Organovo organ printing technology

In the future we will be able to build organs using our own cells as bio-ink and 3D printing technology. This is Organovo technology, today:

Is this going to be the future?


Complementary currencies can build alternative economies

Recently I had the opportunity to meet two officials of the Banco Centrale del Ecuador, the National Bank of Ecuador. The Ecuadorian government is working to launch next year a national complementary currency, along the lines of WIR Bank in Switzerland and Sardex in Sardinia.

There is a number of good reasons why something like this makes a lot of sense:

1) A local commercial exchange would stimulate trade and help develop the local economy;

2) It would provide a cushion against basic poverty;

3) It would increase the tax area, since all transactions in these economies are based on credit which must be backed by a regular invoice.

4) Ecuador is a dollar based economy. A local complementary currency, particularly if run by the central bank, would loosen up the government dependency from the US on their monetary policies.

It’s interesting to notice that models like these are flourishing particularly now, in the middle of a financial crisis. But it’s obvious, considering that such models are directly linked to shortage of cash and high unemployment rates.

A situation we are facing right now in Italy, in a very hard way.

The Euro is shaking, dragged by the situation in Italy and things are getting more dramatic every day. We now have a new government, probably the most qualified government I have ever seen since a started voting. But now the issue really is time. We have a pretty big chunk of our national debt coming up in February and so there is only a couple of months in front of us to get in shape with the investors.

These days being in the Euro is tough for us in Italy, and some newspapers today where even saying that Berlusconi is thinking about building his next electoral campaign on the populistic “going back to the Lira” sytle, something that would be typical of him.

After all, WIR was born out of the big crisis in the thirdies following the 1929 stock market crash.

These are the reasons why at dpixel, we advised our investors to fund Sardex, a Sardinian independent complementary currency. The news was leaked by Wired and it is true.

In fact I am very happy to announce that I will join the Sardex board pretty soon to help the founders in realizing their ambitious goals of entrepreneurs.


Bruno Murari al TEDx di Bologna

Si moltiplicano i TEDx, ecco il talk di Bruno Murari, un grandissimo Italiano, di cui ho scritto in passato su Wired, che considero uno dei guru dell’alta tecnologia Italiana. 50 anni di MEMs in STM. Ecco la sua storia e quella dei semiconduttori fin dai loro albori.


Domani finali del Tour dei Mille a Torino

Domani a Torino ci saranno le finali del Tour dei Mille di Working Capital 150. Verranno assegnati i grant i seed e Quantica annuncerà l’investimento da un milione di euro. Parteciperanno alla sessione finale decine di startup verranno decisi gli investimenti e i premi. Abbiamo dato il massimo in dpixel per cercare di leggere e selezionare gli oltre 2.000 progetti.  Sarà una giornata faticosa e ricca di sorprese, un sacco di ospiti tra cui:

  • Marco Patuano (Amministratore Delegato Telecom Italia)
  • Loris Nadotti (Presidente di PNICube)
  • Piero Fassino (Sindaco Torino)
  • Michele Coppola (Assessore alla Cultura, Patrimonio linguistico e Politiche giovanili Regione Piemonte)
  • Francesco Profumo (Presidente CNR)
  • Gabriele Galateri di Genola (Presidente Assicurazioni Generali)
  • Giovanna Melandri (Camera dei Deputati)
  • Franco Amato (Consigliere Fondazione CRT)
  • Paolo Barbanti (Amministratore Delegato Pharma & Biotech Advisors)
  • Paolo Barberis (Fondatore Dada)
  • Michele Costabile (Consigliere Delegato Quantica)
  • Andrea Di Camillo (Co-fondatore Quantica)
  • Ivan Lo Bello (Presidente Confindustria Sicilia)
  • Antonio Presti (Presidente Fondazione Fiumara D’Arte)

L’evento si svolgerà il 18 novembre dalle ore 10.00 alla mostra Stazione Futuro presso le Officine Grandi Riparazioni di Torino, Corso Castelfidardo, 22.  Il programma aggiornato è sul sito ufficiale e su Facebook.

Per partecipare è possibile iscriversi all’evento sul sito di Working Capital.
Per seguire l’evento in streaming potete collegarvi al sito http://workingcapital.webcasting.it/ dalle ore 10 del 18 novembre.

Dal 18 al 19 novembre Stazione Futuro ospiterà tutti i progetti dei 150 finalisti, in una mostra che racconterà le idee con cui vogliono cambiare l’Italia, e i manifesti di tutti i progetti partecipanti a questa edizione. Sabato 19, inoltre, incubatori di impresa pubblici e privati incontreranno gli innovatori che hanno partecipato a Working Capital-PNI, per aiutarli a sviluppare le idee proposte in Italia e all’estero.

Per chi è interessato al mondo dell’innovazione Italiana, questa è una bella scusa per farsi un weekend a Torino.


Don’t miss this TED

If you have missed this talk, don’t. This is stuff to see. Roger McNamee about technology trends.

BTW: congratulation for the great TEDx in Firenze last weekend!


I’m 3D

The name of the company I am 3D, was proposed by my friend Adriano Marconetto, founder of Vitaminic and Electro Power Systems. 3D vision for our body. Im3D, World class medical imaging technology made in Torino (Italy).


Monete complementari ad interesse negativo

Bellissimo servizio di Giorgio Simonetti sulle monete complementari. Esperimenti in cui commercio, sviluppo locale, no-profit si mescolano. Interessi che maturano al contrario, si paga per tenere il credito complementare, allo scopo di incentivare la circolazione e lo sviluppo.

http://www.youtube.com/watch?v=UVrQtqH4Tlw&feature=colike


A new era in online video has opened up in Italy

There has been a recent event that will change the TV and online video market in Italy. Michele Santoro, one of the most popular TV journalist has been thrown out of the National TV (public) channel RAI. A television channel financed by the government and run by politically nominated managers. Needless to say that the government was very critical of Santoro news investigations and the fact has ignited a major debate on freedom of speech and the role public TV should play in the Italian political scene, if any. A delicate discussions, considering our Prime Minister involvement in that industry.

Santoro for the new season decided to bring his show “Servizio Pubblico” direct, indipendently and online. The show launched on the web last week and was also distributed on TV and satellite through a syndacate that includes also large newspaper websites and TV Channels both on national and local level, including Sky.

Recently the first  data analysis has started to come out.

The show has been watched online by 1,8 m via Internet, while 1,9 m was the TV audience. Duplication was 2% only. More interestingly another 2,9 m people watched the show online in the next days. 43% missed the live show and another 57% watched it again. 26% followed the event on Twitter and Facebook, 1 user out of 5 has posted online, while 1 out of 3 commented on someone’s else post. More than 6 m people discussed on the web, blog and social media.

“Infatti la trasmissione è stata seguita online da un milione e 860 mila navigatori e in tv da un milione e 935 mila spettatori, mentre la radio ha ricoperto un ruolo secondario con 300 mila ascoltatori. La duplicazione tra web e tv, ovvero la sovrapposizione tra i due pubblici sui diversi mezzi, è stata solo del 2% e ha confermato la maturità di Internet come alternativa al piccolo schermo. Il ruolo del web è stato ancor più centrale nel caso della visione ‘catch up’, che ha aggiunto 2,9 milioni di utenti ai 3,9 della diretta. Di questi, il 43% erano spettatori che non avevano visto il programma sui canali televisivi della multipiattaforma e il restante 57% ha invece rivisto alcuni spezzoni o l’intera puntata. Il 26% del pubblico online ha inoltre seguito l’evento su Twitter e facebook. Uno spettatore web su 5 ha postato online, mentre uno su tre ha commentato i contenuti di altri. L’onda lunga della trasmissione è proseguita anche oltre la diretta e la differita di Servizio pubblico, visto che oltre 6 milioni di utenti ha approfondito i contenuti proposti di persona, sul web e attraverso i blog e i social media.”


Innovazione sociale in Sardegna

Bellissimo post, che riporta la traduzione di un articolo uscito su ‘Soberanía alimentaria, biodiversidad y culturas’. Articolo che racconta dellesperienza di Sardex, a firma di Francisco Alvarez Molina, nientepopodimeno che il Vice Presidente della Borsa di Parigi e Direttore Generale della Borsa di Valencia.

Ecco un estratto:

“Sardex nasce come un modo per ripensare l’economia locale e come alternativa alle esternalità negative del sistema di credito convenzionale. E’ un circuito di credito commerciale gestito da un impresa che offre supporto alle imprese associate e supervisiona gli scambi. Questi si realizzano grazie ad una moneta (o credito virtuale) che porta lo stesso nome del circuito.

All’interno del sistema non esistono interessi e l’unico valore sono i beni ed i servizi. Così, la somma delle attività e delle passività sarà sempre uguale a zero, perchè chi ha acquisito servizi o beni per 1000 crediti, avrà una “passività” di beni o servizi di 1000. Questo in realtà è potere d’acquisto di qualcun’altro, che prima o poi movimenterà questi crediti. Nel circuito i crediti non sono convertibili in denaro.

Come conferma uno dei soci fondatori di Sardex, “questa pratica è diversa dal baratto”, perchè l’interscambio di crediti è basato su due criteri: la multilateralità e la multitemporalità. I crediti si possono utilizzare con tutti gli associati al circuito e si possono utilizzare in fasi temporali differenti.

L’assenza totale di interessi non aumenta il debito e stimola al contempo l’interscambio di crediti avendo così un effetto importante per l’economia dell’isola e potenziando il sistema economico locale.”


AAA: cercasi donne

Qualcosa di innaturale ed orrendo è successo nella demografia Cinese in questi anni: il rapporto tra uomini e donne sul totale della popolazione è decisamente squilibrato a favore degli uomini (si ritiene circa 55% uomini contro 45% donne). Il che implicherebbe che ci sono oggi qualcosa come 200 milioni di uomini in Cina che non saranno in grado di trovare una compagna e metter su famiglia.

La causa di questa distorsione nelle numeriche perfette di Madre Natura è da ricercarsi nell’azione dell’uomo. In Cina da molti anni la crescita demografica viene limitata da leggi – inaccettabili per noi occidentali –  che non consentono alle coppie di avere più di un figlio o figlia. Anni di queste normative hanno alterato il corso della natura (e della società), per cui zii, cugini, fratelli e sorelle stanno diventando delle specie gradualmente in via d’estinzione.

Ma la conseguenza più grave è  che l’onere del sostentamento futuro della famiglia e degli anziani ricade sulle spalle di un unico figlio. Per questo nelle regioni contadine più povere la nascita di una femmina è considerata da molti una disgrazia. Non esistono statistiche ufficiali disponibili e nessuno conosce il numero di bambine abbandonate, non registrate all’anagrafe o in taluni casi addirittura soppresse dalla famiglia, ma evidentemente questo squilibrio demografico testimonia che si tratta di un problema di non poco momento.

E’ un argomento tabù in Cina, specie per il governo e gli organi ufficiali. La gente non ama parlarne ma la situazione sta diventando talmente preoccupante da allentare la rigidità nell’applicazione di questa norma e sono in molti a ritenere che non passerà ancora molto tempo prima che verrà abolita.

Si è tentato di ovviare al problema esportando uomini come forza lavoro nei paesi emergenti in cui la Cina è fortemente impegnata (ad esempio in Africa). Si è provato anche ad ‘importare’ donne e sono moltissime, ad esempio, le coppie formate da uomini Cinesi e donne Vietnamite. Ma tutto questo non basta e non è certo praticabile nel concreto la strada di ‘incentivare’ in qualche modo l’omosessualità maschile per ovviare alla giusta aspettativa dei Cinesi di creare una famiglia. Un amico Musulmano suggeriva di introdurre la bigamia femminile (una donna sposata con più uomini) ma anche questa direi più una proposta teorica poco attuabile nel concreto.

La verità è che non esistono soluzioni praticabili ad uno squilibrio di questo tipo, un’alterazione della natura che ha innescato una vera e propria bomba demografica pronta ad esplodere con il potenziale di destabilizzare società e politica Cinesi.