Ad Usum Fabricae – com’è stata finanziata la costruzione del Duomo di Milano?

Ho avuto la fortuna di vedere la mostra ‘Ad Usum Fabricae’ al Meeting di Rimini della scorsa estate. Una bellissima esposizione che racconta come è stata finanziata la costruzione del Duomo di Milano. Tutto nasce da un lavoro di tesi e di ricerca effettuata in Bocconi, da Martina Saltamacchia che ha spulciato, messo su un grande foglio excel ed analizzato, la contabilità della Fabbrica del Duomo, l’ente che costruì (ci vollero 6 secoli per completarlo!) e tuttora manutiene e gestisce il Duomo di Milano. Da questo lavoro, è emerso un bellissimo affresco di un’epoca e di un’opera che ha richiesto un ingentissimo investimento finanziario, lo sviluppo di nuove infrastrutture, tecnologie e l’afflusso in città dei migliori tecnici e scienziati.

La ricerca voleva rispondere alla domanda, se veramente il Duomo era stato finanziato dal popolo.

Chi ha detto che il crowdfunding è un’innovazione…? Fu decisamente inventato qualche centinaio di anni fa. L’86% del budget di costruzione è stato finanziato dal popolo e metà di queste offerte venivano da persone molto povere che quando non potevano donare denaro, portavano da mangiare, bere o vestiti. Oppure oggetti che venivano monetizzati all’incanto ogni venerdi. E chi non aveva niente portava il proprio lavoro.

Venivano anche organizzate attività di marketing, come feste, eventi nella città. C’erano cassettine sparse per la città, ma la grande parte veniva raccolta direttamente al Duomo da un apposito funzionario.

L’amico Marco Tirelli, che introduce il talk, ha avuto l’intelligenza di organizzare a Milano una conferenza in cui Mariella Carlotti, racconta questa interessantissima ed affascinante storia. E alcune tra le mille storie emerse, come quella incredibile di Marco Carelli, il mercante più ricco di Milano, che donò 35.000 scudi d’oro (pari a 400.000 giornate di lavoro di operai specializzati) o di Marta la più bella escort di Milano del tempo. Era peraltro uso comune per le prostitute di Milano ogni mattina passare a donare la decima della nottata.

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2 commenti on “Ad Usum Fabricae – com’è stata finanziata la costruzione del Duomo di Milano?”

  1. osimod ha detto:

    Gianluca, ricordi dell’infanzia. se ricordo bene, i materiali per il duomo non pagavano dazio. la frase “ad usum fabricae” + duomo veniva indicata sui carri dei materiali con la sigla A U F D.
    Da qui viene l’espressione “a ufo”! Per dire, senza pagare.
    Wikipedia conferma: http://it.wikipedia.org/wiki/A_ufo
    ciao


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