Scrivere e leggere al tempo dei nuovi media, Università di Trieste

“SCRIVERE E LEGGERE AL TEMPO DEI NUOVI MEDIA”
LA RIVOLUZIONE DELL’EBOOK AL CENTRO DEL SECONDO UDAY ALL’UNIVERSITA’ DI TRIESTE

L’incontro si svolgerà mercoledì 3 marzo, alle 14.30, presso l’aula Magna

Il mondo dell’editoria sta vivendo una rivoluzione epocale. A poche settimane dalla presentazione dell’Ipad di Apple e a qualche mese dal lancio di Kindle di Amazon, tutta la filiera sta cambiando i propri connotati e ridefinendo il ruolo dell’autore e del lettore. Di questi temi si parlerà nell’incontro – “Scrivere e leggere al tempo dei nuovi media: la rivoluzione digitale dal blog all’e-book –che si terrà il 3 marzo, alle 14.30, nell’aula Magna dell’Università di Trieste, organizzato da Ustation.it, il portale dei media universitari


Al dibattito parteciperanno Giulia Blasiblogger e scrittrice, Ivano Costa, Market&Product Innovation di Telecom Italia, Francesco Forlani, redattore del progetto Nazione Indiana, Oliviero Ponte Di Pinodirettore editoriale di GarzantiSergio Maistrello, docente di giornalismo e nuovi media dell’Università di Trieste, Vittorio Pasterisconsulente ed esperto di scrittura per il web. 


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Steve Case in podcast

Bel podcast dello Stanford Entrepreneurship Corner con un keynote di Steve Case. Grazie Alessandro.

http://ecorner.stanford.edu/swf/player-ec.swf


Intervista a Davide Pellegrini

Davide Pellegrini ripercorre in una bella intervista su Ciaoblog il percorso di una delle startup di maggior successo nell'Internet Italiano: Dada.

A Giugno dello scorso anno, Sony Music ha concambiato la propria partecipazione nella joint venture in azioni Dada, cosa che consentirà di sviluppare con maggior forza la posizione di mercato che il gruppo sta acquisendo nella musica digitale su web. Qui anche nel bel racconto del suo fondatore e Presidente, Paolo Barberis.


Giovani talenti imprenditoriali cercansi all’Università degli studi di Milano

Giovani talenti cercansi

 

4 Marzo 2010, ore 15:00-16:30

Aula G12 – settore didattico di Via Golgi 19

 

Per coloro che intendano trasformare un'idea innovativa in una concreta realizzazione mettendo a frutto le competenze acquisite in ambito universitario per indirizzarle verso la creazione d'impresa, si prospetta una primavera molto interessante: un ventaglio di opportunità vengono incontro alle esigenze di chi cerca gli strumenti più adatti per tradurre in business le proprie idee, creare partnership, finanziare la propria start-up tecnologica.

 

Si presenteranno:

 

  • Start Cup Milano Lombardia, la business plan competition che ha rappresentato un’occasione di lancio per alcuni progetti promossi da giovani studenti e ricercatori di questo Ateneo. Il concorso favorisce la nascita di nuove imprese ad alto contenuto innovativo con premi in denaro e la possibilità di chiedere l’accesso a uno degli incubatori delle università organizzatrici.

 

  • Fulbright-BEST, programma promosso e sponsorizzato dall’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia che offre borse per un soggiorno presso la Santa Clara University in California, con corsi intensivi in Imprenditorialità e Management applicati ai diversi settori scientifici e tecnologici, e internship presso le società americane operanti nella Silicon Valley (USA). La durata complessiva del programma è di 6 mesi, da gennaio a giugno 2010.

 

  • Silicon Valley, progetto promosso dalla Fondazione Mind the Bridge in collaborazione con l’Acceleratore d’Impresa del Politecnico di Milano che prevede la raccolta e la formazione di idee imprenditoriali lombarde che fin da subito possano pensare al mercato americano come possibile sviluppo: le migliori saranno premiate con l’organizzazione di internship presso strutture accreditate della Silicon Valley, USA.

 

  • Startup Mstr, promosso da un gruppo di investitori italiani: un percorso formativo che prevede 8 sessioni da 2 ore con videostreaming e collegamento in web chat per arrivare a produrre un buon business plan. La sessione d’esame è una pitching session di fronte a 5 investitori di venture capital early stage.

 

Ne parleranno Gaetano Pellicano (Ambasciata USA), Tommaso Minola (Fondazione Politecnico di Milano), Gianluca Dettori (D-Pixel) e Roberto Tiezzi (UNIMITT).

                                                                                  

Per preiscriversi: segreteria.unimitt@unimi.it


Crowdsourcing e il business della mass collaboration

Segnalo un bel pezzo di Gioacchino La Vecchia, fondatore di Crowdengineering di cui siamo investitori. Il tema è come industrializzare il crowdsourcing e collegarlo ad alcuni processi aziendali, estendendono le potenzialità ed ottimizzandone il valore.


Campagne regionali su Facebook

Notizie dalle startup: è online Regionali su Facebook, un'applicazione che consente di confrontare la popolarità su Facebook delle varie coppie di
aspiranti alla guida delle Regioni.

Luca Russo, fondatore di Seolab, startup che ha lanciato il sito dice:  "ora anche la maggior parte dei  politici italiani hanno capito che non
si può prescindere da blog e social network come strumenti strategici di
comunicazione. D’altra parte questi mezzi consentono agli elettori di divenire
parte attiva della campagna elettorale, 
come dimostra la continua creazione di gruppi pro e contro l’elezione
dei vari candidati ”.

L’esperimento di Seolab permetterà inoltre di comparare, al
termine della campagna, i dati  di
popolarità misurati in Rete con gli esiti dei tradizionali sondaggi, nonché con
i risultati elettorali definitivi.


Venture capital in Ramallah

Sometimes I'm discouraged to see how things too many times don't work in Italy. Once we where discussing with friends and I was argumenting how probably is less difficult to do venture capital in Ramallah than in Calabria.

Well it's not true. What Saed Nashef, friend and Kauffman Fellow, is trying to do is much more difficult.

Saed Nashef is launching a venture capital fund that will back up ICT and Internet startups in the West Bank and Ramallah.I had the opportunity to interview him for a story that will go up on Wired and on Current TV.

When you live within a 700 chilometer wall, the only economic resource that you can really only invest upon is the intellectual one. I have seen startups that from within the Wall sell on the Internet their services. Servers live on Amazon – free on the network – that broadcast to the planet. 

And while they do it start building a future for young generations of developers.

Ghost: for example: a web based computing platform. Personal desktop in a browser. The startup has its main development center in Ramallah, where one co-founder is located.

http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649