Si può fare una startup come Facebook da Catania?

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8 commenti on “Si può fare una startup come Facebook da Catania?”

  1. ale ha detto:

    ciao gianluca, quindi il tuo consiglio è, ovviamente, quello di puntare all’internazionale e non solo all’italia? hai qualche consiglio o case study su come muoversi all’inizio, subito dopo l’aver messo online “la macchina” e non avendo tantissime finanze da investire per pubblicità? …oltre alla pratica di spammare il link ovunque, che personalmente non ammiro…

  2. dgiluz ha detto:

    Ho penso che Internet sia una biosfera di centinaia di milioni di persone e in questo l’opportunità per affrancarsi dei vincoli (almeno in parte).

  3. mark84 ha detto:

    No tu facebook lo avresti potuto fare… ma poi non sarebbe mai diventato facebook. Mi spiego meglio con un esempio. Un anno prima che facebook vide la luce, due ragazzi di milano hanno creato un social network per studenti (duepuntozero.it), l’execution del prodotto era buona, ed avevano il cosidetto time to market, peccato però che si trovano nel posto sbagliato, e la loro creatura è rimasta un social network di “periferia”. Più dei soldi che ti puo dare chiunque, più di dove tu ti trovi quando sviluppi il prodotto, la cosa più importante è che tu riesca ad infilarti in un network potente, che inutile negarlo si trova a miliaia di km da qui e si chiama San Francisco. Non dimenticarti che il fondatore di facebook che pure era gia in america, si è dovuto trasferire da boston a Palo Alto per avere la possibilità di far crescere nel modo migliore la sua creatura… se fosse rimasto a boston probabilmente facebook non sarebbe stato il successo di oggi. Prima il network poi tutto il resto.

  4. dgiluz ha detto:

    mark sono d’accordo con te. Ora non saprei commentare su duepuntozero.
    Ci sono degli aspetti della geografia che contano.
    Tuttavia Jobrapido http://www.jobrapido.it opera su tutta Internet potenzialmente ed è gestito e sviluppato a Milano.
    Detto questo come si diceva l’ambiente per fare una startup come Facebook è senza ombra di dubbio San Francisco.

  5. Stefano Passatordi ha detto:

    Salve,
    sono Stefano Passatordi ed insieme a Carlo Licciardi abbiamo fondato un nuovo giovanissimo servizio (ancora prototipo) tutto made in Italy: http://www.ibrii.com
    Porto una testimonianza diretta di quanto possa influire il luogo in cui si vive e quanto sia importante il famoso network tanto discusso.
    Nonostante la nostra idea sia stata ritenuta valida (http://weblogs.asp.net/despos/archive/2009/04/04/ibrii-is-gaining-ground.aspx)
    e persone come Mike Butcher (http://uk.techcrunch.com/author/mike-butcher/) abbiano chiesto di noi sul proprio twitter, non riusciamo a trovare un finanziatore che ci possa mettere nelle condizioni di continuare a lavorare per portare avanti un progetto molto ambizioso.
    Un servizio che per adesso è ancora in fase embrionale ma con un grosso potenziale. Che offre un tool chiamato “Ibrii Clipper” che permette di clippare da pagine web testo,immagini e video e che, attualmente, sembra essere uno strumento unico nel suo genere.
    Purtroppo in Italia non sono tante le persone disposte ad investire in nuove idee,
    il famoso network, per quello che è stata la nostra esperienza, è quasi assente qui.
    Tramite amici stiamo cercando appoggi californiani sperando di poter fare il grande passo, rimane, però, l’amarezza di dover sempre essere costretti a lasciare l’Italia e dover regalare ad altri paesi la maternità di idee innovative.
    Saluti

  6. dgiluz ha detto:

    Per chiarirci fare una startup da Catania è più difficile di quanto non lo sia a Londra.
    Ho visto il video di Ibrii, sei hai materiali di presentazione sul vostro progetto li leggo volentieri, la mia mail è gianluca at dpixel it
    verrete a Techgarage a Roma?
    ciao
    g.

  7. Stefano Passatordi ha detto:

    Ti ho scritto una email.
    Spero non sia stata marcata come spam.
    Grazie per l’interessamento.
    Ciao e buon lavoro!

  8. Openitaly.net ha detto:

    Anche noi di Openitaly.net (www.openitaly.net) affrontiamo tutte le difficoltà del mondo Italiano: burocraticizzazione, diffidenza verso le nuove tecnologie, mercato ingessato.
    E’ dura ma pian piano le cose stanno iniziando a cambiare anche da noi: quando l’industria, il manifatturiero, il terziario iniziano il declino, possono esserci molte opportunità per le nuove idee !


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