Fare business con il crowdsourcing

Fino ad oggi la gran parte del dibattito sul crowdsourcing ha riguardato in larga parte gli aspetti ‘volontaristici’ della contribuzione di utenti ad un obiettivo condiviso. Ma se si pensa alla potenza del concetto applicato ad un mondo aziendale la prospettiva è completamente diversa. Perchè le esigenze sono diverse. Wikipedia non ha un ‘delivery time’ definito. Un qualunque prodotto editoriale commerciale invece ce l’ha per fare un esempio.

Ci sono aspetti che dovranno essere affrontati ma una volta risolti si può pensare che moltissimi processi aziendali potranno in futuro essere ‘crowdsourcizzati’ e le aziende avranno una forza lavoro distribuita tra persone interne (diciamo ‘insourcing’), fornitori (outsourcing) e crowds (crowdsourcing).

Quest’estate a Miami ho letto la storia di un quotidiano di Pasadena che si fa fare la redazione delle notizie di cronaca politica locale da tre giornalisti indiani: lavorano di notte anche grazie al fuso, sanno perfettamente l’inglese e costano un terzo dei cronisti locali. La cosa è iniziata quando il consiglio comunale ha cominciato a pubblicare tutte le delibere online e i dibattiti.

Tutti i materiali per scrivere gli articoli sono online e così anzichè cercare i giornalisti localmente il quotidiano ha assunto tre giornalisti indiani.

Finalmente un bel talk che guarda il crowdsourcing da questa propettiva. Grazie Gioacchino.

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