Costruire il futuro

E’ stato un weekend splendido, passato insieme al team, le famiglie e i bambini di Bakeca, una delle aziende Internet italiane più interessanti in questo momento a mio modesto parere.

Ho avuto l’onore e il piacere di essere stato invitato all’offsite meeting del ‘Craiglist italiano’ il cui tema era ‘building the future’. All’Hotel Jafferau, 2000 metri di altitudine l’aria rarefatta, la neve, il sole hanno creato un’atmosfera frizzante e piena di energia.

Bakeca è un concentrato di ottime idee ed energia esplosiva, costruita giorno dopo giorno da una squadra giovane, estremamente competente ed entusiasta. Il sito di annunci è ormai in rampa di lancio e finalmente intravede il break-even. Dopo tre anni di duro startup autofinanziato, i suoi 3 milioni e mezzo di utenti caricano sul sito mediamente oltre 300.000 annunci divisi in una mega-matrice di città per categorie che macina 140 milioni di pagine al mese ed ha un tasso di crescita impressionante. Il ‘bakeca-style’ permea l’azienda. Genio e sregolatezza, idee brillanti ed eccellente capacità di esecuzione.

Lavorare in Bakeca significa investire su se stessi: in azienda gli stipendi sono bassi perchè una startup deve tenere sotto controllo ogni centesimo di spesa fino a che non supera il bivio. Eppure tutti sono entusiasti, altro che sindacati. Hanno una chiarissima percezione di dove stanno andando e sanno che quando ci saranno arrivati, tutti quelli che hanno contribuito ne trarranno dei grandi benefici.

La politica di tenere bassi gli stipendi determinata dallo stato di necessità ha inoltre a generato una serie di effetti collaterali positivi:
– chi è valido fa rapidamente strada;
– chi non ha sprint se ne va altrettanto rapidamente;
– in Bakeca sono tutti imprenditori, chi resiste è perchè ci crede e chi se ne va si porta dietro un bagaglio di imprenditorialità notevole.

Tant’è che senza farlo apposta, in dpixel abbiamo finanziato due società in qualche modo vicine a Bakeca: Seolab uno spin-off del team SEO che ha costruito la strategia e gli strumenti di search engine marketing e Glomera, di cui uno dei due fondatori – Daniele Alberti – è stato direttore marketing.

Bakeca è una media company decisamente di nuova generazione: i canoni tradizionali sono spesso ribaltati. Il sito fondamentalmente ha 3 pagine: l’homepage, la pagina con l’elenco di annunci e quella per caricare un annuncio. Stop. Per il resto grande sviluppo di tecnologie e applicazioni per rendere sempre migliore il sito e introdurre nuove funzionalità e strumenti. Un focus maniacale sui sistemi che ha permesso di superare un micidiale attacco di pirati organizzati questo inverno. Il team editoriale anzichè produrre contenuti si occupa di cancellare contenuti. Non 1 euro speso in pubblicità tradizionale e 100% del budget dedicato al marketing non-convenzionale: un pullman giallo che da tre anni gira l’Italia ha costruito e reso vitale una comunità costruita interamente dal basso. La passione di una squadra molto compatta e divertente hanno creato una vera community vitale e vibrante: il 60% degli utenti arrivano al sito digitando direttamente l’indirizzo, il 70% torna dopo la prima visita.

Su esperienze come Bakeca e sulle persone che la stanno facendo ci sarebbe da scrivere dei libri e insegnarli nelle università: ragazzi non aspettatevi che il futuro arrivi, rimboccatevi le mani per costruirvelo perchè sennò sarete relegati ai margini della società nei prossimi anni.

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3 commenti on “Costruire il futuro”

  1. Paolo Geymonat ha detto:

    Caro Gianluca grazie a te di averci onorato con la tua presenza (e la presenza della tua dolce metà… anzi ben più di una metà!). Come abbiamo più volte detto in questi giorni di convention, tra una discesa in sci e un bicchiere di vino, l’internet è il futuro nostro e dei nostri bambini e tocca a noi costruirlo. Essere costruttori di futuro significa da sempre essere un pò sognatori, un pò romantici e un pò rivoluzionari. Nel nostro piccolo lo siamo stati e vogliamo continuare ad esserlo nei prossimi anni. Costruire il futuro significa anche saper coinvolgere i migliori giovani e i migliori talenti e significa dividere con loro le poche risorse a disposizione ma anche la conoscenza e la gloria che i nuovi orizzonti sanno offrire a chi li sa cercare e ha la tenacia per raggiungerli. Chi lavora e ha lavorato in Bakeca è un “costruttore di futuro” e il mondo ha bisogno di questi talenti e sono sicuro che il loro sforzo sarà premiato. Approfitto di questo post per ringraziare tutti i giovani collaboratori che hanno creduto in Bakeca e hanno apportato al progetto quella linfa vitale che scorre nei nostri 100 server e tutti i giorni permette a più di duecentocinquantamila persone (che numeri!) di leggere e pubblicare gli annunci sul sito e di trovare casa, lavoro e l’incontro di una notte o di una vita. E’ questa voglia di costruire il futuro che ci ha permesso di difenderlo dal vile attacco DDOS che abbiamo subito: in quei giorni tutta l’energia vitale di tutti i giovani collaboratori di bakeca ha fatto da scudo al nostro sito e ci ha permesso di uscirne vincitori e rafforzati. Forza Bakeca e viva i bambini: nati e nascituri, noi lavoriamo per il vostro futuro come voi lavorererete per il futuro dei vostri figli.

  2. Gianluca Bai ha detto:

    Un po’ di innovazione fa sempre bene, e bello è l’archetipo: noi lavoriamo per il vostro futuro come voi lavorerete per il futuro dei vostri figli. Sicuramente meglio dell’attuale noi lavoriamo per il nostro passato (status), come voi lavorerete… Forse!
    Ad ogni modo alcune precisazioni sono d’obbligo. Anzitutto e primariamente internet non è il futuro, semmai è il presente e comunque pur sempre un mero strumento, un utensile che sottende al tema più ampio e nobile della comunicazione, come necessità primordiale anzitutto. Mi ricordo ad esempio le difficoltà che provavo al tempo dei segnali di fumo, dove il vento, complice la distanza, rischiava di compromettere fatalmente il senso originario del messaggio, disperdendone le singole componenti nel cosmo roboante. Un po’ come il broadband di oggi…
    Per cui, prima di iniziare allo strumento, preferisco soffermarmi sui dettami del senso e dello scopo, imparando a comunicare in primis, nella consapevolezza che lo strumento non possa e non costituirà mai un limite intrinseco. Perché in fondo in fondo un poco anziano lo sono diventato anche io, e ad una società di volti di lattice, non sono ancora in pienamente preparato.
    Infine forza ragazzi un po’ sognatori, un po’ romantici ed un po’ rivoluzionari, perché laddove muore il sogno, non v’è culla per bambini, laddove si estingue il romanticismo non v’è spazio per i rossi delle donne e laddove la rivoluzione è bandita, il cosmo implode nell’humus dell’obsolescenza.

  3. Federico Remiti ha detto:

    Io sono molto contento che esista Bakeca in Italia, però prego tutti gli Italiani di ragionare su ciò che è innovazione e ciò che non lo è. In Italia c’è sempre un po’ il pericolo di far passare cose che ci sono già all’estero come innovazione, guardate solo quello che è Craiglist in America! Detto questo auguro allo staff di Bakeca tanto successo e tanti auguri di Buon Natale.


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