Obama premia Federico Faggin

Ci sono stati anni in cui l'Italia era leader al mondo nell'informatica a livello globale. Molti Italiani hanno realizzato innovazioni significative e centrali allo sviluppo di quest'industria. Tra questi Federico Faggin, che per il suo lavoro nel campo dei semiconduttori ha ricevuto dal Presidente Obama la medaglia Nazionale per la Tecnologia e l'Innovazione.

 

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2 commenti on “Obama premia Federico Faggin”

  1. Ferry24 ha detto:

    Intervengo sull’argomento e sul contributo di Faggin alla realizzazione del primo microprocessor (o forse per essere più esatti, del mezzo-microprocessor). Faggin è “uno dei realizzatori del primo microprocessore, il 4004 di Intel”. Questo è vero., ma non è uno degli inventori dei microprocessor. Il microprocessor come idea non era e non è brevettabile. Le idee non sono mai brevettabili ma solo la loro realizzazione. L’idea di avere in unico chip un’intera funzione (come il microprocessor) era di tutti. Era il tred tecnologico che portava a questa richiesta. Gli architetti, come il sottoscritto, chiedevano ai tecnologi di integrare sempre più funzione in un chip, in modo di avere a disposizione sempre più funzioni prefabbricate (per fare un paragone è come per costruttori di auto di formula 1, che invece di ricevere pistoni, bielle, cilindri , ricevono il motore già bello e fatto da un costruttore di motori) . Nella storia dei computers solo due sono stati gli eventi che hanno rivoluzionato i computer; la scoperta (casuale)/invenzione del transistor (Bell Lab) e l’invenzione brevettata del “transistor PLANAR” da parte Jean Hoerni della Fairchild che ha permesso la realizzazione dei circuiti integrati. Il resto è stato solo un’evoluzione natutale dell’integrazione. Il primo che è riuscito a mettere dentro un chip tutto il necessario per l’elaborazione dei dati non ha gran merito (casomai il merito ce l’hanno i costruttori delle atrezzature (fisici, meccanici e ottici) per produrre transistors sempre più piccoli). Innanzitutto l’Intel ha brevettato solo alcuni aspetti secondari del 4004 e non certo il microprocessor che come inventore formale è stato riconosciuto Gilbert Hyatt (brevetto del 1990, ma la richiesta risaliva al 1970, che descriveva una possibile realizzazione – se fosse stata l’unica possibile soluzione sarebbe il più ricco del mondo, in realtà dal suo brevetto non ha avuto praticamente royalty). Nel 4004 Faggin era il tecnologo che aveva portato dalla Fairchild la tecnologia necessaria e che aveva il compito della realizzazione fisica, l’architetto era Ted Hoff e Mozar si occupava del software. Dovevano realizzare una calcolatrice su richiesta dalla Busicom Corp. (lo schema di questa calcolatrice lo si può trovare in :http://gizmodo.com/5089345/replica-4004-calculator-features-first-intel-microprocessor-used-by-mankind). Il 4004 era un mezzo-microprocessor perché trattava solo numeri e perciò usava solo 4 bits (per un vero microprocessor sono necessari minimo 6 /8 bits per trattare anche i anche i caratteri – vedi la storia del bytes da me personalmente scritta in Wikipedia, sia in italiano che in inglese – http://it.wikipedia.org/wiki/Byte, http://en.wikipedia.org/wiki/Byte). Ted Hoff era riuscito a progettarla con solo 4 chips (uno era il 4004). L’Intel considera Ted Hoff il realizzatore del del primo microprocessor (non l’inventore perché non ha alcun brevetto in merito). Certamente Ted Hoff fu il principale artefice del 4004 perché era l’architetto che l’aveva ideato. Inizialmente l’Intel ha tentato di accreditarsi come inventore del microproccessor, poi però ha desistito di fronte alla realtà e si è accontentato di dichiarare di essere stato il primo a realizzarlo (perchè era solo un 4-bit mentre Motorola e altri lavoravano per un 8 bit).

  2. dgiluz ha detto:

    Ferry, grazie del bel commento. Sono stati anni in cui nei semiconduttori un nucleo tutto sommato ristretto di persone ha posto le base per una trasformazione della società di cui oggi cominciamo a vedere effetti incredibili se ci si ripensa. Grazie anche del contributo a Wikipedia, fonte di conoscenza per tutti noi, ciao.


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