Diritto di informazione e tutela della privacy

Alla fine del mese si terrà anche quest'anno nel deserto del Nevada Burning Man: migliaia di persone daranno vita a una comunità temporanea di arte, creatività e libertà. Questa settimana l'Electronic Frontier Foundation ha criticato aspramente l'organizzazione di Burning Man per come gestisce il diritto all'informazione di chi partecipa all'evento. 

I termini di servizio di Burning Man sono molto stringenti e lasciano in mano all'organizzazione il diritto di veto su qualunque immagine e video dell'evento, riservandosi la facoltà di toglierli dalla circolazione pubblica. Qualcosa che in apparenza stride con la filosofia dell'evento post-hippie più radicale della California. 

Una delle caratteristiche fondanti di Burning Man è il suo spirito non-commerciale. Nella Playa non si compra e si vende nulla, anzi la tradizione è che si regalano cose alle persone che si conoscono. Gli organizzatori ci tengono molto a questa caratteristica e quindi l'unico modo di assicurarsi il fatto che foto, opere, video non vengano accostate a bibite e veline è di garantirsi questo diritto. Nemmeno una licenza non-commercial di Creative Commons tutelerebbe Burning Man da questo aspetto perchè la tutela e di chi fa la foto non di chi crea il soggetto.

Un interessante dibattito, qui i post dell'EFF e la replica di Burning Man.




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