Mediocrita’ al potere

Non ci facevo conto ma l’ADSL e’ arrivata anche nell’atollo di Giravaru (non ce l’ha ancora fatta invece a percorre il tratto di 8 chilometri tra Castiadas e il mio condominio in Sardegna).

Ho appena finito di leggere il libro di Antonello Caporale "Mediocri. I poteri dell’Italia immobile". Libro che consiglio vivamente a tutti coloro che hanno a cuore le tristi sorti di questa generazione di giovani Italiani letteralmente fregata dai propri genitori e nonni.

Le storie sono del tutto simili a quelle raccontate da "La casta" e dal suo sequel "La deriva" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Storie perfettamente complementari alla "Meritocrazia" di Roger Abravanel, di cui consiglio anche il blog. Il tutto condito con narrazioni di degrado culturale dal tubo catodico italiota che danno il giusto contesto al libro. Storie tristi di baroni e baronetti, ricercatori fuggiti, politici clientelari, sprechi pubblici dei nostri soldi, veline, show televisivi inutili e cosi’ via. Roba a cui siamo ormai talmente tristemente abituati da passare quasi come acqua fresca.

Uno dei post piu’ letti e commentati del mio blog e’ stato quello su meritocrazia e gerontocrazia, questo segue lo stesso ragionamento ma in modo speculare: incentivare la mediocrita’ e’ lo strumento con cui viene gestito il potere gerontocratico. Popolare di mediocri yes-man le posizione chiave consente di mantenere il controllo del proprio status, piazzare gli amici degli amici e in ultima analisi coltivare il proprio potere, unico fine veramente raggiungibile del gerontocrate.

Negli ultimi anni mi sono convinto che nella maggior parte dei casi la gente non e’ intrinsecamente cattiva o corrotta, anzi al contrario. Ma e’ la macchina che e’ stupida, nel suo complesso. E’ una macchina che sta castrando le aspirazioni di un’intera generazione per soddisfare le voglie e le insicurezze di pochi. Il paradosso e’ che per tenere le chiappe sulla poltrona un’intera generazione composta prevalentemente da over 40 sta letteralmente fregando i propri figli e nipoti.

Una macchina che va cambiata. Ma come e iniziando da dove?

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5 commenti on “Mediocrita’ al potere”

  1. Ale ha detto:

    Difficile non essere d’accordo con te, ma perche’ non provare a pensare alle soluzioni?

  2. Francesco ha detto:

    Caro Gianluca,
    difficile non ritrovarsi in questa sommaria ma tanto triste descrizione. Ed aggiungere dettagli non farebbero che peggiorare il quadro – me ne vengono in mente cosi’ tanti -da pensare che un declino lento ma progressivo sia l’unica possibilita’.
    E invece ogni tanto, e soprattutto vedendo le cose da un altro paese, mi e’ venuto da pensare che ci sono davvero tanti connazionali capaci, arguti, volenterosi…insomma la speranza una sommatoria di tanti individui, fatta massa critica, riescano a cambiare la “macchina”, ossia un sistema di allocazione di risorse e incentivi inefficiente (e direi sempre piu’ inefficiente col passare del tempo).
    Forse proprio perche’ c’e’ un intera generazione coinvolta, che una sorta di spirito darwiniano affilera’ l’ impegno e l’ingegno (pero’ magari tra 10 o 20 anni!!).
    Azzardo un collegamento con i temi “regolari” del tuo blog, visto che la domanda restava aperta sul “come”, forse utopico ma forse non troppo. Cioe’ che – ma solo forse- la rivoluzione digitale del gestire le informazioni, la creazione di conversazione online, la facilita’ di creare gruppi (ossia la base dell’ agire collettivo) potrebbero essere al centro di tutto questo. Se il baricentro del potere si sposta dall’istituzione agli individui, tendera’ a perdere proprio chi e’ portatore di logiche vecchie e non basate sul merito, ossia la gerontocrazia.
    Quando cio’ che e’ inefficiente comincera’ a perdere seriamente colpi da un punto di vista economico e le nuove tecnologie /organizzazioni/ aziende renderanno sempre piu’ irrilevanti le vecchie regole, allora forse si percepira’ un cambiamento…

  3. dgiluz ha detto:

    Francesco la penso proprio come te. Putroppo in Italia viviamo una subdola dittatura. Una dittatura senza violenza fisica ma con una fortissima violenza morale il cui collante e’ un sistema dei media ingessati e fortemente contingentati (parlando di caste…). I telegiornali in Italia sono una cosa veramente imbarazzante, particolarmente sulla politica. Questa colla che rende tutto molto piu’ vischioso si sta sciogliendo sempre piu’ rapidamente e la rete sta dando un grande contributo da questo punto di vista.
    Quantomeno la nuova generazione avra’ in mano degli strumenti potentissimi per affrancarsi culturalmente.
    Bando ai pessimismi pero’ sono assolutamente convinto che qualcosa per migliorare le cose si possa fare e si debba.

  4. Francesco F. ha detto:

    Caro Gianluca,
    “we have nothing to fear but fear itself” diceva Roosevelt, e di certo il pessimismo e’ una di quelle profezie che tendono ad avverarsi da sole!
    Purtoppo politica e media nostrani sembrano nutrirsi di e perpetuare l’ansia costante…panem et circensem in abbondanza per pensare ad altro…con il risultato oltretutto di rendere il cittadino medio sempre piu’ qualunquista e disilluso.
    Senza meccanismi “nuovi” ed incentivi ben pensati, ma solo sperando in un’autorigenerazione piu’ o meno spontanea della classe politica, non penso si potra’ fare molto. Se leggiamo gli editoriali di Pasolini (meta’ anni ’70) sul Corriere a riguardo della “questione morale” della politica, e’ incredibile quanto sembrino attuali. Senza contare dove ci ha portato il “rinnovamento” e l”aria nuova” sperati da tangentopoli…
    Ricollegando tutto questo a quanto dicevamo sopra ruguardo ai new media, chissa’, magari sarebbe interessante pensare ad un sistema di tracciatura del passato e magari di rating (tipo avvo.com) per ogni singolo candidato!
    Ovviamente, il “da farsi” include anche tante altre cose, su tutto direi liberalizzazioni dei settori corporativi, riforma del settore pubblico/sanita’ etc, ma pure qui piu’ che le best practices degli economisti, cio’ che manca e’ il consenso politico. ..

  5. nadia de luca ha detto:

    un modo ci sarebbe per cominciare a cambiare: spegnere la tv, riprendere a leggere libri e non i giornali, andare a spasso, a pescare , a fotografare , scrivere , meditare , cercare gli amici……..


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