Nativi digitali: rivoluzionari under 21

Andrea Lo Pumo, ideatore e fondatore di Netsukuku intervistato da Riccardo Luna a Roma alla giornata dedicata ai nativi digitali. Il suo è uno dei progetti che è stato selezionato da Working Capital. Ora è a Cambridge con una borsa di studio erogata da Telecom, per approfondire il lato networking di uno dei progetti più affascinanti che ho avuto modo di vedere negli ultimi anni.

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3 commenti on “Nativi digitali: rivoluzionari under 21”

  1. ale ha detto:

    E’ sicuramente un bellissimo progetto, ma sono abbastanza in dubbio su una reale applicazione dello stesso. Vorrebbe dire che ogni persona dovrebbe avere un wifi in casa.. oppure che qualche provider metta antenne wimax in giro per la connessione (ma anche in questo caso dubito lo farebbero gratuitamente). Inoltre mi lascia perplessa la velocità della struttura.. poniamo il caso di essere in sicilia, collegati e vogliamo visitare ebay.com, che ha i server in america… passando solamente ed unicamente attraverso rete di wifi (dando per scontato che ci sia) dalla sicilia dovrebbe passare wifi per wifi fino in america? Una cosa simile sarebbe impraticabile, ci metterebbe troppo tempo…
    Considerando che con una connessione normale è vero che deve passare diversi hop, ma per una cosa simile col wifi dovrebbe essere più un wimax o qualcosa di più (ora non so com’è strutturata l’italia, ma molto probabilmente la richiesta andrà a milano, torino o ad un altro internet exchange con l’estero)
    Sicuramente è un bellissimo progetto, ma un’applicazione dello stesso a livello globale (= sostituire la struttura attuale di internet) la vedo molto complicata 😦

  2. dgiluz ha detto:

    ale, Netsukuku è una roba molto più complessa, ti consiglio di studiare meglio come funziona. Praticamente è una internet parallela che utilizza le connessioni wireless dei device e consente l’accesso ad Internet a tutta la rete Netsukuku: è sufficiente che un utente Netsukuku abbia una connessione a Internet.
    Non riguarda solo wifi ma qualunque forma di tecnologia wireless. Non sostituisce Internet ma costruisce bolle di Internet perfettamente funzionanti tra gli utenti e in più in grado di parlare con il resto della grande Internet.
    Non sono un tecnico ma spero di essere riuscito a spiegare più o meno.

  3. Mark ha detto:

    Technology is not a product, and even a product is not a company.


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