Lettera aperta all’Onorevole Carlucci e a Davide Rossi

Invito chi legge questo blog a commentare in modo civile e non anonimo questa lettera aperta, per chi vuole firmarla fatemi sapere nome, link e data di cittadinanza Internet per aggiungerli alla lettera. Grazie.

Dr. Rossi

il suo intervento alla Camera dei Deputati dimostra quanto non conosca Internet e quindi di quanto poco capisca dell'argomento. La smentiscono qualche miliardo di persone che tutti i giorni la utilizzano per scambiarsi posta, comunicare, lavorare, informarsi e divertirsi. 

Il suo giudizio su Wikipedia relativamente al greco antico è al limite dell'offesa di chi come me è un sostenitore della Wikimedia Foundation, organizzazione no-profit che grazie al lavoro di decine di migliaia di persone sta regalando al pianeta la più vasta e tradotta enciclopedia al mondo, gratis. 

Tant'è che in Cina è oscurata.

Apparentemente l'Onorevole Carlucci si avvale del suo supporto in quanto esperto di pedopornografia ma a giudicare dal provvedimento che è stato proposto il risultato è al limite dell'imbarazzante, soprattutto considerando che si parla di proporre leggi di questo Stato in materie oggi estremamente importanti.

Sui temi del digitale l'Italia è indietro rispetto alla gran parte delle nazioni industrializzate e a molte nazioni emergenti. Evidentemente di questo dobbiamo ringraziare anche le Istituzioni, così mal consigliate.

E' tempo di cominciare ad affrontare questi temi con cognizione di causa e smetterla lasciare la materia in mano a incompetenti, retrogradi e rappresentanti di interessi particolari. 

Cominciamo con l'affermare i nostri diritti di Cittadini in merito alla libertà di espressione e di comunicazione.

Grazie,

cordialmente 

Alcuni Cittadini di Internet:

Francesco Sullo. Cittadino Internet dal 1989.
Antonio Pavolini. Cittadino Internet dal 1993.

Adriano Melis, Paolo Geymonat, Riccardo De Rinaldini, Stefano Augello, Marco Ottolini, Cirdan il Timoniere, Marco Bonotto, Gianluca Dettori. Cittadini Internet dal 1994

Mauro FerriFederico Bo, Davide Baroncelli. Cittadini Internet dal 1995.
Michal Gawel, Bernardo Marzucchi. Cittadini Internet dal 1996.
Alessio Cecchin, Andrea Baron, Giuseppe Tempio. Cittadini Internet dal 1997.
Diego Borelli. Cittadino Internet del 1998.
Luca Rosati, Paolo Manca, Davide D'Atri. Cittadini Internet dal 1999.
Maurizio Cornacchia, Andrea Barracchia. Cittadini Internet dal 2000.
Andrea Zanni. Cittadino Internet dal 2001.
E inoltre: Stefania Spina, Paolo Scoppa, Marco Bonotto, Alessia Fabbri, Ismaele Marongiu, Giovanni Federle, Luca Foresti, Enrico Capobecchino, Sergio Curadi Neumann, Gianluca Cozzolino.

Ecco altri commenti intanto da Facebook:

 Marco Barsotti alle 13.51 del 16 marzo
puoi riassumere cosa ha detto questo Rossi ? Vedere il vide mi fa nausea, soprattutto dopo aver letto prima la lettera aperta. tnx
 Gianluca Dettori alle 14.07 del 16 marzo
Rossi è il consulente della Carlucci che ha redatto la proposta di legge 'antipedofilia' che dice che è vietato pubblicare contenuti su Internet UGC senza essere prima identificati. Nel video racconta cosa ne pensa di Internet, guardalo perchè è educativo
 Marco Barsotti alle 14.09 del 16 marzo
ok…stasera poi firmo.(
 Michele Costabile alle 14.18 del 16 marzo
 Alessia Fabbri alle 17.28 del 16 marzo
condivido e… condivido 🙂
 Alessandro Sacilotto alle 22.20 del 16 marzo
Rossi è bravissimo: perchè invece che fare il consulente della Carlucci, non va a insegnare greco antico al liceo classico? Almeno fa qualcosa di utile. Visto che non sopporta l'anonimato può anche contattarmi che gli spiego come Internet aiuti me e la famiglia a vivere meglio sfruttando quel che c'è di buono.
 Alberto Clavarino alle 22.42 del 16 marzo
Difficilissimo commentare civilmente. Quindi mi fermo.
 Sergio Curadi Naumann alle 22.46 del 16 marzo
un intervento come questo, se fatto da un libero cittadino qualunque, sarebbe solo una libera opinione su cui io personalmente mi trovo in totale e assoluto DISACCORDO, come quando Davide Rossi afferma che Internet non serva all'umanità e non serva al mondo e con ha portato nessun cambiamento significativo… (la considero una provocazione un po' "sgarbiana" forse x ottenere un po' di pubblicità proprio attraverso internet). Poi registro un minestrone di esempi veramente incomprensibili finalizzati però a promuovere ciò che considero invece veramente preoccupante: quella che viene spacciata come una proposta di legge anti pirateria per la tutela della privacy in rete e una soluzione anti-pedofilia, ma che in realtà sembra essere a tutti gli effetti un inizio di CENSURA ALLA RETE che arriva proprio dal rappresentante dei grandi editori…. Attenzione perchè le fa il rappresentante di UNIVIDEO nonchè consulente personale dell'On. Carlucci e non credo proprio che sia casuale…
 Francesco Sullo alle 23.25 del 16 marzo
Sono un cittadino digitale dal 1989, da quando all'università cercavamo di entrare nei pc della Nasa via Telnet da un terminale Digital che girava su VMS. Ne è passato di vento sotto i ponti. Che qualcuno adesso possa pensare che Internet non serve al mondo è talmente incredibile da non meritare alcun commento.
 Gianandrea Gattinoni alle 0.11 del 17 marzo
Io non mi scandalizzo, Rossi è presidente dell’UNIVIDEO, Unione Italiana Editoria Audiovisiva (l’ho visto sul loro sito Internet eh eh…) e cerca di difendere gli interessi di un’industria che non riesce a rinnovarsi. C’è sempre l’ultimo dei Moicani. Dovrebbe leggere questo articolo: Music industry urged to embrace the Internet (http://www.reuters.com/article/technologyNews/idUSTRE50J03U20090120)
Il fatto poi che l’onorevole Carlucci presenti una proposta di legge così retrograda, beh cosa ci posso fare? Cosa si fa per mettersi in mostra! Ci sarà da scandalizzarsi se il parlamento la terrà in considerazione. Allora si saremo veramente nei guai.
 Jack Luther alle 2.03 del 17 marzo
Hey my son, I'm not that good at Italian yet
 Vittorio Vb Bertola alle 8.14 del 17 marzo
Ognuno segue la mano che gli dà da mangiare…

Da ScuolaZoo:

  • amosgitai 16.03.2009

    La solita deficienza della nostra classe politica!

    CINEMAeVIAGGI

  • Lollo16.03.2009

    a posto ciò!
    se questi qui pensano che internet sia inutile siamo a cavallo!!

  • enricoVIII16.03.2009

    sicuro che questo Rossi non ha figli altrimenti saprebbe che ora senza msn, facebook, youtube e… dai scuolazoo :D è impossibile passare un pomeriggio!



Da Ciaopeople:


ENTY

Scritto da ENTY il 16/03/09 alle 21:03:47
Mi sembra di aver capito che… mentre si processa il padre che vilentava la figlia e le nipoti nate dal rappporto incestuoso, mentre le notizie dei giornali parlano di parenti amici, patrigni, compagni dei coniugi che abusano dei bambini affidategli…QUESTA PENSA CHE IL PROBLEMA PRINCIPALE SIA LE PEDOFILIA ATTRAVERSO INTERNET??????? PENSA DAVVERO CHE ESISTE IL TELETRASPORTO CHE FA USCIRE L'ORCO DAL MONITOR???? ODDIOOOOO POVERI BAMBINI CHE A LORO TUTELA SI PARTORISCONO LEGGI DI TALE INSENSATEZZA, OFFENSIVE E VERGOGNOSE NEL CONFRONTO DELLO STESSO PROBLEMA CHE LE FA NASCERE.






Da Linkedin:

Federico Grianti

Sono Federico Grianti e sono rimasto allibito e sconcertato nel profondo dalla abissale ignoranza retrograda di quel signore pelato che parlava su youtube. E' proprio grazie a queste persone che l'Italia naviga nei bassifondi dei paesi culturalmente e industrialmente avanzati. Quando ho sentito dire che "Internet non serve e non ha migliorato le nostre vite" mi sono sentito svenire. Ma e' il Sole a girare intorno alla Terra!!! Basta con queste fantasie!!! Scusate ma io vado via da questa Italia… 
Federico

By Federico Grianti Management Consultant,Leadership Trainer and Executive Coach

Da Liquida Magazine:

renzo says: 

Chiediamogli, per favore, che se gli dovesse venire in mente di espatriare, non si preoccupi per il biglietto, glielo pago io! PROMESSO.
roba da mattiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Da startupbusiness:

15 Commenti

Francesco De BiaseCommento da Francesco De Biase 1 giorno fa
Elimina commentoomunque non sarei così duro con lui… secondo me è "costretto" a dire queste idiozie!!!
Gianluca DettoriCommento da Gianluca Dettori 1 giorno fa
Elimina commentoscrivilo commentando il post…
Marco BonottoCommento da Marco Bonotto 23 ore fa
Elimina commento…magari dicendo una banalità (ammetto di non sapere e proprio per questo mi piace confrontarmi anche su internet cercando di colmare questa lacuna) faccio una considerazione sulla base degli assunti del Rossi (posto anche il fatto che sembra molto pignolo)

Le citazioni verbali che spesso vengono usate sono applicabili/paragonabili ai contenuti che vengono immessi in internet sottoforma di media?
Ad esempio visto che egli parla di Socrate (pace all'anima sua) e che naturalmente i contenuti delle sue opere sono libere (ma Socrate al giorno d'oggi, le riterebbe un suo diritto di proprietà???), come vengono configurati questi contenuti (citazioni)?

Grazie ad internet (fra le tante):
– posso venire a conoscenza di cosa si dice su temi che mi interessano
– potrei verificare se tutte le citazioni richiamate sono corrette nella forma e sostanza (…ma non lo faccio ahimè…certo che potrei iscrivermi ad un corso di greco e traduzione corretta…magari online!)
– posso farmi un'idea su chi le sta pronunciando…

Non è democrazia questa?

Forse Socrate avrebbe reso giustizia ad internet: "I cannot teach anybody anything, I can only make them think"

Concludo con una bella pernacchia PRRRRRRRRRRRRRRR 😛

Emil AbirascidCommento da Emil Abirascid 23 ore fa
Elimina commentoper una più completa visione della questione: http://www.youtube.com/watch?v=MxhGxXaHuh8, il pezzo forte inizia al minuto 2:30
Marcello OriziCommento da Marcello Orizi 19 ore fa
Elimina commentoil controllo, il controllo, il controllo… a queste persone fa davvero paura un mezzo libero come Internet.
A me fanno davvero paura lui e quelli come lui che, evidentemente ignoranti in materia (come si fa a dire che Internet non ha portato vantaggi?), vogliono sindacare per tutti, vogliono controllare anche come scendo dal letto.
No, non c'è futuro per loro, anche con le raccomandazioni… il progresso si seppellirà e li costringerà fra qualche anno a rivedersi in un filmato di youtube e vergognarsi di quanto detto oggi 🙂







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78 commenti on “Lettera aperta all’Onorevole Carlucci e a Davide Rossi”

  1. Tin ha detto:

    La triste opinione sulla potenzialità di Internet vista dai politici italiani. Solo noi utenti possiamo ribaltare la situazione, non pensate?

  2. fabio ha detto:

    Fa riflettere che proprio chi dovrebbe traghettarci nel futuro non riesce ad immaginarlo…

  3. Massimo Moruzzi ha detto:

    sono le proposte e le idee di questi signori, a essere pedopornografiche.
    @fabio: come dice giustamente Grillo, questi hanno una visione del futuro che arriva a malapena al presente.

  4. paolo ha detto:

    chi ha la coscienza sporca, chi proverebbe vergogna o imbarazzo, chi nasconde la verità, chi mente e si ricopre di menzogne, chi parla a vanverà perchè tanto dopo un po’ il vento si porta via le parole, chi agisce in malafede, chi fa demagogia, chi è manovrato come un burattino, chi trama in segreto, chi fa cartello, chi prende favori in busta chiusa, chi fa dei compromessi un mestiere, chi ruba o se ne approfitta, chi promette e non mantiene, chi vuole mettere a tacere le voci fuori dal coro, chi non fa pensare non fa scegliere non fa decidere, chi sputa nel piatto dove mangia, chi fa il doppio gioco, chi tradisce .. ha paura.

  5. Marco Bonotto ha detto:

    …magari dicendo una banalità (ammetto di non sapere e proprio per questo mi piace confrontarmi anche su internet cercando di colmare questa lacuna) faccio una considerazione sulla base degli assunti del Rossi (posto anche il fatto che sembra molto pignolo)
    Le citazioni verbali che spesso vengono usate sono applicabili/paragonabili ai contenuti che vengono immessi in internet sottoforma di media?
    Ad esempio visto che egli parla di Socrate (pace all’anima sua) e che naturalmente i contenuti delle sue opere sono libere (ma Socrate al giorno d’oggi, le riterebbe un suo diritto di proprietà???), come vengono configurati questi contenuti (citazioni)?
    Grazie ad internet (fra le tante):
    – posso venire a conoscenza di cosa si dice su temi che mi interessano
    – potrei verificare se tutte le citazioni richiamate sono corrette nella forma e sostanza (…ma non lo faccio ahimè…certo che potrei iscrivermi ad un corso di greco e traduzione corretta…magari online!)
    – posso farmi un’idea su chi le sta pronunciando…
    Non è democrazia questa?
    Forse Socrate avrebbe reso giustizia ad internet: “I cannot teach anybody anything, I can only make them think”
    Concludo con una bella pernacchia PRRRRRRRRRRRRRRR 😛

  6. paolo ha detto:

    io non ho paura ..
    perchè io non mi vergogno, non devo vergognarmi, non ho nascosto uno scheletro nell’armadio, non ho mentito ai miei amici, non ho tradito la fiducia della mia famiglia, non ho fatto carte false, non ho dichiarato il falso, non ho rubato la marmellata, non ho comprato l’approvazione, non ho sparlato e poi smentito, non sono stato a letto col nemico, non ho fatto marcia indietro, non ho sotterrato un brutto ricordo, non ho rinnegato il mio passato ..

  7. paolo ha detto:

    non dobbiamo aver paura perchè internet è più forte, perchè internet ha saputo sollevare la voce di tutti e renderla accessibile a tuttti. ormai la voce fuori dal coro è proprio quella del signor davide rossi. non sarà la pseudo democrazia all’italiana a frenare questa rivoluzione. male che va internet sarà l’hacker della democrazia 2.0. sono sicuro che siamo già tanti, tantissimi, un esercito.

  8. dgiluz ha detto:

    Cittadini di Internet,
    vi ringrazio, se volete apporre la vostra firma sulla lettera provvederò a stamparla e consegnarla brevi manu. Legiferare in materia significa giocarsi il vostro e nostro futuro. Che almeno i giocatori conoscano le regole mi sembra sia chiedere solo il giusto.

  9. Marco Bonotto ha detto:

    Dimenticavo ^°^
    Lettera firmata da:
    Marco Bonotto
    bntmrc77m02f770v (pure un codice fiscale metto…augurandomi che esso sia protetto dalle attuali e future proposte di legge che NON contemplano l’anonimato protetto)
    Cittadino Internet dal 1994

  10. Max ha detto:

    … e sì che a uno come Davide Rossi l’anonimato farebbe solo bene. Il fatto che sia riconducibile personalmente a tutte le immense idiozie che dice, non giova certo alla sua reputazione.

  11. Gianluca Di Salvo ha detto:

    Occorre fermare una proposta di legge non degna di questo nome.
    Occorre che a legiferare su web ed internet siano professionisti affermati del settore privi di ogni conflitto di interesse e che siano disposti a dare voce al popolo del web.
    Vogliamo essere competitivi e invece, con proposte del genere, rischiamo di tarpare le ali a tante nuove idee e startup che diverebbero addirittura illegali.
    Difendiamo a denti stretti la libertà che ancora esiste nella grande rete.
    Gianluca Di Salvo

  12. paolo dettori ha detto:

    La posizione di questo tizio tra i tizi non mi stupisce più di tanto . Fa riflettere che il Parlamento sia così ricco di Rossi. E’ non è una considerazione qualunquista. Se si riuscisse a sondare il grado di conoscenza della nostra classe politica di vertice su Internet e più in generale sulle nuove tecnologie sono sicuro che le sorprese sarebbero cocenti. Ho avuto modo nella mia attività di lavorare spesso per politici-parlamentari-anche ministri, ai vertici istituzionale . Quel poco che sapevano
    di questa rivoluzione era solo la scopiazzatura di qualche frase d’effetto. Mai incontrato qualcuno che lo usasse con conoscenza. Finchè quella generazione, dai sessantenni in sù ,non sarà estinta non possiamo aspettarci nulla di proiettivo. Parola di un ultra sessantenne.

  13. Paolo Geymonat ha detto:

    Cosa si puo’ dire? Mio nonno, che oggi sarebbe centenario, la pensava in modo piu’ moderno…. pero’ forse non vale dato che era il padre della filosofia della scienza…. 🙂

  14. Michele Costabile ha detto:

    Onorevole Carlucci, sono cittadino di Internet dal 1985. Forse non le parrà possibile, ma è così: nel 1985 i laboratori Olivetti e altre organizzazioni di ricerca erano collegati al mondo con costosi link satellitari veloci quanto le più lente linee modem disponibili oggi, ma erano collegati e le informazioni viaggiavano.
    Non solo viaggiava la posta elettronica ma anche i gruppi di discussione pubblica, le news come si chiamavano allora, che erano una risorsa inestimabile per mettere in comunicazione le persone fra loro e fare da turbo per la mente permettendo a chi aveva un problema di risolverlo facendo leva sulle forze di altre persone oltre che sulle proprie.
    Internet, insomma, era fin da allora il sistema nervoso del mondo.
    nel 1995 ho partecipato alla creazione del primo provider italiano di accesso Internet, Italia Online, che ha raccolto decine di migliaia di adesioni nei primi mesi di esistenza perché il grande pubblico, rimasto da sempre fuori della porta della rete desiderava avere accesso al sapere mondiale e alle linee di comunicazione.
    In tutti questi anni la rete ha conservato il suo aspetto di anarchia auto organizzante. I gruppi di discussione non hanno mai chiuso l’accesso, ma hanno sempre espulso i personaggi più sgradevoli e scomodi.
    Pià tardi, gli ambienti di pubblicazione cooperativa, come Wikipedia, che permettono a chiunque di contribuire all’enciclopedia più usata dagli studenti. Wikipedia è cresciuta fino a ospitare milioni di voci anche perché ha sempre saputo espellere gli interventi più scalmanati peccando più per prudenza che per eccesso di libertà, come potrà controllare anche andando a vedere la lista di correzioni all’articolo che la riguarda, dal quale sono regolarmente rimossi gli interventi più critici.
    Facebook è un altro caso di grande contenitore della rete che ha politiche di controllo dei contenuti e di cancellazione di ciò che non è appropriato e una velocità di intervento adeguata ai tempi della rete.
    in tutti questi casi e negli altri che non cito per non dilungarmi, l’autoorganizzazione della rete ha sempre trionfato su coloro che ne vogliono fare un uso facinoroso, senza però mai restringere il diritto di pubblicare senza filtri e questo perché la rete è popolosissima e piena di occhi vigili e quelli che vogliono il bene sono comunque la maggioranza. Sulla rete una segnalazione per comportamento scorretto è infinitamente più facile e meno impegnativa del suo contraltare nella mondo fisico, per esempio una segnalazione alla polizia, per questo l’autoorganizzazione è rapida e efficiente.
    In parole povere, la rete non ha bisogno di essere organizzata e non può che essere mal organizzata da chi vuole paracadutare interventi maldestri in un mondo che non conosce e non capisce. Lei rischia di fare inavvertitamente i danni che solo una dittatura fa consapevolmente.

  15. Marco Ottolini ha detto:

    Ovviamente, firmo anche io.
    Cittadino internet dal 24 gennaio 1994.
    Ma, Gianluca, se veramente vogliamo fare qualcosa secondo me non val la pena rispondere in ordine sparso, ma bisognerebbe dare più organicità alla cosa.
    Sfortunatamente ho fatto un po’ di esperienza a diretto contatto con la politica e qualche ideuccia mi è venuta. Prima di diventare a fine anno un iscritto all’AIRE, mi dedicherei volentieri a un tentativo serio di “influenzare” l’evoluzione normativa di Internet, ma non solo, in Italia.
    Lo devo ai miei figli, se non altro…

  16. Stefano ha detto:

    Condivido.
    Ma credo anche che questa battaglia vada combattuta “fuori”, nel mondo non digitale.
    Non si puo’ ottenere alcun risultato combattendola in uno spazio che gli interlocutori non conoscono, e che ai loro occhi rafforza solo lo stereotipo della comunita’ chiusa di bloggggggers che se la cantano fra di loro, per difendere il proprio orticello anarchico.
    Stefano Augello, cittadino internet dal (circa) 1994

  17. Luca Rosati ha detto:

    Sottoscrivo la lettera e desidero firmarla.
    Luca Rosati
    Data di nascita: 18.07.1971
    Data di nascita digitale: 18.07.1999
    Sito web: http://lucarosati.it
    Luca Rosati

  18. Davide Baroncelli ha detto:

    Sottoscrivo anch’io,
    Davide Baroncelli – cittadino internet da quando cominciarono a vendere la rivista di Italia Online con 30 minuti di connessione al giorno (sara’ stato il 94? 95?).

  19. Michele Costabile ha detto:

    @Davide, Italia Online ha acceso la prima batteria di 256 modem il 15 marzo 1995 e tra le firme di questa pagina ne sappiamo qualche cosa in parecchi.

  20. antonio pavolini ha detto:

    alla fine trovo questa dichiarazione innocua. perchè tutti, grazie a internet, hanno modo di scoprire che questo signore rappresenta i suoi interessi, e tutti possono valutare se lo stia facendo in modo legittimo o illegittimo, maldestro o assennato…
    proprio per questo con internet il mondo è migliore, perchè tutti hanno gli strumenti per stabilire se chi parla o chi scrive è credibile. e la moneta corrente in questo nuovo mondo è la credibilità. una volta bastava avere un set televisivo, un buon truccatore, una calza davanti alla telecamera e un bel pò di faccia tosta per entrare in milioni di case con ragionevoli possibilità di vendere qualsiasi cosa a parecchia gente. tanto non esisteva nè lo strumento per esercitare il contraddittorio (come questo post, con tutti i suoi commenti) nè la possibilità di verificare chi fosse, in realtà, l’uomo davanti alla telecamera. oggi tutti possiamo sapere chi è david rossi, che infatti, la prossima volta starà più attento a dire certe cose. mentre la carlucci guarderà meglio tra le “proprietà” dei propri documenti.
    antonio pavolini
    conversational.it
    cittadino digitale dal 1993

  21. Stefania Spina ha detto:

    Firmo sicuramente:
    Stefania Spina
    stefania.spina@gmail.com
    http://www.sspina.it

  22. Federico Bo ha detto:

    Tremo al pensiero che, in Italia, ogni questione cruciale per l’avvenire sia trattata da individui così incompetenti e così orgogliosi di esserlo.
    Sottoscrivo la lettera:
    Federico Bo
    Data di nascita: 21-01-67
    Cittadino digitale dal 1995
    http://motobrowniano.wordpress.com/

  23. Mauro Ferri ha detto:

    Sottoscrivo.
    Mauro Ferri
    http://www.mferri.com
    in Internet dal 1995

  24. Lisa Di Sevo ha detto:

    Caro Dr Rossi,
    mi rivolgo a lei e alle altre persone che applaudivano il suo intervento per partito preso. Lei che a nove anni non sapeva neppure cosa fosse un pc, lei che dice che internet non ha cambiato nulla, lei che sostiene che io mi debba firmare con nome o cognome, lei che sostiene che facebook sia “anonimo”…..giusto per dirle alcune cose banali che forse non potrà sapere da un professore di greco antico, ma che mia sorella di 10 anni sa: lei sa che se mi vuole chiamare o scrivere qualcosa, può usare skype e msn, sa che un domani se dovesse essere via e avere bisogno di soldi potrà sempre usare paypal, sa che se vuole fare una ricerca per la scuola può andare su wikipedia…sa anche che può mettere le foto del suo compleanno su flicker o facebook e condividerle con le sue amiche….forse la cosa che manca oggi è l’educazione degli adulti di cosa è internet, che lei Dr Rossi vede solo come una scatola vuota usata da gente, che dovrebbe stare in galera secondo quanto ha detto lei, per esprimere opinioni, per caricarci materiale pedopornografico, insomma come uno strumento per fregare la gente da tutti i punti di vista…le consiglio dunque di andare a vivere in Cina! Dove il governo la pensa come lei…dove la stampa è una e una sola….

  25. Alessia Fabbri ha detto:

    Sottoscrivo: non demonizzare, bensì supportare e diffondere Internet dovrebbero le nostre istituzioni…

  26. jdk.it ha detto:

    Sottoscrivo.

  27. Alessio Cecchin ha detto:

    Alessio Cecchin (Ciao Gianluca 😀 )
    On The Net Since 1997
    Nota: in passato altre leggi aberranti sulla Rete sono state fermate. Spesso anche grazie all’azione dei Netizen, ma è vitale un coordinamento: serve una petizione (UNA non mille), un portavoce (UNO non cento), servono anche che scendano in campo le aziende che della Rete fanno il proprio business e che SARANNO DANNEGGIATE da una legge che imbavaglierà, legherà e violenterà la Rete. E in tempi di crisi penso proprio che sprofondare nel baratro un settore produttivo non sia molto costruttivo, vi pare?

  28. giofederle ha detto:

    sottoscrivo
    Giovanni Federle

  29. Alessia Fabbri ha detto:

    Sottoscrivo: c’è da preoccuparsi seriamente se a livello istituzionale – e non informalmente bensì in un pubblico evento, il che presuppone un minimo di riflessione – si demonizza uno strumento di libertà e democrazia, avamposto di innovazioni e terreno di fertile vivacità culturale, nel generale decadimento che caratterizza i nostri tempi…

  30. bernardo marzucchi ha detto:

    Caro Gianluca,
    mi associo alla tua lettera, che condivido pienamente, e ti chiedo di mettermi tra i firmatari.
    Ritengo che questioni di questo tipo non possano essere liquidate così “facilmente”.
    Bernardo Marzucchi bernardomarzucchi@libero.it
    Nato il 7/7/72
    Non ricordo la mia data di nascita digitale ma ho realizzato il mio primo sito internet nel 1996 utilizzando il blocco note di Windows

  31. Adriano Melis ha detto:

    Sottoscrivo interamente la lettera.
    L’affermazione del signor Rossi (cautelativamente da lui stesso etichettata come “provocazione”, ben sapendo che si tratta di una affermazione così falsa da essere autoconfutata) che “Internet non serve all’umanità” è spia di palese totale ignoranza, e forse peggio, del ruolo centrale che la rete globale svolge in ogni aspetto del vivere odierno, quali la comunicazione e la gestione stessa delle transazioni business to business, l’informazione giornalistica, la formazione, la socializzazione, a condivisione di informazione artistica, politica, sociale, economica. Immaginare un mondo senza Internet ora è come immaginare un mondo privo della stampa a caratteri mobili: è peggio che sbagliato, è privo di senso. Meraviglia che un’affermazione del genere venga dal presidente degli editori audiovisivi: ci si domanda infatti come tale organizzazione possa addirittura sperare di sopravvivere con una dirigenza che propugna una visione del mondo così tragicamente errata.
    Adriano Melis, Catania
    cittadino di Internet dal 1994

  32. Diego Borrelli ha detto:

    Sottoscrivo e firmo la lettera.
    Diego Borrelli
    Cittadino di internet dal 1998
    http://www.ciaopeople.com

  33. Sottoscrivo pienamente e firmo la lettera.
    Maurizio Cornacchia.
    Cittadino di internet dal 03/03/2000
    http://maurykatia.spaces.live.com/

  34. Michal Gawel ha detto:

    Michal Gawel
    Cittadino da 96

  35. Alberto Clavarino ha detto:

    Oltre ad essere antipatico come pochi ed a dire cose prive di senso, non dimentichiamo che rappresenta l’industria di cd/dvd, come lui stesso dice, quindi un’industria che si sente attaccata da internet. Difesa ad oltranza, alla Nereo Rocco !
    Mi ricorda le reazioni dei giornalisti, che temevano per il proprio posto di lavoro, nel 94, 95, quando io, socio di Joy Marino in ITnet, ISP nato nel 1994, quando sto signore aveva probabilmente 10 anni, battevo i marciapiedi commerciali per convincere le aziende ad osare questa nuova straordinaria opportunità. Internet non ha cambiato nulla ? Solo il signor Rossi può pensarlo. Lo esporrò al pubblico ludibrio di qualuqnue parlamentare PDL che conosco.

  36. Davide Rossi ha detto:

    Sono Davide Rossi,
    vi ringrazio dei commenti e dell’attenzione riservata al mio intervento fatto al convegno del 15 Gennaio.
    Vorrei precisare che anch’io uso internet e ne sfrutto con soddisfazione varie potenzialità, tuttavia non posso accettare la “internetlatria” di molti.
    C’è chi non crede in Dio, chi è contrario alla pentola a pressione.
    Io non credo che Internet in sè sia un bene, così come certe scoperte scientifiche se male utilizzate possono trasformarsi in minacce.
    Che ne dite dell’amianto, del cadmio, del mercurio ? E delle automobili inquinanti ?
    Ci fosse stato qualcuno ad ascoltare chi per primo parlava dei pericoli dell’inquinamento forse oggi avremmo un mondo migliore.
    Io non accetto il fatalismo di chi dice che Internet non potrà diventare migliore.
    Per dare spazio e voce a chi lo vuole usare bene bisogna emarginare chi fa profitto o vandalismo senza costruire niente.
    Questo forum è civilissimo e aggiunge valore ai dibattiti su qualsiasi tema, ma quanti altri forum sono pura spazzatura ?
    E che cosa ne dite di quello che chiamano “marketing virale” ma è pubblicità ingannevole ?
    E come si fa ad avere un sito di informazioni che crea 100.000 contatti al giorno senza avere neanche un giornalista assunto ? Miracolo o sfruttamento del lavoro altrui ?
    Io non amo le citazioni, lascio perdere Cartesio e il dubbio. Nel convegno l’ho fatto per
    mettere a tacere un professore che ci faceva una stucchevole lezioncina, ma non posso accettare che qualcuno mi imponga di pensare che non c’è più spazio per vivere off-line.
    La rete deve essere un mezzo, non un fine.
    Mi spaventa il meccanicismo e chi fa del determinismo tecnologico la propria fede.
    Volevo solo dare un segnale di vita, nel prossimo intervento ci terrei a entrare nel merito dei temi in discussione.
    Grazie per avere letto fino in fondo questo messaggio.
    Davide

  37. Stefano ha detto:

    A dire il vero io ci ho un pò ripensato, e paradossalmente se anche passasse una legge di questo tipo potrebbe non essere un gran dramma.
    Un pò perchè molti nostri parlamentari non sono più nemmeno capaci di scrivere le leggi e fanno pastrocchi senza alcuna efficacia giuridica (soprattutto in materia di giustizia), un pò perchè al massimo capita un giudice che per dolo o colpa la prende alla lettera e cerca seriamente di bloccare un sito, ma la tecnologia trova sempre il modo di superare gli ostacoli legislativi.
    Basta vedere come la sentenza contro Napster non abbia avuto il minimo effetto sul file sharing illegale, e come recentemente si sia trovato il modo di accedere a portali come Hulu superando certe limitazioni.
    In sostanza, un intervento della magistratura (che poi coi tempi italiani, campa cavallo…) otterrebbe il solo effetto di far emergere l’inutilità di questo genere di provvedimenti, e magari (eccesso di ottimismo) di suggerire un approccio meno cialtrone. (Ne ho scritto qui: http://finalburp.wordpress.com )
    Che ne pensate?

  38. Francesco Sullo ha detto:

    Condivido appieno la lettera e la firmo.
    Francesco Sullo
    Cittadino digitale dai tempi di Internet via Telnet da terminale Digital, all’Università. Era il 1989. Sentire queste cose adesso, dopo vent’anni, lascia veramente senza fiato.

  39. Andrea Baron ha detto:

    Sottoscrivo parola per parola.
    Andrea Baron
    cittadino Internet dal 1997 o 1998

  40. Andrea Barracchia ha detto:

    Le considerazioni ad opera del sig. Rossi e dell’ onorevole Carlucci sono quanto di più obsoleto e mistificatorio si possa sentire sull’ argomento internet al giorno d’oggi. E’ triste sapere che rappresentano la nostra classe politica, e lo è ancor di più avere la consapevolezza che le azioni dei nostri politici possano essere guidate da ignoranza o malafede.
    Sarebbe auspicabile una mobilitazione che possa convogliare la spinta organizzativa della rete in una presenza effettiva sul territorio,nell’ottica di influenzare o movimentare l’opinione pubblica su materie esiziali quali la regolamentazione della rete, l’energia, la cultura e l’istruzione.
    @Fabio e Massimo: non è la visione del futuro che manca ai nostri politici, quanto un qualsivoglia interesse per il Bene Comune.
    Cittadino digitale dal 2000 circa

  41. Andrea Barracchia ha detto:

    @Antonio Pavolini: è vero, la dichiarazione pùò essere considerata innocua, ma se pensiamo che a farla è stata una persona con tali influenze su un deputato della Repubblica e che i “tutti” a cui lei fa riferimento non sono che una metà della popolazione italiana, la cui metà probabilmente cerca attivamente informazioni, allora il quadro si complica.

  42. Pierpaolo Anselmetti ha detto:

    Il più classico atteggiamento dell’ignoranza è quello di parlar male di ciò che non si conosce. Il fatto di appellarsi agli accenti del greco antico per rafforzare il concetto è a dir poco squallido. Intanto nell’onorevole c’è una totale confusione tra trasporto, informazione e contenuto. Ma al di là dei tecnicismi, è evidente il terrore di una tecnologia che non conosce e che non sa dominare e che dunque liquida come inutile. Così dovremmo liquidare come inutile la televisione perchè trasmette grandi fartelli e isole dei famosi. Dovremmo distruggere le autostrade perchè alcuni le usano per trasportare la droga o animali di contrabbando. E il cinema, perchè produce alcuni titoli poco edificanti. E il parlamento, perchè accoglie alcuni che, non sapendo fare un mestiere serio, si sono dati alla politica.
    Pierpaolo Anselmetti
    Amministratore delegato di Vencotel srl
    pierpaolo[at]anselmetti.it
    Cittadino di internet dal 1994.

  43. luca foresti ha detto:

    Sottoscrivo questa lettera pienamente
    Luca Foresti

  44. Sergio Curadi Naumann ha detto:

    un intervento come questo, se fatto da un libero cittadino qualunque, sarebbe solo una libera opinione su cui io personalmente mi trovo in totale e assoluto DISACCORDO, come quando Davide Rossi afferma che Internet non serva all’umanità e non serva al mondo e con ha portato nessun cambiamento significativo… (la considero una provocazione un po’ “sgarbiana” forse x ottenere un po’ di pubblicità proprio attraverso internet). Poi registro un minestrone di esempi veramente incomprensibili finalizzati però a promuovere ciò che considero invece veramente preoccupante: quella che viene spacciata come una proposta di legge anti pirateria per la tutela della privacy in rete e una soluzione anti-pedofilia, ma che in realtà sembra essere a tutti gli effetti un inizio di CENSURA ALLA RETE che arriva proprio dal rappresentante dei grandi editori…. Attenzione perchè queste affermazioni le fa il rappresentante di UNIVIDEO nonchè consulente personale dell’On. Carlucci e non credo proprio che sia casuale… Sottoscrivo la tua lettera aperta

  45. Sottoscrivo e condivido la lettera ma purtroppo in Italia avremo sempre queste personcine “ignoranti” che si innalzano a professori ed un branco di pecore che le applaude come i salvatori del mondo.
    Sicuramente possiamo cambiare qualcosa e forse un giorno riuscere anche a mandarli a casa a coltivare l’orticello, almeno qualcosa di utile lo fanno.

  46. dgiluz ha detto:

    Grazie per il vostro supporto, continuate a farvi sentire. Tra un paio di mesi passa il ‘pacchetto sicurezza’ che bolla Internet come luogo di perversione e malaffare in cui siti, social network e blog saranno sotto il giudizio del Ministro Degli Interni (Maroni) che avrà facoltà di chiuderli se ‘connessi a ipotesi di reato’.
    Basta con questi ammuffiti a regolamentare Internet.
    http://gianlucadettori.nova100.ilsole24ore.com/2009/03/scoop-rossi-usa-internet.html

  47. paolo scoppa ha detto:

    sottoscrivo pienamente:
    paolo scoppa
    26/02/1979
    cittadino digitale

  48. Davide Rossi ha detto:

    Davide Rossi
    Gianluca, confronto il tono della tua prima lettera aperta (misurato, sobrio, quasi aulico) e quello del tuo commento al mio post di ieri sera che è – lo ammetterai – molto cortese e rispettoso: chiunque noterebbe che hai cambiato registro nei miei confronti.
    Ti fa forse innervosire scoprire che anche chi ha idee diverse dalle tue conserva un minimo di ragionevolezza, forse non ha torto al 100%, e magari su qualche cosa ha un briciolo di ragione ?
    Capisco che hai tu in mano il potere di darmi uno schiaffo retorico, visto che il blog è tuo e io sono solo un ospite.
    Fallo pure se serve a consolidare una immagine vincente.
    Ieri ho scoperto una nuova parola: TOP BLOGGER, una volta c’era qualcuno che voleva fare la TOP MODEL ora c’è la hit parade dei Blogger: tu, Grillo, Sofri, ecc. … tutti bravissimi – non vi critico a priori – ma tutti esattamente allineati su una sorta di pensiero unico. Possibile che non ci siano voci discordi ?
    Quanto al farsi pubblicità: se qualcuno (Guido Scorza) non avesse sbandierato ai 4 venti la faccenda del file di word originato dal mio computer io non avrei mai preso parte a questo dibattito.
    Peraltro, anche su questo, domando: è corretto esporre così qualcuno ? Non ho diritto a mandare un file a un parlamentare ? Qualcuno puro confermare il fatto che lo avevo scritto io internamente, o forse magari avevo prestato il mio computer a qualcuno, o forse c’erano state varie modifiche dalla prima stesura. E se per questo l’Univideo avesse deciso di chiudere il rapporto di lavoro con me (sono un avvocato che lavora con un contratto di consulenza per l’Associazione) avendo io usato il PC per un uso personale ?
    Dubbi, punti di domanda. Che nessuno si è posto. Nessuno. Solo un paio di bravi giornalisti (Piero Babudro e Giacomo Dotta) mi hanno chiamato per sentire la mia versione dei fatti.
    Dubbi.
    Io me li pongo sempre, magari poi formulo risposte inesatte (come tu e molti altri con assoluta certezza affermate) ma penso farsi delle domande non sia mai sbagliato.
    E continuerò a farlo, nonostante l’ironia e la ingiustificata aggressività di chi non vuole sentire altre voci se non la propria.
    Grazie ancora una volta per l’ospitalità e l’attenzione.
    Davide

  49. dgiluz ha detto:

    Davide,
    rispetto quello che pensi. La Carlucci è libera di scegliersi i consulenti che vuole. Ma nel momento in cui scrivete una proposta di legge avete il dovere morale di confrontarvi con quelli che sono destinati a subirla, ovvero noi Cittadini.
    Continui a ribadire che secondo te Internet non serve a nulla, la cosa non mi innervosisce affatto. Mi sbalordisce che fai il consulente in materia di Internet dell’Onorevole Carlucci e del governo che propone le leggi.
    Questo delinea cosa pensa la Carlucci di Internet evidentemente.
    Inoltre continui a commentare il blog, cosa che apprezzo difendendo la tua posizione senza prenderti la briga di spiegare ai Cittadini Italiani che invece usano e apprezzano la rete di come la Carlucci intende sconfiggere la pedopornografia con questo provvedimento che è un insulto alla nostra intelligenza.
    Saremmo anche interessati a sapere come il provvedimento verrebbe concretamente applicato.
    Davide abbiamo già capito come la pensi e cosa fai di mestiere, ora spiegaci la logica della proposta di legge Carlucci, o alternativamente che lo facesse lei se tu come dici sei fondamentalmente estraneo alla vicenda e hai ‘prestato’ il computer a qualcuno.
    grazie
    g.
    PS
    L’Onorevole Carlucci su Webnews ha scritto:
    non ci sono segreti da svelare: i miei collaboratori hanno seguito l’intervento dell’avv Davide Rossi (che tra le altre cose è anche e non solo Presidente di Univideo) nel convegno organizzato da Assodigitale il 15 gennaio us e ho avuto modo di condividere alcune idee con lui, chiedendogli di mandarmi una nota con alcuni spunti normativi.
    http://www.webnews.it/news/leggi/10317/gabriella-carlucci-e-davide-rossi-e-andata-cosi/

  50. Paolo Geymonat ha detto:

    Ciao Davide grazie a te di aver letto la nostra lettera e di aver partecipato a questo nostro forum. Mi permetto di darti del tu anche per dare un segnale concreto del nostro intento costruttivo di dialogo. Vedi io ho un sito che di contatti ne fa 300.000 al giorno (per ora, ma è in forte crescita) e non ho nessun giornalista assunto e, spero vivamente, di non doverne mai assumere nessuno. Ma questo non per sfruttare il lavoro dei miei 50 collaboratori (che cerco per quanto possibile di pagare bene) ma semplicemente perché non mi serve: ne ora ne mai. Vedi Davide sul mio sito (come su molti altri siti della rete, che a te danno fastidio, almeno così sembrerebbe dalle dichiarazioni che fai) sono gli utenti a scrivere i contenuti: che male c’e’? Sicuramente su Bakeca non si fa “Cultura” come tu dici nei tuoi interventi, né si insegna il greco antico (anche se qualche ripetizione si può trovare) ma si offre un servizio utile e gratuito ai cittadini, che non è male lo stesso. E la gente apprezza il servizio perché 4 milioni di persone, teste uniche, al mese (per ora, ripeto) leggono e pubblicano gli annunci su bakeca. Vedi Davide, uno dei cardini di questo servizio è proprio l’anonimato. E cerco di farti un semplice esempio del perché l’anonimato è importante per gli utenti mensili di Bakeca. Fai finta di voler affittare a degli studenti la tua casa di Milano perché i tuoi impegni di consigliere dell’onorevole Carlucci ti portano a dover trasferirti a Roma. Vorrai ovviamente poter postare il tuo annuncio in forma anonima. E se poi tu avessi anche voglia, a Roma, di incontri piccanti di sicuro non avresti piacere che comparisse sull’annuncio il tuo nome e cognome. Ecco perché l’anonimato è un valore prezioso per molti servizi internet. Davide, vedi che l’anonimato su internet è una semplice questione di privacy (e piu’ in generale di libertà), non di illegalità. Dietro l’anonimato di un post non si cela quindi necessariamente un delinquente. E’ una libera scelta dell’individuo quella di identificarsi o di non identificarsi. Tanto lo sai Davide, già che sei esperto, che su internet (a differenza che nel mondo reale ad esempio) gli accessi sono tracciabili. Se io di notte scrivo su un muro un insulto al Presidente della Repubblica nessuno mi potrtà mai identificare (non lo farei mai ovviamente, primo perché non imbratto i muri e secondo perché ho per lui una stima personale immensa) mentre se lo scrivo su Bakeca, pur in forma anonima, la Polizia postale potrà risalire tramite gli IP all’identità di chi ha messo il post. Ecco questa azienda che in tre anni di duro lavoro e di investimenti abbiamo costruito e auto-finanziato è ora in pericolo. Perché se il parlamento approvasse la legge da te proposta uno dei punti cardine che hanno fatto il successo di Bakeca verrebbe meno. La gente si sentirebbe meno libera, meno protetta nella sua privacy, meno a suo agio su Bakeca. Questo non significa che su Bakeca siano tollerati contenuti illegali o non conformi al regolamento, anonimi o non anonimi che siano. Una nutrita e ben organizzata squadra di persone controlla i contenuti secondo procedure certificate ISO9000. E ogni dato relativo all’accesso è archiviato ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria. E cosi’ funziona in tutto il mondo (civilizzato e democratico). Pensa Davide, mi scuso con te e con i lettori del forum se mi dilungo ma la materia merita approfondimento, gli attentatori dell’11 di settembre avevano usato proprio Craigslist (la Bakeca americana) per comunicare tra loro e coordinarsi per l’attentato. Ricorderai che fu chiuso in quei giorni l’intero spazio aereo degli stati uniti, ma non fu chiuso Craigslist. Perché? Secondo me non fu chiuso (ne fu in nessun modo limitata la sua successiva espansione, con i suoi miliardi di post anonimi) non perché in america non vi fosse la volontà di combattere il terrorismo e l’illegalità, ma perché c’è la consapevolezza (in tutti gli schieramenti politici) che l’Internet è la piattaforma tecnologica del futuro e che lo sviluppo degli Stati Uniti (e la sua ripresa economica) dipende proprio dallo sviluppo di questa infrastruttura. Caro Davide, grazie davvero di aver letto il mio intervento e spero che possa aiutarti a focalizzare meglio le problematiche di internet ed evitare, nel dare i tuoi buoni consigli all’onorevole Carlucci, di fare di tutt’erba un fascio e mettere in pericolo cosi’ gli sforzi di quegli imprenditori come me, onesti e lavoratori (non parassiti come sembrerebbe dalle tue parole) che in Internet vedono la possibilità di costruire un mondo migliore.

  51. Davide Rossi ha detto:

    Gianluca,
    sono pronto a incontrarci un giorno di questi e a fare un bel dibattito a voce su questi temi e sono pronto a rispondere a tutte le legittime curiosità. Possiamo farlo anche in webcasting (scusami se non ho usato un termine preciso, intendo dire in diretta su internet), con piacere. Purtroppo ora sono un pò sotto pressione – oltre all’Univideo seguo anche un’altra associazione la Aepoc, per info http://www.aepoc.org, e sarò a Praga fino a venerdì per un Consiglio Direttivo e per una Conferenza su Copyright e Internet organizzata dalla Rep. Ceca che è attualmente presidente di turno della UE. Andrò anche là a fare proseliti contro l’anonimato … Augurami buona fortuna ! Ci risentiamo nel fine settimana.
    Un saluto a tutti.
    Davide

  52. Gianluca G. ha detto:

    Faccio una proposta a Davide Rossi:
    dato che questa riforma interessa tutta la popolazione internet e dovrebbe andare nel suo interesse, dato che ha detto che i top blogger la pensano tutti nello stesso modo e che su questo blog si sente un ospite,
    perchè non apre un suo blog in cui spiega il suo pensiero, le sue proposte e raccoglie le opinioni degli italiani che usano internet?
    Una riforma che va a toccare internet non può a mio avviso essere fatta senza prendere in considerazione le opinioni della sua popolazione, e non può essere fatta da persone che non sono pienamente informate sulle sue potenzialità e sui suoi rischi.
    Saluti,
    Gianluca Gindro

  53. piemme ha detto:

    Concordo e sottoscrivo pienamente.
    Paolo Manca
    http://blog.camestres.com
    cittadino di internet dal 1999

  54. Alessio Cecchin ha detto:

    Alessio Cecchin
    Sviluppatore web (ciao Gianluca :-D)
    On The Net Since 1997

  55. Alessio Cecchin ha detto:

    Mi trovo allibito: chi usa la Rete di mestiere sa bene che prima di pubblicare qualsiasi documento in Rete è bene adottare un idoneo formato (mai un .doc, semmai un .pdf!). Perche’ prendersela con l’avv. Scorza per una leggerezza dell’on. Carlucci? Chiunque altro avrebbe potuto raggiungere quelle informazione in 2 click 2.
    Corollario: l’on. Carlucci pare pubblicare di continuo file Word sul proprio blog ufficiale, questo mi rende perplesso sulla sua competenza in merito alla materia sulla quale – avvalendosi della competenza di Rossi – ha scritto addirittura una proposta di legge!

  56. Davide d'Atri ha detto:

    Davide d’Atri
    Cittadino internet dal 1999.
    L’intevento di Davide Rossi alla camera dei deputati era penoso. la risposta alla lettera aperta purtroppo anche peggio…
    Mi chiedo solo quando in italia si comincerà a chiedere consulenze per le riforme a veri tecnici con una profonda esperienza del settore d’interesse.

  57. Michele Costabile ha detto:

    Vorrei aggiungere ancora che l’Italia è un paese in cui la tecnologia annaspa anche per la presenza di una cultura storica che si fa vanto di non conoscere e non capire la scienza, svalutandola per disprezzarla.
    Quante volte ho sentito dire “non capisco nulla di matematica” con l’intenzione nascosta di affermare la propria appartenenza a un elite.
    Non si può affermare che Internet non ha cambiato il mondo quando ogni passo avanti degli ultimi 30 anni nell’industria dei computer è tracciabile su Internet.
    Il codice per risolvere i nomi di dominio (tanto per fare un esempio) è stato creato e messo a disposizione di tutti su usenet più di trenta anni fa, permettendo a tutti di usare indirizzi espressivi come quello di questo blog, invece di numeri come 204.9.177.195 (altri dettagli in questo libro http://bit.ly/ph3yU).
    Oggi su Internet si trova il software necessario per la creazione di telefoni, computer, sistemi di navigazione e in diversi ambiti operativi internet è lo strumento di lavoro numero uno, quello che dà le ruote all’immaginazione e l’accesso a tutte le soluzioni e gli strumenti.
    Il signor Rossi, come tutti i signori Rossi, usa quasi certamente telefoni cellulari creati in Svezia o Finlandia senza domandarsi come mai non ne trova di creati in Italia, ma sarebbe bene che chi ha a cuore il futuro del paese si domandasse che futuro può avere un’economia che obbliga i giovani ambiziosi a partire o essere degli sconfitti.

  58. Davide Rossi ha perfettamente ragione: neanche il telefono di fatto è servito all’umanità, visto che ricevo telefonate commerciali indesiderate, per non parlare di quelle poverine vittime dello stalking.
    Vogliamo poi parlare dell’aereo? Ma non sapete quanti morti ci sono stati a causa dei bombardamenti? Del resto non potete negare l’evidenza, anche chi va in treno o col triciclo da Roma a Shangai non ha ricevuto nessun vantaggio da questa scoperta.
    E in effetti, vi dirò, anche l’antivaiolosa ha causato qualche morto, forse probabilmente dovremmo anche eliminare tutte le vaccinazioni esistenti.
    D’altra parte, visto che Davide Rossi invoca la libertà di opinione anche per un CONSULENTE TECNICO del Parlamento, voglio parimenti confutare tutte le opinioni dei medici e degli ingegneri sulle malattie o sul carico portante degli edifici, visto che la mia opinione deve essere necessariamente pari alla loro.
    Naturalmente ho paura delle ritorsioni da parte di questo manipolo di uomini e donne, di destra o di sinistra, alti o bassi, diplomati o laureati, sposati o single e che solo l’intelligente analisi mia e di Rossi ce li fa vedere nella loro vera luce di gruppo di bloggers autoreferenziali dal pensiero unico. Quindi mi firmo con lo pseudonimo che uso dal 1994 perchè ho paura della polizia postale. Viva la libertà

  59. Ismaele Marongiu ha detto:

    Sottoscrivo la lettera aperta ma vorrei comunque esprimere la mia opinione.
    Con internet c’è chi lavora, compra il cibo per la famiglia, i bambini, c’è chi fa progetti e chi ha investito i suoi risparmi in un mondo così complesso, così difficile da capire, un posto che fa definire alcuni “cittadini” anche se questo posto non “esiste”, almeno nel senso antico (forse greco?) del termine.
    E di sicuro i parlamentari o chi del caso dovrebbero assumere dei consulenti diversi, almeno dovrebbero assumerne parecchi, confrontare varie vedute, prima di pensare a disegni di legge o proposte o altro…
    Io lavoro per la rete da pochissimo e penso (forse ingenuamente) che internet possa davvero aiutare qualcuno a migliorare se stesso (trovando un lavoro, un’informazione, un libro da acquistare, aiutando qualcuno a far nascere un’idea, aiutando mio cuginetto a fare i compiti a casa, dando un modo più veloce di comunicare, un metodo più efficace per mantenere i contatti).
    Definire un contesto normativo per “internet” (lo metto tra virgolette perché in realtà questa parola non esprime appieno l’universo di persone, di figure professionali, di interessi e di bisogni che racchiude) è un ATTO DOVUTO. La criminalità, i problemi, le situazioni di illegalità nascono e fioriscono sempre da buchi normativi, da difficoltà di applicazione delle norme.
    Onorevole Carlucci, se davvero vuole fare qualcosa di buono per il suo paese, se davvero vuole aiutare tutti noi (in questo noi ci sono io, i miei genitori, i figli che ancora non ho, e tutti quelli che con internet ci vivono) ad avere una rete migliore, ad avere uno spazio normativo certo in cui agire.
    Onorevole Carlucci, se davvero le sta a cuore l’Italia, e il futuro di migliaia di posti di lavoro, non si fermi alla sola consulenza del sign. Rossi che, per quanto illustre, esprime SEMPRE E SOLTANTO UN PUNTO DI VISTA (e neanche ben informato).
    Ismaele Marongiu
    25/09/1981
    ismaelemarongiu@yahoo.it

  60. Giuseppe Tempio ha detto:

    Sottoscrivo
    Giuseppe Tempio
    Cittadino internet dal 1997

  61. Alessandro Gori ha detto:

    APPROPOSITO DELL’ ANONIMATO IN RETE
    Gia’ ORA nessuno e’ realmente anonimo in rete perche’ tramite l’ IP si riesce comunque a risalire al “nodo” della rete da cui sono stati immessi dei contenuti…SOLO CHE NON e’ una informazione alla portata di chiunque ma solo delle forze dell’ ordine che su mandato di un magistrato possono accedere all’ archivio dei log di un ISP, o di un server che ospita tali contenuti.
    Quindi la situazione attuale e’ GIA’ Ottimale perche’ se da un lato protegge legittimamente la privacy di ogni utente dagli altri utenti, dall’ altra rende comunque chiunque trasparente ad un indagine approfondita LEGALMENTE predisposta da tecnici competenti e responsabilizzati.
    NESSUNO e’ OBBLIGATO a diffondere ovunque i propri dati personali quali numeri di cellulari, telefoni fissi o anche indirizzi e-mail, e del resto nessuno puo’ nascondersi da un indagine predisposta con legittimo mandato… non si capisce quindi per quale motivo ogni utente dovrebbe essere obbligato a diffodere apertamente la propria identita’ ALL’ INTERO MONDO , identita’ che gente senza scrupoli potrebbe piu’ facilmente tracciare , archiviare e incrociare con altri dati personali per fini speculativi senza nesuna LEGITTIMITA’…
    Le nostre IDENTITA’ sono gia’ ricavabili e tracciabili da chi ‘ LEGITTIMATO A FARLO, tutto il resto e’ SOLO POSSIBILE FONTE DI ABUSO.
    I responsabili di crimini commessi tramite internet sono gia’ ora molto piu’ facilmente identificabili e tracciabili rispetto ad altri mezzi piu’ classici, basta chiaramente avere le capacita’ e le competenze tecniche.
    Le maglie della censura che certi legislatori stanno disponendo sono come la pesca a strascico dei pescherecci senza scrupoli che per far piu’ raccolto possibile fanno razzia di tutto, compromettendo l’ integrita’ dell’ ambiente naturale: nel nostro caso si tende a far di tutta l’ erba un fascio, si penalizza e si criminalizza lo stesso USO del mezzo senza sufficenti distinzioni e garanzie, leggi GIUSTIZIALISTE, ILLIBERALI per la massa ma le cui maglie saranno sempre abbastanza larghe per i veri criminali con sufficenti capacita’ tecniche per eluderle.
    La pedofilia la si combatte scovando il pedofilo NON criminalizzando l’uso di un mezzo che poi non e’ piu’ pericoloso della STRADA quella fisica, quella VERA attraverso la quale tanti crimini ben piu’ pericolosi ed efferati vengono quotidianamente commessi, eppure nessuno (almeno per il momento) ha pensato di mettere posti di blocco ad ogni incrocio, istituire il coprifuoco o criminalizzare chi si muove per le strade, sia che abbia uno scopo e anche senza meta… cosi’ per il solo legittimo gusto di girovagare…
    O addirittura mettere le telecamere nelle case della gente… VOGLIAMO ARRIVARE A QUESTO? Perche’ di questo passo ogni misura diventa lecita….
    IO credo che stiamo perdendo il senso della la misura delle cose, della valutazione dei problemi e delle priorita’ ma soprattutto in troppi e con troppe responsabilita’ e poteri si stanno accanendo a cercare delle inutili quanto astruse soluzioni che sono peggiori dei problemi (a volte solo presunti, spesso esagerati) che vorrebbero risolvere…
    anzi in molti casi e sicuramente nel caso di Internet, la soluzione GIA’ CE’…ed e’ a disposizione delle persone competenti ma non conoscendo la materia certi legislatori complicano solo le cose senza migliorarle.
    PS
    Quanti crimini pedofili vengono commessi tramite internet e quanti nella vita reale?
    Che senso ha spostare il 99% delle risorse verso il 1% delle cause dei delitti?
    O sono altri i fini che si vorrebbero raggiungere?

  62. Andrea Zanni ha detto:

    Sottoscrivo. Cittadino digitale dal 2001.

  63. alberto d'ottavi ha detto:

    Gianluca, sorry, arrivo tardi. Ma mi associo alla tua iniziativa e “firmo” anch’io

  64. Fabrizio Vanni ha detto:

    Sottoscrivo e Firmo
    Fabrizio Vanni
    Cittadino di Internet dal 1996

  65. J.C. De Martin ha detto:

    “Mettere a tacere”? “Stucchevole lezioncina”? Il dottor Rossi ha evidentemente vari modi per fare il lavoro che fa. Potrebbe pero’ sceglierne, forse, di piu’ civili.
    Soprattutto se poi trova pure il tempo di criticare la mancanza di civilta’ online: che cominci a dare l’esempio lui nel mondo fisico, no? 🙂
    saluti,
    juan carlos de martin

  66. J.C. De Martin ha detto:

    Firmo.
    Juan Carlos De Martin
    http://demartin.polito.it
    cittadino di Internet dal 1989

  67. gabriele ha detto:

    sottoscrivo la lettera
    ci libereremo mai di ignoranti prezzolati come il sig. Rossi? e ci risparmia le citazioni sul dubbio cartesiano, bontà sua…
    Gabriele De Palma
    cittadino di internet dal 1997

  68. Gabriele Lunati ha detto:

    Sottoscrivo e firmo la lettera.
    Gabriele Lunati
    Cittadino Internet dal 1995

  69. Andrea Botteghelz ha detto:

    L’unica cosa che, a mio modesto avviso, il progetto di legge dimostra è la faciloneria e la scarsa competenza (non solo informatica, ma anche legale) di chi lo ha redatto e di chi l’ha proposto.
    È del tutto evidente che il comitato che esso intende istituire e le disposizioni che esso contiene (ridicole, ma purtroppo rasentano il serio), lungi dall’apportare alcun contributo concreto alla lotta contro i crimini informatici, potrebbero solo ridurre le già scarse risorse impiegate allo scopo.
    Anzi, si potrebbe sospettare che se le forze dell’ordine e la magistratura fossero impegnate nel vano tentativo di applicare una legge simile avrebbero meno risorse non solo per contrastare efficacemente la pedopornografia, ma anche per occuparsi di falsi in bilancio, frodi fiscali, corruzione ecc. A chi gioverebbe?
    Infine, a proposito di accenti, mi sembra che l’avv. Rossi farebbe meglio a prendere qualche lezione di italiano (anche su Wikipedia) piuttosto che darne di greco antico. “In sé” si scrive con l’accento acuto, non con quello grave (v. intervento del 16/03 alle 22:59).

  70. Alberto Cottica ha detto:

    Gianluca carissimo, vorrei sottoscrivere la tua lettera aperta. Con tutto il rispetto per il dottor Rossi, le sue posizioni sono insostenibili in qualunque consesso scientifico dovunque nel mondo. Quando ci vuole ci vuole. 🙂
    Alberto Cottica – cittadino di internet dal 1992

  71. giovanni scudeller cittadino di internet dal 1989 ha detto:

    Non ho sbagliato la data… Quella e’ data della mia prima mail ( italtel) che andava su internet.
    La legge serve.. per isolare Italia dal resto dell’europa. sono anni che anzichè procedere nella direzione dello sviluppo creativo ( sviluppare nuove idee) preferiamo rimanere fermi sulle nostre posizioni e gli altri ci passano, trovano soluzioni nuove fanno prodotti nuovi. Non importa che sia internet o che sia altro.

  72. Luigi Belli ha detto:

    L’intervento del sig. Rossi lo considero l’ennesimo segno di mancata emancipazione culturale della nostra cara Italia che continua ad affondare nel bigottismo retrogrado che ci caratterizza agli occhi di tutto il mondo.
    E’ per persone come il sig. Rossi che si perde la speranza in una Italia migliore: ho 28 anni e mi sono trasferito in un altra nazione perchè non sopportavo più il peso di tale ignoranza.
    Letto e sottoscritto, cittadino di internet dal 1994.

  73. dgiluz ha detto:

    Luigi, purtroppo sono in molti che lasciano l’Italia con le stesse motivazioni.
    Sappi che ho mandato via email la lettera alla Carlucci, la quale non si è nemmeno degnata di rispondere, ho postato sul suo sito, ma è filtrato è il mio commento non è stato pubblicato.

  74. marco infussi ha detto:

    mettici anche marco infussi, cittadino internet dal 1996.
    ma io dico: ci vuole tanto a discutere queste proposte di legge? anche un adolescente lo capirebbe. per me è sbagliato il sistema. non è che uno scrive una proposta e già può votarla. bisognerebbe (per legge a questo punto!) mettere a confronto tre esponenti delle possibili posizioni, farli discutere, e scrivere la proposta.
    ovvero: per regolamentare qualcosa, ci vogliono piccoli gruppi di persone che ne sanno, di quel qualcosa. piccoli gruppi, rilasciano leggi presto. poi si vota.

  75. Tagliaerbe ha detto:

    A me, purtroppo, non sorprende più che si dicano certe cose.
    Quando iniziai a vendere accessi dial-up ad Internet, nel 1995, ricordo una famosissima frase dettami da un personaggio delle istituzioni locali:”Internet non ha futuro, farà la fine del VideoTel”.
    Pensai che le cose sarebbero cambiate in pochi mesi/anni, e invece stamane vengo a sapere che secondo il 54% delle aziende (con un numero di addetti tra 10 e 49) “Internet non serve”: http://admaiora.blogs.com/maurolupi/2009/11/intenet-non-serve.html
    C’è da lavorare parecchio ragazzi, a tutti i livelli: e forse sarà solo il tempo a darci ragione.

  76. Salvatore mica ha detto:

    Che bell’esperienza questo video.E’ stato come sentir parlare un uomo preistorico dell’incontro tra la sua clava e quelle robe metalliche immangiabili e sessualmente indisponibili che Gutenberg chiama “Stampa a caratteri mobili”…Firma anche a nome mio plz.

  77. Ambra ha detto:

    Condivido e sottoscrivo totalmente.
    Ambra Bonaiuto
    Cittadina Internet dal 2000


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