Capitolo 6: semplificazione e riduzione dei costi di avvio e liquidazione

Nel decreto sviluppo ci sono una serie di aspetti ulteriori, che riguardano le startup:

– nelle startup, le SRL potrenno emettere classi di quote, cosa che nel Codice è riservata oggi alle Spa. Inoltre viene consentita l’assegnazione di diritti collegati alle classi di quote, inclusi i diritti di voto. E’ una disposizione molto utile per semplificare la governance, attribuendo alle diverse quote diritti differenti. Tali quote possono essere anche oggetto di offerta pubblica, anche attraverso i portali di crowdfunding;
– le startup possono pagare servizi dei soci soci e di terzi con proprie quote. I redditi derivanti da quote ricevute da dipendenti, amministratori, soci, terzi non concorrono alla formazione del reddito dei soggetti stessi. Le plusvalenze derivanti sino tassate con il regime ordinario.
– nella gestione della crisi aziendale è possibile posticipare la messa in liquidazione, così come la decisione di reintegro del patrimonio netto di un anno;
– la startup, finchè rimane tale non deve pagare l’imposta di bollo, l’iscrizione alla Camera di Commercio e gli oneri camerali annuali.

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