perugia. Alla sera, mega festa in città con i Motel Connection.

Startup culture cross generation
Incubare talento, fare rete. Il futuro riparte da qui. 

15.00

Apertura lavori

Gianni Bidini – Presidente Facoltà di Ingegneria, Università degli Studi di Perugia

Roberto Baliani – Presidente Ordine dell’Ingegneri della Provincia di Perugia

We(R)evolution Tour
Il primo live tour che crea startup crossgenerazionali

Gianluca Dettori – Presidente e cofondatore Dpixel Marcella Mallen – Presidente Cfmt
Pierpalo Peretti Griva – Motel Connection

Coordina: Luca Tremolada – Il Sole 24 Ore

15.50

Nuove frontiere della musica digitale

Michele Cipriani – Fondatore Dropin
David D’Atri – Fondatore e ceo di Soundreef David Morelli – Fondatore Biobeats Giuseppe Ravello – Fondatore e ceo Sounday

Coordina: Davide Achille Cecchini – Fondatore di The Pitch

16.20

Approccio start up per rilanciare imprese ed economie locali

Thomas Bialas – Futurologo e Responsabile progetto FMT – Future Management Tools di CFMT

Gianluca Dettori – Presidente e cofondatore Dpixel
Renzo Libenzi – General Manager Gruppo Loccioni
Adriano Marconetto – Fondatore ProxToMe
Mariano Sartore – Docente di pianificazione territoriale e sviluppo e

membro della direzione del Master MaRiqURB Coordina: Luca Tremolada – Il Sole 24Ore

17.00

Chiusura dei lavori

 


La terza rivoluzione industriale sta iniziando: svegliati Italia!

Sono convinto che un giorno mi guarderò indietro e potrò dire ‘quel giorno io c’ero’: Neil Gershenfeld era oggi a Roma, per celebrare la Maker Faire Europe – che si terrà a Roma quest’autunno – con un evento all’Acquario Romano, stracolmo. 

Ho avuto la fortuna di incontrarlo e parlargli e vorrei ringraziare davvero di questa opportunità l’Ambasciata Americana, i Global Shapers e la Camera di Commercio di Roma che lo hanno reso possibile.

Neil Gershenfeld è il direttore del Center for Bits and Atoms, all’MIT di Boston. Ideatore del primo FabLab, è uno dei punti di riferimento mondiali della comunità dei Maker e le sue idee sulla digital fabrication e sulla democratizzazione dei mezzi di produzione stanno potentemente ispirando decine di migliaia di innovatori in tutto il mondo.

Mentre il numero di FabLab nel mondo sta raddoppiando di anno in anno.  Ad oggi sono 261.

Il FabLab è un laboratorio (mio nonno avrebbe detto un’officina) che contiene una serie minima di macchinari (frese a controllo numerico, laser cutters, stampanti 3D, etc) necessari a produrre oggetti partendo da un file. Macchinari in cui l’intero processo produttivo è guidato digitalmente da computer e dai software di modellazione tridimensionale.

Esistono una quarantina di processi produttivi che oggi possono essere fatti in 3D con macchinari che costano da poche migliaia di euro. Attrezzare un FabLab costa qualche decina di migliaia di euro e con un investimento minimo è possibile comprare i macchinari che servono per stampare altri macchinari. E’ una fabbrica  completa che consente di costruire oggetti nei quali è possibile oggi anche incorprare un sacco di elettronica e sensori facili da usare e a basso costo, tipo un bell’Arduino per esempio. Ovviamente con il tutto collegato ad Internet.

Se tutto questo non fosse già abbastanza, una grandissima parte di questo hardware, moltissimo software ed una quantità già oggi enorme di contenuti, progetti, modelli e design sono open source e a disposizione di chiunque. Così come sono disponibili materiali educativi, corsi, formazione e tutto quello che può servire per imparare.

Oggi posso andare su Internet, scaricarmi (gratis!) ad esempio il file tridimensionale di una casa, andare al FabLab nella mia città, costruirmi i pezzi e in un paio di giorni con l’aiuto di un amico e le istruzioni online montarmela.

Come dice Gershenfeld, la vera rivoluzione non è nelle stampanti 3D che peraltro hanno il pregio di catturare rapidamente l’immaginario collettivo. La vera rivoluzione è la possibilità di trasformare bit in atomi e viceversa.

Un giorno le stampanti 3D saranno oggetti così evoluti ed integrati che anziché comprare un bicchiere in un negozio ci scaricheremo il file e lo stamperemo direttamente a casa nostra. Ma siamo solo all’inizio di questa rivoluzione, già definita la terza rivoluzione industriale. Oggi quello che Gershenfeld chiama il Replicator (citazione supergeek di Star Trek) è di fatto il FabLab.

Stiamo entrando nell’era della democratizzazione dei mezzi di produzione (e grazie a Kickstarter e il crowdfunding si sta democratizzando anche la finanza). Oggi fare una fabbrica costa poche decine di migliaia di euro e al limite se non si hanno i capitali, si può sempre andare a produrre i propri progetti al FabLab locale. Oppure metterli su Internet e consentire a chiunque abbia un FabLab vicino di produrseli, modificarseli, adattarseli e magari migliorarli direttamente in loco.

Infatti una delle regole dei FabLab è che qualunque cosa che può essere fatta in un lab è fattibile anche in un altro.

Siamo ancora nella fase 1.0 della digital fabrication in cui i computer fanno le macchine e le macchine sono in grado di fare altre macchine. Nella prossima era si potrà inserire del codice o del software direttamente nei materiali. Gershenfeld ha fatto vedere alcuni video dai suoi laboratori all’MIT di materiali in grado di cambiare forma o di nanomateriali a base biologica in grado di trasmettere informazioni tramite la programmazione del DNA.

La potenza di queste idee e di queste tecnologie si sta spargendo a macchia d’olio in giro per il pianeta. In Spagna la disoccupazione giovanile ormai è quasi al 50% e la città di Barcellona ha lanciato il progetto FabLab City con cui aprirà in città 12 FabLab per consentire ai ragazzi di crearsi un’occupazione direttamente con le loro mani.

Gli Stati Uniti stanno iniziando la discussione in Congresso di un progetto di legge presentato da Bill Foster che sta proponendo di fare una rete no-profit di FabLab interconnessi distribuiti sul territorio Americano che farà da backbone della rete nazionale di digital fabrication.

Anche in Italia la quantità di persone che si stanno mettendo insieme per fare un FabLab è notevole: community molto attive a Napoli, Pisa, Milano, Reggio Emilia, Novara, Torino, Firenze. Dopo aver dato un sguardo a questo fenomeno in giro per l’Europa con il Barcamper ci dirigeremo a conoscerli. In dpixel siamo fortemente convinti che se mai ci sarà una Silicon Valley di queste cose, questa potrebbe e dovrebbe essere il nostro paese.

Abbiamo qualche milione disoccupati e siamo all’alba della terza rivoluzione industriale. Svegliati Italia.


Motel Connection, Let’s Co Lab e Barcamper lanciano il We(R)evolution TOUR. Appuntamento Giovedì 30 Maggio a Perugia

I Motel Connection, reduci dal successo del RedBull Double Trouble, in cui si sono sfidati dai balconi di Catania con Roy Paci & Etna Gigante All Stars davanti a 10.000 persone, puntano ora su Perugia, per incrociare il loro tour nazionale con lo StartupItalia Barcamper Tour che sta girando 60 città Italiane ed estere alla ricerca di startup e Makers.

Il numero zero di We(R)evolution sarà una giornata in cui startup, studenti Universitari e artisti si incontreranno per fare rete, aprire nuove prospettive e diffondere sui campus la startup culture. Partner del progetto insieme alla band e il team di dpixel è Lets Co Lab, garage dell’innovazione di CFMT (Centro di Formazione Manageriale del Terziario) un incubatore che ci aiuterà a creare ponti cross-generazionali tra giovani startup emergenti e mentor esperti.

Il Barcamper sarà parcheggiato all’Università (Facoltà di ingegneria, via Duranti 43) per fare scouting tutto il giorno (ci si prenota online un appuntamento su http://www.barcamper.it), saremo a disposizione con il nostro team per incontrare startupper che stanno cercando supporto e capitali.

Durante il pomeriggio alle 15,30 terremo all’Università una conference moderata da Luca Tremolada de Il Sole 24 Ore in cui si mixeranno musica e startup. Sul palco Samuel, Pierfunk e PistiDJ (aka Motel Connection) in un set acustico speciale, che animeranno l’evento e interagiranno con le startup.

Apriremo la conference, dopo una breve presentazione del We(R)evolution tour, con un keynote speech di Renzo Libenzi, General Manager del Gruppo Loccioni, che ci porterà la bellissima testimonianza del programma di mentorship interna cross-generazionale da anni adottato in azienda.

Davide Cecchini, fondatore di ThePitch condurrà una versione ridotta del suo format che nasce con lo scopo di fare rete e presenterà le storie e la vision di tre startup emergenti nel campo della musica digitale in Italia: David Morelli, fondatore di Biobeats la tecnologia che adatta la musica al mood di chi sta ascoltando, Michele Cipriani fondatore di Dropin, che sta costruendo una piattaforma per produrre musica via web in modo collaborativo e Adriano Marconetto, fondatore di ProxToMe l’app per scambiarsi mega file in prossimità.

Infine in un panel moderato da Luca Tremolada parleremo ancora di musica digitale e startup con Giuseppe Ravello, fondatore di Sounday piattaforma di produzione e distribuzione digitale di musica e David D’Atri, fondatore di Soundreef, società che aiuta gli artisti a monetizzare la propria musica su nuovi canali in-store offline e online.

Nel tardo pomeriggio inizierà la serata con l’apertura di una band e un DJ locali emergenti selezionati dai Motel Connection, nel loro music contest, e poi in serata la giornata We(R)evolution si conclude con una mega-festa: un concerto gratuito ed aperto al pubblico dei Motel in cui presentano il loro nuovo album “Vivace”.