Capital formation

Sto scrivendo una storia sulla 'capital formation'. Ho trovato un widget della Banca Mondiale con tutte le statistiche personalizzabili. Ecco una bella selezione.

 

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Data from World Bank

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Data from World Bank

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Data from World Bank

Uno dei talk più belli di Working Capital

Se la gioca con quello di Annibale D'Elia.

Come si fa una startup che dopo 3 settimane è profitable? Questa è il racconto di Giacomo "Peldi" Guilizzoni, fondatore di Balsamiq. Prima e seconda startup.


Bell’intervista al “Capo”


Significato della crescita globale

Bel servizio di Report stasera sulla crescita economica globale e sul suo senso, ma soprattutto sulla sua sostenibilità. Gli economisti stessi sanno che l'economia non contabilizza le cosiddette "diseconomie esterne" (ad esempio l'inquinamento). Le risorse del pianeta sono finite ma il loro utilizzo sta esplodendo a ritmi esponenziali.

Per fortuna che la bravissima Gabanelli ci da sempre una dose di speranza, facendoci scoprire il fenomeno delle Transition Towns, incluso il primo esperimento in Italia a Monteveglio in provincia di Bologna.

http://en.wikipedia.org/wiki/File:World_GDP_per_capita_1500_to_2003.png

350px-World_GDP_per_capita_1500_to_2003
 


Hanno arrestato Assange, e adesso?

E adesso si preannuncia un doloroso dibattito sulla libertà di stampa e sulla libertà di Internet, di cui Assange è il punto di rottura.

My idea is) to use internet technologies in new ways to report the truth. 

 

Assange ci sta solo facendo vedere come stanno le cose oggi: siamo nudi su Internet. Il potere di un singolo uomo di denudare il Re è reso possibile da un'enorme fotocopiatrice digitale che consente di duplicare all'infinito l'informazione per poi trasmetterla nello spazio e nel tempo. L'unico modo per fermare i leaks oggi è spegnere Internet. Il sito è replicato su 300 'mirror' (letteralmente specchi), centinaia di migliaia di files sono ormai di pubblico dominio e possono circolare i mille modi sulle reti di tutto il mondo.

D'altra parte molti giornali hanno scelto di pubblicare le informazioni dei leaks. Dovremmo forse chiudere anche i giornali? Lo stesso leak è legale su un giornale ed è illegale su Internet? Con Internet è nato un nuovo diritto, quello di scrivere una lettera a tutto il pianeta o semplicemente ad un'altra persona. 

Abbiamo arrestato Assange e allora? La cosa non cambia di una virgola la situazione. 

 


Visione di insieme agli studenti di biologia cellulare

Ad Harvard utilizzano filmati di questo tipo, per visualizzare e accompagnare il materiale didattico in materia.

 


Talk sul funzionamento delle cellule

Da vedere su Ted.com

 

http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf


Miglior talk di Working Capital e progettazione 2011

Vanity post, penso che questo discorso ormai vecchio di un annetto resti sempre molto valido.

Riflessioni, mentre stiamo progettando la nuova edizione di Working Capital, si accettano consigli sul miglioramento. Nella nuova versione sicuramente dovremo dedicare maggiore attenzione a fare in modo che comunque vada Working Capital diventi uno strumento di feedback e di crescita di skills/network e fornire più supporto nella redazione dei business plan sui progetti più meritevoli. Altre idee? Stiamo pensando che il prossimo anno vorremmo potenziare molto la parte di community Internet del progetto. Proponete suggerimenti, thx.


Proclamati i vincitori del Premio Nazionale dell’Innovazione

Si è tenuta oggi la finale e le assegnazioni del Premio Nazionale dell'Innovazione, nella spettacolare cornice del teatro Politeama. Ho potuto annunciare praticamente live su Caterpillar i vincitori:

1) Amolab, da Lecce. Una startup che sta sviluppando un dispositivo per monitorare il travaglio. Una sorta di ecografia tridimensionale che consente di tenere costantemente sotto controllo lo stato del feto e l'andamento del parto. Un team imprenditoriale completo e con un ottimo set di competenze per portare questa tecnologia sul mercato. Ha vinto il primo premio, pari a 50.000 euro.

2) ET99, dalla mia città, Turin. Un superteam di ingegneri del Politecnico che ha sviluppato un prototipo di inverter molto più compatto ed efficiente, in grado di ridurre in modo significativo le dispersioni di energia. Un mercato molto vasto, con un'interessante strategia per affrontare il mercato. E' arrivata seconda, vincendo un premio da 30.000 euro.

3) Ipa&dLab, dalla StartCup Lombarda. Un'altra startup con un team forte, tra cui l'ex-fondatore di Mybatec che sviluppa, produce e vende kit diagnostici per le malattie delle piante.  Terza classificata, 20.000 euro.

Anche quest'anno però nuovamente un sacco di startup interessanti tra i banchetti a testimonianza della ricchezza proveniente dalle StartCup in giro per l'Italia. 

Gli studenti in protesta che presidiavano il Politeama a fine evento erano andati via. Era rimasto un drappello che su un drone ha innalzato un cartello di protesta che svolazzava sulle nostre teste. L'organizzazione ha invitato al panel internazionale un collega venture capitalist Arabo di cui ho scritto su Wired, Saed Nashef. Stasera a cena ho provato a spiegargli in che strana e assurda situazione si trova l'Italia in questi tempi.

Spesso discuto con Saed su un tema: è più difficile fare una startup Internet a Palermo o a Ramallah?

 


Chiusa la seconda edizione di Working Capital. Si riparte il prossimo anno!

Sul treno di rientro a Milano dall’ultima tappa di Working Capital ed è il momento di fare dei bilanci. Sono passati dalla sala macchine 7.121 aspiranti imprenditori, oltre 600 idee sono arrivate al management board, 21 sono in fase di preincubazione, 7 hanno iniziato il periodo di incubazione. A quasi due anni dalla prima edizione, la mia sensazione è che quest’anno è veramente nato qualcosa di nuovo, qualcosa che non era assolutamente ovvio sarebbe successo quando partì questa iniziativa.

Oggi a Roma abbiamo purtroppo dovuto lasciare fuori delle persone da Palazzo Valentini per aver saturato la capienza degli spazi e #WCAP era la conversazione numero uno della giornata su Twitter. La sensazione e che siamo riusciti veramente ad intercettare e coinvolgere un primo nucleo forte della community di talenti e aspiranti imprenditori Internet che può essere davvero una forza su cui costruire il futuro. Una community che ha cominciato a prendere coscienza di sé stessa ed è oggi molto più collegata. Questa è la strada su cui continuare, bisogna fare di più, bisogna fare meglio ma sta funzionando.

E’ migliorato il livello dei progetti presentati e dei team proponenti anche se su questo fronte c’è ancora molta strada da fare. Soprattutto quando si vuole aggredire le opportunità di business oggi offerte da Internet. Un posto dove facendo i ‘minatori’ dell’informazione che è a nostra disposizione, sapendola interpretare e maneggiare si può generare aziende di dimensioni notevoli con tassi di crescita a due cifre.

Solo oggi le startup e i progetti di ricerca che in qualche modo erano coinvolte nelle presentazioni della giornata erano oltre trenta e mi piace citarle tutte in rappresentanza degli oltre 700 team che hanno partecipato alla competizione: Davide Cavone (IPA), Silvia Peruch (Teyton), Lorenzo Blanco (Geo-localizzazione 2.0), Stefano Uliari (HucHic), Marco Ramilli, (BeMyGuest), Caterina Manolino (Fairytaling), Roberto Braga (P2P e modelli di business emergenti), Filippo Bergamasco (SolidWorld), Ugo Scaiella (TagMySearch), Giuseppe La Torre (Pico Explorer), Gabriele Paolacci  (Crowdsourcing e mercati del lavoro online), Elisa Porcaro (Applicazioni su supporti elettronici per l’editoria d’arte e il turismo culturale), Daniele Brazzalotto (Advanced Internet Application),Nicola Biffi (Dove Giocare), Emanuele Caronia (Panmind), Barbara Labate (Risparmio Super),  Andrea Giannangelo (Iubenda), Damiano Bazzoni (BrandMo), Claudio Mazzariello (Cast), Andrea Reginato (Lelyan Domus), Luca Rossi (Sigsna), Gianluca Reale (Umedia), Fabrizio Parzanese (Myotv), Simon Pietro Romano (Meetecho), Hannes Pardeller (Frinzer), Francesco Armellino (Cooperazionedalbasso.it), Alberta Parolin (Building Spirit), Fabio Scarselli (LookingForIt), Raffaele Galiero (Lift4u), Gabriele Loiacono (QubeOS), Attilio Torrone (Radio Imago).

Vorrei ringraziare tutti quelli che hanno deciso di mettersi in gioco e tutti quelli che invece la startup la stanno facendo eccome – con o senza Working Capital – con con un piccolo decalogo, un bignamino di sopravvivenza per la startup che vuole finanziarsi dal venture capital.

1)   Puntate in alto e cercate di capire le poche cose essenziali che sono veramente importanti per quello che volete fare. Arrivarci è un percorso non è mai una linea retta da seguire. Ed è un percorso a tappe.

2)   Non fate una startup da soli. E’ troppo difficile, faticoso ed è infinitamente meno divertente. E’ molto più raro trovare investitori se vi presentate da soli. 2-5 persone bastano, evitate di mettere su una cooperativa di fondatori. Create un team o entrate in un team che vi piace. Mettete a fattor comune competenze complementari nelle aree chiave (prodotto, tecnologia, vendite, marketing).

3)   Cercate soluzioni a problemi veri, maggiore il problema, più brillante la vostra soluzione più state probabilmente creando qualcosa di veramente grosso. Non innamoratevi della tecnologia o del vostro servizio, ma dei vostri utenti che devono utilizzarla. Servite loro e servirete la vostra azienda e voi stessi.

4)   Basta un si per trovare i soldi e partire. Ma bisogna prendere tanti no dagli investitori per ottenere un si. Ogni rifiuto è un’ottima occasione per raccogliere feedback prezioso, approfondire il proprio progetto e ripartire più forte di prima.. Mettete in piano che servono almeno 9-12 mesi per trovare un investitore e convincerlo, quando ci si riesce.

5)   Lavorate e riaggiornate completamente il business plan. Sfruttate ogni occasione per raccogliere feedback e affinare i concetti e il modo in cui li presentate. Eliminate le cose superflue e mantenete il mirino a fuoco stretto sulle cose fondamentali. Trovate un chiodo da battere un milione di volte, non un milione di chiodi da piantare.

6)   Siate determinati ma non testardi. Fermi sulle vostre idee ma in grado di cambiare completamente la vostra opinione se si rivelano sbagliate. Credete in voi stessi ma siate sempre certi di non essere infallibili. Non dimenticatevi mai la ragione iniziale per cui vi siete buttati in questa storia.

Il bocca al lupo a tutti. Working Capital riparte a Marzo in una versione completamente nuova e potenziata. Il prossimo anno cercheremo 1.000 idee per riconquistarci il futuro, nell'ambito di Italia150.