Ma di cosa stiamo parlando?

Oggi la fiducia sulla legge bavaglio, il prossimo passo sarà applicarla ad Internet? Intanto torna d'Alia. 

Appena ho tempo farò un post sul lancio del Working Capital Tour, chi di voi era a Bologna oppure online, please commentatemi, vorrei le vostre impressioni. Il Tour 2010 è partito bene con 10.000 in streaming dal sito, un pop event, come dice Salvo su Facebook. Working Capital è 'aways in beta', ma la macchina gira sempre meglio e si arricchisce. Il nuovo format di assegnazione delle borse di studio 'gratta e vinci' funziona.

Ma prima di iniziare la giornata, un pensiero è d'obbligo. Ma cosa sta succedendo in Italia? Ma il mondo è ribaltato al contrario?

La politica dello 0-0 impera in Italia. Il catenaccio. C'è un limite al peggio? A me non sembra che la priorità ddi tutti noi di questi tempi sia la limitazione del diritto di informazione, anzi. Si può per una volta provare invece lavorare per segnare dei gol?

Ho ritrovato il video di una discussione nel panel in Bocconi. E' incredibile come sia attuale oggi.

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2 commenti on “Ma di cosa stiamo parlando?”

  1. Andrea Giannangelo ha detto:

    Circa Berlusconi, le parole di ieri suonano ironiche:



    Le intercettazioni riguardano 12000 persone ogni anno; lo 0,02% degli italiani. Il parlamento ne discute da settimane. Qual è, Dio santo, la vera lobby?
    Circa Working Capital:
    – Perchè assegnare per forza cinque borse? Mi pare sia un tetto, imposto, che induce forzature.
    – La storia di Balsamiq è stata il fulcro del pomeriggio; azzardo: il momento più apprezzato della giornata. Più interventi di questo tipo sarebbero preziosi.
    – Forse andrebbe trovato lo spazio in cui “voi” possiate distribuire consigli, in base a quanto emerso dai pitch della giornata. In fondo quei 10000 citati, ed il centinaio in sala, non erano altro che startuppers o aspiranti tali; credo che ricevere consigli e capire gli “errori comuni” sia fra i loro desideri.
    Infine un commento:
    Mi è parso che il problema maggiore delle presentazioni, specie in mattinata, fosse la scarsa chiarezza.
    Inoltre, Working Capital si ritrova vestito di ruolo didattico importante. Nasce per altro, è vero, ma trovo che questa “vena educativa” vada alimentata.
    Le mie parole vengono dal basso.
    Saluti,
    Andrea

  2. Alessandro ha detto:

    ciao,
    condivido i dubbi su cosa dire alle prossime generazioni…
    A.


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