Chi è Mariano Pireddu? Ecco il cofondatore di Volunia

Non conosco Mariano Pireddu, indicato tra i soci di Volunia, di cui si continua a parlare un sacco anche su Twitter.

O meglio non lo conoscevo, fino a quando non ho trovato questo articolo. Volunia Marchiori: quell’idea nata con Mariano Pireddu in una pizzeria.

Pireddu aveva alle spalle avventure imprenditoriali nell’estEuropa tra le quali il ruolo di amministratore delegato dell’internet provider Czech On Line di proprietà del fondatore di Tiscali, Renato Soru. In pratica la versione ceca di Video On Line, uno dei primi internet service provider italiani lanciato nel 1993 che aveva attirato l’attenzione di Nicolas Negroponte, direttore del MediaLab al Mit di Boston. Così è iniziata l’avventura tutta italiana di Volunia che viene presentato in queste ore nelle aule dell’Università di Padova, davanti a 100mila beta tester da tutto il mondo.

Non ho mai avuto il piacere di conoscere Mariano Pireddu, ma sulla carta mi sembra un imprenditore nel campo tecnologico. A questo punto il mistero si infittisce. Ma cos’è successo in Volunia?

Ho seguito il dibattito sui social network in questi giorni ed ho trovato un sacco di commenti intelligenti a questa storia, segno che nonostante tutto la startup culture è viva e vegeta in Italia. Ma anche molto feedback negativo e un sacco di flames.

Volunia è in difficoltà, forse è già morta. Ma forse è anche il caso di smetterla con tutti questi flames, per una situazione che in effetti nessuno conosce. Il fatto che questo progetto sia un flop non è esattamente una buona notizia. E’ pessima.

E’ successo qualcosa in Volunia, è successo fin dal primo giorno. Il lancio è stato sbagliato. Il prodotto nessuno l’ha capito. La lettera di Massimo Marchiori non era esattamente il massimo della startup culture. Lanciare in questo modo, in questo contesto (molti user stanno ricevendo le attivazioni) non è forse il massimo delle idee.

In fondo di storie così ce ne sono tutti i giorni nel mondo delle startup.

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6 commenti on “Chi è Mariano Pireddu? Ecco il cofondatore di Volunia”

  1. Pierangelo Cangialosi ha detto:

    In effetti seguo la vicenda per una radio e ho fatto un po’ di fatica a capire cosa sta succedendo e anche l’attivazione è arrivata in ritardoo pensavo di non essere interessante come beta tester. NOn è facile comunque lanciare una start up io lo so.

  2. Matteo Modè ha detto:

    “Volunia è in difficoltà, forse è già morta. Ma forse è anche il caso di smetterla con tutti questi flames, per una situazione che in effetti nessuno conosce. Il fatto che questo progetto sia un flop non è esattamente una buona notizia. E’ pessima.” Hai ragione!

    Speriamo di scoprire qualcosa di più nei prossimi mesi. Di certo alcune responsabilità (scelta dei tempi, comunicazione, lancio) sono anche del CEO.

    In questa storia ci sono tante cose che non tornano. L’impressione è che certi problemi interni non siano stati affrontati e superati a tempo debito. Sono stati nascosti sotto al tappetto e ora… boom

  3. Giovanni ha detto:

    buongiorno, leggo e condivido molti punti esposti nell’articolo. Non esprimo giudizi sulle ragioni del dissidio in sè. Vorrei fare, però, alcune brevi considerazioni: il sign. Marchiori è socio ed amministratore della società, e ritengo che il suo comportamento sia lesivo di quegli stessi interessi che, con l’assunzione del suo mandato, dovrebbe sostenere. Il sign. Marchiori ha avuto circa 3 anni di tempo per gestire un progetto costato più di 2.0 milioni di euro che, lo ricordo, altri hanno apportato: francamente, mi pare che i risultati del lavoro da lui fatto non siano stati quelli che lui per primo dichiara di essere in grado di conseguire. Infine, vedo, come al solito, un populismo giustizialista retrogado e becero, figlio di quella stessa sottocultura che sta distruggendo questo paese: tutti parlano, tutti giudicano, basandosi esclusivamente su discutibili esternazioni. La verità è che nessuno, finora, ha concesso diritto di replica: prima al rogo l’imprenditore cattivo, e poi si vedrà. Questo stesso atteggiamento è reso ancora più vergognoso quando gli artefici sono i principlai quotidiani nazionali, giornalisti, persone che dovrebbero garantire dignità all’informazione, quanto meno verificando i fatti. Certo è una cosa: tutto questo non fa bene a Volunia, non fa bene all’immagine del paese, non fa bene a nessuno.

    • dgiluz ha detto:

      Giovanni, hai ragione, questo atteggiamento non giova certo nè a Volunia, nè all’ecosistema. Emergono anche alcuni problemi culturali strutturali (invidia, voglia di rivalsa, rabbia tutto sommato ingiustificata e soprattutto un sacco di parole e speculazioni su temi non conosciuti).

      Però é stato Marchiori stesso con la sua lettera – in un momento così particolare – a scatenare la reazione.

  4. andrea ha detto:

    Buongiorno e spero che questo mio commento non venga censurato come su molti altri siti, sebbene vi chiediate chi sia Mariano Pireddu io vorrei porre qualche domanda al prof Marchiori e commentare qui cose da lui dette e scritte su altri giornali on line. Vorrei dirgli che, in certi momenti sarebbe piu’ oppurtuno star zitti e conoscere l’arte del non apparire, anziche’ parlare senza dare spiegazioni e addossando le responsabilita’ sempre ad altri.

    Sono power user dal primo giorno, mi sembra che il direttore tecnico fosse lei, e non ho mai ricevuto alcun riscontro ai miei feed inviati, alcuni semplici come un problema sul mio account, altri piu’ complessi, come l’addon per IE. L’unica responsabiltia’ e l’unico errore commesso pare sia avere accettato compromessi, ma sa come funzionano le aziende?

    Perche’ non parla della presentazione, un fiasco e una figuraccia a livello globale, della grafica ridicola, dei mille bug, dell’utilizzo di word press e delle violazioni al sito avvenute i primi giorni, del sistema di ban, e sopratutto perche’ non parla sul silenzio per mesi alle migliaia di feedback inviati dagli utenti, possibile che un direttore tecnico non abbia responsabilita’ in tutto questo? perche’ non parla poi del suo motore senza benzina?

    Vorrei ricordarle infine che per sua stessa ammissione in Volunia continuera’ ad essere socio e a godere dell’eventuale successo della sua attivita’ imprenditoriale. Proprio per questo, a 6 giorni dal lancio mondiale del progetto di cui si definisce ideatore ma che dalle sue parole sembra sia stato un progetto fatto da altri, avrebbe fatto meglio, a mio parere, a tacere e a risolvere il suoi problemi nel cda della societa’ e non a mezzo stampa, contribuendo a diffondere la sua immagine e facendo fare l’ennesima figura a quella che lei definisce la sua creatura ma che evidentemente tanto sua non e’, e’ di altri.

    A tutti gli altri, quelli che non sono mai citati, faccio i miei migliori auguri perche’ continuino a lavorare al progetto con grinta, passione e fiducia e senza farsi condizionare da scelte o minacce velate sul loro futuro, Volunia da quanto dice sono piu’ loro che lei ma le ricordo che Volunia siamo soprattutto noi, sino al 14 semplici power user, dal 14 semplicemente User.

  5. […] Chi è Mariano Pireddu? Ecco il cofondatore di Volunia […]


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