Fondi pubblici per l’innovazione: 2 miliardi di euro

Il Ministero dello Sviluppo Economico mette a disposizione 55 milioni di euro per promuovere attività di innovazione e ricerca realizzate da imprese start-up attive in settori di alta e medio-alta tecnologia. I progetti devono essere finalizzati allo sviluppo di innovazioni di prodotto e/o di processo.

Il bando è finanziato, nella misura di 35 milioni di euro, nell'ambito del Fondo per l’Innovazione Tecnologica (FIT). Ulteriori risorse pari a 20 milioni di euro, a valere sul PON Ricerca e Competitività
2007-2013, sono destinate a programmi per i quali almeno il 75% delle spese ammissibili sia sostenuto da unità produttive dei soggetti beneficiari ubicate nei territori delle regioni dell’obiettivo Convergenza (Campania, Calabria, Puglia, Sicilia).

Inoltre, ci sono 237 i progetti che hanno superato la prima fase di valutazione del bando del Progetto di Innovazione Industriale “Nuove tecnologie per il Made in Italy”, che ha messo a disposizione risorse pari a 190 milioni di euro. Le iniziative ammesse corrispondono a circa il 60% delle proposte presentate.

I progetti comprendono camerini di prova virtuali web-based, sistemi di tracciabilità dei filati, processi innovativi di produzione della pasta, format innovativi per la promozione e distribuzione di prodotti enologici, sistemi di attuazione elettromeccanica applicati all’elicotteristica, sistemi innovativi di logistica integrata, sistemi domotici per migliorare il livello di autonomia, di movimento e sicurezza delle persone diversamente abili e degli anziani.

Nei progetti sono coinvolte 1846 imprese e 659 centri di ricerca per un investimento complessivo superiore ai 2 miliardi di euro.


Cifre da capogiro, qualcuno tra i lettori del blog ne capisce qualcosa di tutti questi fondi pubblici e può spiegare? Ci dovrebbe essere una specie di Silicon Valley in Italia con tutti questi investimenti. Me la sono persa?

Help appreciated.


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3 commenti on “Fondi pubblici per l’innovazione: 2 miliardi di euro”

  1. ale ha detto:

    ma soprattutto….. come si faceva per partecipare?? non si può più mandare una proposta vero? 😦

  2. dgiluz ha detto:

    Credo si possa partecipare, modifico il post con il link al bando…good luck…
    Il Modulo per la richiesta delle agevolazioni e la Scheda tecnica, i cui
    modelli sono riportati negli allegati 1 e 2 al presente decreto, devono essere
    compilati utilizzando esclusivamente, pena l’invalidità della domanda, lo
    specifico software predisposto dal Ministero, disponibile all’indirizzo
    http://www.innovazione.incentivialleimprese.it/Legge46, secondo le
    istruzioni ivi contenute, allegando, in formato elettronico non modificabile,
    il Piano di sviluppo del programma secondo lo schema di cui all’allegato 3,
    la dichiarazione sostitutiva di atto notorio relativa alle dimensioni
    dell’impresa, secondo lo schema di cui all’allegato 4, la dichiarazione
    sostitutiva di atto notorio attestante la data di costituzione dell’impresa e gli
    altri elementi utili per la formazione della graduatoria di cui all’articolo 5,
    comma 1, secondo lo schema di cui all’allegato 5 e, ove ne ricorrano i
    termini, la certificazione di cui all’art. 5, comma 3, lettera b), rilasciata da un
    revisore dei conti esterno. Il Modulo per la richiesta delle agevolazioni e la
    Scheda tecnica devono essere stampati su carta comune in formato A4,
    utilizzando la specifica funzione di stampa prevista dal software; le relative
    pagine devono essere poste nella corretta sequenza e rese solidali
    apponendo, a cavallo di ciascuna coppia di pagine cucite, il timbro dei
    soggetti richiedenti. Sull’ultima pagina di ciascun singolo documento deve
    essere apposta la firma del legale rappresentante della società o di un suo
    eviste dall’art. 38, comma 3, del
    decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000,
    allegando fotocopia del documento di identità. La domanda, in bollo e
    completa degli allegati previsti, deve essere presentata, pena l’invalidità, nei
    termini di cui al comma 2 e a mezzo raccomandata A/R, al seguenti
    indirizzo: Ministero dello sviluppo economico, Direzione generale per
    l’incentivazione delle attività imprenditoriali, Divisione VIII, già Ufficio XI
    della Direzione generale per il coordinamento degli incentivi alle imprese,
    Via del Giorgione 2b, 00197 Roma. Quale data di presentazione della
    domanda si assume la data di spedizione.

  3. Davide ha detto:

    ho partecipato negli ultimi 18 mesi a vari bandi pubblici. avendo successo in alcuni di essi.
    trovo 5 principali problemi con i bandi pubblici.
    1. la commissione ed i supervisori sono spesso non in grado di comprendere il progetto presentato al 100%. specialmente se parliamo di web based, non ci sono competenze specifiche per giudicare correttamente le domande.
    2. vince che scrive bene il bando. cioè chi ha una buona idea ma sa come scrivere un bando dal punto di vista burocratico / amministrativo. Ovvio che anche chi sa scrivere un buon business plan ha maggiori possibilità di ottenere un finanziamento privato. Ciò che lascia però perplessi è l’attenzione per la burocrazia fine a se stessa piuttosto che per la spiegazione economica di un’idea. In altre parole vince chi ha un expertise maggiore di “paludi burocratiche” e linguaggio pomposo e fumoso. Inutile dire le conseguenze. chi non ha un’esperienza burocratica, ha molte meno possibilità di accedere al credito anche se ha una buona idee imprenditoriale e le capacità di eseguirla. Un pò come succede per l’accesso al credito per chi non ha garanzie sufficienti ad ottenere un credito. Si crea una distorsione di mercato.
    3. il problema della raccomandazione esiste. anche se meno diffuso di quanto si pensi forse.
    4. non esiste sufficiente informazione e una buona parte di imprenditori (specialmente i più giovani) sono sfiduciati e rinunciatari rispetto alla partecipazione a bandi. si crea quindi un’altra distorsione di mercato.
    5. finanziano troppo consulenze e studi di mercato. hanno una passione per gli studi. è pieno di studi e consulenze. inutile dire come finiscono molti di queste tonnellate di pagine scritte e che mai nessuno leggerà.
    a parte quanto sopra, sono un’ottima risorsa…………….


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