Il medico della mutua

Per dire che qualcosa non funziona in Italia si dice ‘della mutua’, evidentemente una ragione ci sarà.

La scorsa settimana dopo aver dribblato mille riunioni e un evento a cui dovevo partecipare, sono riuscito ad infilarmi negli assurdi orari che il mio medico della mutua pratica. Mi presento venerdi con mezz’ora di anticipo per prendere posizione nella fila, in quanto di corsa come al solito. Ovviamente il mio medico della mutua non prende appuntamenti e non è dotato di alcuni sistema (non dico Internet…tipo anche il banalissimo distributore di numeretti) per gestire le sue visite.

Dopo un’ora il dottore non si era ancora presentato e si era creato il capannello di pazienti in attesa fuori dal palazzo sul marciapiede in attesa sotto la neve. Dopo un po’ arriva la panettiera a comunicarci da parte del dottore che causa neve era in grande ritardo per cui chi non aveva super urgenza poteva anche andarsene. Nonostante l’urgenza, ovviamente di fronte a questo messaggio, me ne vado lasciandogli un biglietto con l’intento di ripresentarmi questa mattina, ultima possibilità visto che mi serviva l’impegnativa di un esame da effettuarsi alle undici di oggi.

Anche stamattina mi presento con mezz’ora di anticipo. Anche stamattina il dottore non si presenta. Indago con le vecchine presenti (il mio medico della mutua è specializzato in geriatria) per scoprire che il dottore non è mai in orario, da dieci anni che lo conoscono. Mezz’ora canonica di ritardo è regolare ma può essere tranquillamente anche un’ora. Costretto a mollare il colpo me ne vado per fare il mio esame, alla peggio senza impegnativa me lo dovrò pagare.

Ad un certo punto in macchina mentre andavo a fare la mia visita in ospedale trovo il suo cellulare e lo chiamo. Questa più o meno la conversazione:

IO: Dottore, salve scusi ma oggi non riceve dalle 10?
DOTTORE DELLA MUTUA: Si certo.
IO: Scusi ma sono le 10.45, io sono venuto per ritirare l’impegnativa di cui le avevo parlato, le avevo detto anche che mi serviva per questa mattina.
DOTTORE DELLA MUTUA: è si… sono bloccato nel traffico
IO: Scusi ma come dovrei fare per l’impegnativa? E’ il secondo giorno di ferie che mi brucio grazie a lei, guardi che io lavoro…
DOTTORE DELLA MUTUA: ma qui c’è un traffico assurdo con questa pioggia
IO: Dottore ma lei è sempre in ritardo: neve, pioggia, sole
DOTTORE DELLA MUTUA: ma lei pensa che io dovrei stare a sentire la sua reprimenda? Io sono un libero professionista!
IO: libero professionista? Lei lavora per i suoi pazienti ed è pagato dalla tasse dei suoi pazienti, ma quale libero professionista! Se lei lavorasse per me l’avrei già licenziata da un pezzo
DOTTORE DELLA MUTUA: ma come si permette? E allora quelle volte che mi fermo anche oltre l’orario di ricevimento chi me le conteggia? Se le cose non le stanno bene cambi dottore
IO: ovviamente cambio dottore, grazie, la saluto
DOTTORE DELLA MUTUA: Ecco bravo, salve.

Morale della storia:

– Il dottore della mutua continuerà a farsi i suoi comodi per i prossimi dieci anni e continuerà a percepire la sua regolare parcella e poi pensione garantita dalle nostre tasse. Nessuno verrà mai a fargli la ‘reprimenda’ se non qualche paziente stressato. Sicuramente nessuno che abbia il potere mi mandarlo a coltivare patate in montagna

– Io mi dovrò sbattere per andare all’USL e fare la pratica per sostituirlo, sperando di non trovare un altro dottore della mutua

– Quello pensa anche di essere un ‘libero professionista’! Ma per cortesia…

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