Dichiarazione aperta sui servizi pubblici europei.

Le necessita’ della società contemporanea sono troppo complesse per essere soddisfatte dalla sola azione pubblica. Laddove le politiche di governo tradizionali hanno cercato di razionalizzare i servizi pubblici, secondo un meccanismo di “self-service”, il contributo maggiore del web sarà nel miglioramento dei servizi attraverso la collaborazione, la trasparenza e la condivisione delle conoscenze. L’Europa deve cogliere questa opportunità, per ricostruire il rapporto tra cittadini e Stato “aprendo” le istituzioni pubbliche e offrendo i mezzi ai cittadini per assumere un ruolo più attivo nei servizi pubblici.

Come cittadini, vogliamo poter conoscere a fondo tutte le attività svolte per nostro conto. Vogliamo essere in grado di contribuire alle scelte pubbliche: al loro sviluppo, attuazione e verifica. Vogliamo essere attivamente coinvolti nella progettazione e nella realizzazione dei servizi pubblici; avere concrete possibilità di contribuire con le nostre opinioni; avere sempre più potere decisionale nelle nostre mani.

Vogliamo che l’intero spettro di informazioni prodotte dalle amministrazioni, da un progetto di legge ai dati di bilancio, siano per i cittadini facilmente accessibili, comprensibili, riutilizzabili e “remixabili” con altro materiale. Questo non perché si voglia sminuire il ruolo delle amministrazioni, ma perché una collaborazione aperta potrà rendere migliori i servizi pubblici e darà maggior qualità al processo decisionale.
Sulla base di queste premesse, vi proponiamo dunque tre principi fondamentali per i servizi pubblici in Europa:

1. Trasparenza: tutti gli enti del settore pubblico dovrebbero essere “trasparenti per default” e dovrebbero fornire al pubblico informazioni chiare, regolarmente aggiornate su ogni aspetto operativo e sui processi decisionali al proprio interno. Si dovrebbe anche pensare a meccanismi efficaci affinché i cittadini possano evidenziare le aree dove si desidera maggior trasparenza. Quando forniscono informazioni, le amministrazioni pubbliche dovrebbero farlo con formati aperti, standard e riutilizzabili (sebbene ovviamente, nel pieno rispetto della privacy).

2. Partecipazione: i governi dovrebbero promuovere attivamente l’accesso dei cittadini in ogni attività pubblica, dal coinvolgimento degli utenti nella definizione dei servizi, alla partecipazione nel processo di decisioni pubbliche. Tale partecipazione dovrebbe essere pubblica e visibile da ogni altro cittadino, e le amministrazioni dovrebbero essere tenute a rispondere ad essa. La capacità di collaborare con i cittadini deve diventare una competenza centrale di governo.

3. “Empowerment”: le istituzioni pubbliche dovrebbero agire come piattaforme per la creazione di valore pubblico. In particolare, i dati del governo e delle amministrazioni pubbliche dovrebbero essere resi disponibili, in modo che altri possano facilmente lavorarci e contribuire. Gli enti pubblici dovrebbero rendere possibile che i cittadini risolvano autonomamente i propri problemi: fornendo strumenti, competenze e risorse. Si dovrebbe inoltre considerare i cittadini come proprietari dei propri dati personali e consentire loro di monitorare ed avere controllo su come questi dati sono condivisi.

Ci rendiamo conto che l’attuazione di questi principi richiederà tempo e risorse, in quanto si dovranno adottare opportuni meccanismi di governance, ma crediamo che questo dovrebbe essere al centro degli sforzi per trasformare la pubblica amministrazione. Molti privati stanno già agendo sulla base di queste idee e trasformando i servizi pubblici “dall’esterno”: ma i governi dovrebbero sostenere e accelerare questo processo.
Chiediamo ai governi europei e alla Commissione Europea di inserire tali principi nel piano di “eGovernment” e di garantire che i cittadini europei beneficino quanto prima possibile dei vantaggi provenienti da trasparenza, di partecipazione, maggiori diritti.

Traduzione di Francesco, grazie!

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2 commenti on “Dichiarazione aperta sui servizi pubblici europei.”

  1. Alberto Cottica ha detto:

    Chiederei a tutti i lettori di Gianluca di dare una mano, vogliamo arrivare a 2000 firme alla dichiarazione aperta entro il 17 novembre, data in cui verrà presentata alla conferenza interministeriale dell’Unione Europea a Målmo. Per favore, firmatela qui:
    http://www.endoresetheopendeclaration.eu
    e passate parola, anche attraverso il gruppo su Facebook:
    http://www.facebook.com/group.php?gid=150661944506&ref=mf
    Grazie, e grazie per le traduzioni!

  2. Nicola Mattina ha detto:

    Molto obamiana 🙂


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